CGIL Modena

ANCHE I CREDITORI MODENESI DI PARMALAT RINGRAZIANO: SCOPERTO IL TESORO DI TANZI

Modena, 9 dicembre 2009

 

 

 

 

Continua il nostro monitoraggio dei più significativi successi investigativi che riguardano, direttamente o indirettamente, il territorio modenese, successi ottenuti grazie all’attuale normativa che da anni regolamenta le intercettazioni telefoniche e ambientali sui delinquenti sospettati di reato.

Stavolta, segnaliamo la clamorosa operazione dei magistrati di Parma e del Nucleo regionale della Guardia di Finanza che – dopo quattro giornate di intenso ascolto telefonico – hanno potuto scoprire in extremis, la “trattativa” che a breve avrebbe portato alla vendita “in nero” dell’imponente tesoro artistico (quadri famosissimi) del Cavaliere Tanzi. In barba alle migliaia  e migliaia di creditori, vittime della colossale truffa Parmalat.

La vicenda interessa ovviamente anche le centinaia di modenesi ancora in attesa di giustizia e di un auspicabile rimborso.

Rimborso e giustizia a rischio per un duplice motivo. Se passerà il cosiddetto “processo breve”, anche il procedimento Parmalat sarà interamente prescritto.

Analogamente, le intercettazioni in questione e che hanno permesso il rapido successo dell’operazione di sequestro ed attivate sulla base di “sufficienti indizi” a carico di un parente del Cavaliere, sarebbero annullate sulla base della norma “salva delinquenti” che limiterà fortemente le intercettazioni, grazie al provvedimento già approvato da un ramo del Parlamento e prossimamente in discussione al Senato.

 

 

 

 

Franco Zavatti                                                                                                     

incaricato alle politiche per la sicurezza Cgil Modena                                                    

 

Renza  Barani

Presidente Federconsumatori Modena

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