CGIL Modena

18° CONGRESSO CGIL MODENA, IL 25-26 OTTOBRE AL FORUM MONZANI

18° Congresso Cgil MODENA

Si è formalmente aperto con il Comitato Direttivo nazionale del 7 giugno scorso, il 18° Congresso nazionale della Cgil, che dalle assemblee di base (fra lavoratori e pensionati), si articolerà poi nei Congressi territoriali, regionali e nazionali di categoria per arrivare all’elezione dei delegati al Congresso nazionale in programma a Bari il 22-25 gennaio 2019.
Il percorso congressuale della Cgil di Modena è partito il 20 giugno e prevede lo svolgimento in queste settimane di oltre 1.600 assemblee di base (nei luoghi di lavoro, tra i precari, nelle leghe dei pensionati e fra i disoccupati) e 12 congressi provinciali di Categoria, per arrivare al Congresso provinciale confederale il 25-26 ottobre 2018.
Nelle assemblee sono coinvolti i 117.907 iscritti al sindacato (sono 128.284 le deleghe sottoscritte nel 2017) e all’assise provinciale conclusiva il 25-26 ottobre presso il Forum Monzani, parteciperà una platea composta di 456 delegati, oltre a tutti i dipendenti della Cgil e agli invitati delle rappresentanze istituzionali, politiche, sociali ed economiche cittadine, per un totale di circa 650 persone.
Poco meno della metà degli iscritti (49%) appartiene al sindacato pensionati Spi/Cgil che rappresenta quindi la prima categoria della Cgil, mentre i metalmeccanici della Fiom sono la prima categoria fra gli attivi, seguiti dagli iscritti alla categoria commercio-servizi Filcams, e dai chimici-ceramisti-tessili-energia della Filctem.

La discussione del 18° Congresso Cgil si svolge su 2 documenti contrapposti: il documento di maggioranza “Il lavoro é” di cui è primo firmatario il segretario generale della Cgil Susanna Camusso ed è sottoscritto da tutti i componenti del Comitato Direttivo nazionale, ad eccezione di 6 componenti che hanno presentato il documento di minoranza “Riconquistiamo tutto”, primo firmatario Eliana Como.
A Modena, il documento Camusso è sostenuto dal segretario generale della Cgil Manuela Gozzi, dalla Segreteria confederale e da tutti i segretari di Categoria.

“Il congresso – afferma Manuela Gozzi segretario uscente Cgil Modena – si svolge in un quadro che vede consolidarsi la ripresa sul nostro territorio, che sembra ormai essere diffusa a buona parte dei settori economici di attività, pur persistendo segnali di incertezza e di difficoltà, legati alla contrazione del tessuto imprenditoriale della provincia di Modena, in particolare per le imprese artigiane e quelle di minori dimensioni e meno strutturate”.
Per quanto riguarda il mercato del lavoro, è vero che siamo di fronte ad un aumento del tasso di occupazione (in linea con gli altri territori dell’Emilia Romagna), ma è altrettanto vero che il numero degli occupati tiene conto anche di chi ha lavorato solo poche ore in una settimana.
“Il problema della precarietà nei rapporti di lavoro – prosegue Gozzi – rimane infatti il vero nodo per uno sviluppo di qualità del nostro territorio e per la qualità di vita delle persone”.
Rimane alto il ricorso ai falsi tirocini, alle false partite Iva, alle false cooperative e ai sub appalti selvaggi. Anche il Decreto Dignità non riduce la precarietà, anzi rilancia, reintroducendo i voucher in agricoltura e turismo. “Non serve lavoro poco retribuito che non offre prospettive – continua il segretario – e non serve lavoro dequalificato che svilisce competenze e professionalità”.

“Occorre quindi – continua Gozzi – rilanciare con forza proposte di sistema, quali il Piano per il Lavoro della Cgil, la Carta dei Diritti Universali del lavoro e il Piano Straordinario per l’occupazione giovanile e femminile, che sono i cardini per declinare il lavoro e rappresentarlo e misurarsi con il cambiamento nel sapere modificare e agire la contrattazione in modo inclusivo e al passo con i processi di digitalizzazione e di industria 4.0”.
La piena e buona occupazione deve tornare ad essere obiettivo primario, sostenendo politiche di investimenti pubblici e privati, scelte di politiche industriale fondate sull’economia sostenibile, la green economy e sulla difesa dei beni comuni, a cominciare dall’istruzione e dal welfare. A ciò si deve aggiungere una riforma fiscale che privilegi la redistribuzione a favore dei lavoratori e dei pensionanti e delle imprese che investono”.

Appuntamento dunque il 25-26 ottobre 2018 al Forum Monzani con il congresso provinciale della Cgil di Modena.
La prima giornata sarà caratterizzata dal lavoro sulle bandiere storiche della Cgil con la proiezione di un filmato e la consegna ai delegati del catalogo “Drappi rossi”. Alcune bandiere storiche del sindacato saranno esposte al forum Monzani.
Verso le ore 10 è prevista la relazione introduttiva del segretario uscente della Cgil di Modena Manuela Gozzi, seguiranno gli interventi dei rappresentanti delle associazioni di categoria, dei segretari di Cisl e Uil e del sindaco di Modena e presidente della provincia Giancarlo Muzzarelli. Ai lavori parteciperanno anche il segretario della Cgil Emilia Romagna Luigi Giove e Giuseppe Massafra della segreteria nazionale Cgil.

Il Congresso si chiude con l’elezione degli organismi dirigenti modenesi e dei delegati al congresso regionale Cgil del 19-20-21 novembre a Bologna. Il percorso congressuale si concluderà con l’assise nazionale a Bari il 22-25 gennaio 2019.

Aggiornamenti e informazioni sul
18° Congresso Cgil Modena

Modena, 1/10/2018

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