CGIL Modena

25 NOVEMBRE, GIORNATA MONDIALE CONTRO VIOLENZA DONNE, LA CONTRATTAZIONE PER CONTRASTARE DISCRIMINAZIONI, MOLESTIE E VIOLENZE NEI LUOGHI DI LAVORO

27_novembre giornata contro violenza donne

L’iniziativa di Cgil Cisl Uil, Comitato Imprenditoria Femminile e Comitato Unitario delle Professioni (Cpo-Cup) in occasione della giornata mondiale del 25 novembre contro la violenza alle donne, si caratterizza per la valorizzazione della contrattazione nei luoghi di lavoro come strumento per contrastare discriminazioni, molestie e violenze.

L’iniziativa si svolgerà mercoledì 27 novembre alle ore 14.30 presso la Camera di Commercio di Modena (via Ganaceto, 134), e prevede interventi di Eugenia Bergamaschi presidente Comitato Imprenditoria Femminile, Francesca Federzoni presidente Politecnica, Mirella Guicciardi coordinatrice Cpo-Cup, Giovanna Zanolini Gruppo Donne e Giustizia, Rosamaria Papaleo segreteria Cisl Emilia Centrale, Francesca Arena responsabile Coordinamento Donne Uil Modena e Reggio Emilia, Manuela Gozzi segretaria Cgil Modena e Grazia Baracchi assessora Pari Opportunità Comune di Modena.

Dopo la firma nel 2016 del Protocollo provinciale contro le molestie nei luoghi di lavoro, e dopo le diverse iniziative per far emergere i casi di molestie/violenza attraverso formazione e questionari anonimi nelle aziende, quest’anno i sindacati e le rappresentanze imprenditoriali e professionali vogliono fare ulteriori passi in avanti rafforzando la contrattazione aziendale e nazionale attraverso l’inserimento di pratiche positive per contrastare tali fenomeni.

Le associazioni sono concentrate nel dare continuità al progetto di diffusione dei questionari anonimi “Molestie e violenze nei luoghi di lavoro” che coinvolge aziende del territorio modenese per favorire l’emersione di tali fenomeni, ma soprattutto per creare le condizioni in azienda per accogliere le denunce.
Molti lavoratori e lavoratrici hanno evidenziato nei questionari come anche di fronte a rimostranze o denunce inoltrate ai propri responsabili, ci sia la tendenza a minimizzare questi episodi, mentre sarebbe importante affrontare questi segnali prima che si trasformino in fenomeni più gravi.

La contrattazione è lo strumento per promuovere azioni concrete, aumentando ad esempio i congedi retribuiti per le donne che hanno subito molestie, fare la formazione a dipendenti e responsabili dei reparti per migliorare le relazioni di lavoro tra i dipendenti, favorire il re-inserimento lavorativo delle vittime di violenza, migliorare in generale le condizioni di lavoro e di salute dei lavoratori stessi, e di conseguenza il loro benessere e la loro produttività.
Ad esempio, in una nota azienda modenese come Politecnica, società di progettazione integrata architettura, ingegneria e urbanistica, è stato inserito nel contratto aziendale, oltre alle azioni del Protocollo 2016, anche la nuova normativa sul whistleblowing che consente le denuncie in modo anonimo su tanti aspetti aziendali, comprese le molestie, e senza ritorsioni sul denunciante, tutelando il dipendente che segnala illeciti.

Ma la contrattazione è anche lo strumento per prevenire le molestie e le violenze attraverso una la diffusione di una cultura che crei consapevolezza del fenomeno e non lo sottovaluti, e consenta a tutti/e di vivere in migliori ambienti di lavoro, nel rispetto reciproco della dignità a tutti i livelli sul luogo di lavoro. Che è condizione essenziale per una comunità, non solo lavorativa, che guarda al futuro positivamente.
La maggiore consapevolezza e la formazione adeguata dei dirigenti e di lavoratori/trici possono davvero ridurre le probabilità di molestie e violenze nei luoghi di lavoro.

 

Modena, 22/11/2018

 

27.11.19 donne violenza luoghi lavoro

 

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