CGIL Modena

ASP TERRE DI CASTELLI, NEL CAMBIO APPALTO ALCUNI LAVORATORI NON VENGONO RICONFERMATI. I NUOVI LICENZIAMENTI AL TEMPO DEL COVID-19

Asp Terre di Castelli

I sindacati FP/Cgil e Nidil/Cgil di Modena esprimono forte preoccupazione e denuncia per il mancato passaggio di tutto il personale dell’appalto di somministrazione di lavoro presso l’Asp Terre di Castelli per la sostituzione di personale nei diversi servizi socio-assistenziali ed educativi gestiti direttamente dall’Asp, quali nidi d’infanzia, centri diurni anziani e disabili, casa residenza per anziani, ecc… sul territorio dell’Unione e nel comune di Montese.

Il 1° aprile 2020 infatti, in piena emergenza Covid-19, approfittando del cambio appalto, alcuni tra lavoratrici e lavoratori dell’agenzia interinale uscente Oasi Lavoro non si sono visti rinnovare il proprio contratto (almeno in 4 si sono rivolti alla Cgil che ha impugnato i licenziamenti), nonostante le attività su cui operavano fossero e sono tuttora in essere e nonostante quanto previsto dalla clausola sociale per la garanzia occupazionale.

Nè l’agenzia interinale uscente, Oasi Lavoro, tantomeno l’agenzia subentrante Orienta hanno garantito ad alcuni lavoratori la possibilità di prosecuzione del contratto di lavoro in costanza d’appalto, omettendo il confronto preventivo con i sindacati come previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro delle stesse agenzie per la gestione del passaggio del personale.
E a nulla sono valsi i tentativi di coinvolgere Asp Terre di Castelli nell’ottempereare alle proprie responsabilità, in qualità di committente, ad adottare ogni azione per rimuovere le cause che non hanno dato seguito all’assunzione di tutto il personale coinvolto.

La grave situazione venutasi a creare si fa ancora più seria contestualizzata nell’emergenza Covid-19, in completa contraddizione con lo spirito delle norme e del Decreto Legge Cura Italia che vieta i licenziamenti per evitare che un evento così drammatico ed improvviso si abbatta sulla tenuta lavorativa ed economica dei nuclei famigliari.
Riteniamo un’aggravante che tutto questo succeda nell’ambito del pubblico impiego in un’azienda di servizi alla persona quale è Asp Terre di Castelli che nello specifico non ha mai mancato anche pubblicamente in tutto il periodo dell’emergenza Covid-19 di rimarcare il suo impegno per rispondere al bisogno dei più deboli.
Evidentemente alle dichiarazioni fatte da parte di Asp non corrispondono poi azioni coerenti, visto che da questa vicenda il risultato è la perdita di lavoro e quindi di retribuzione per diverse famiglie aumentando così la platea dei più deboli in un momento così difficile
Fp e Nidil Cgil auspicano una rapida e positiva risoluzione della grave circostanza ed una ripresa immediata dei contratti di lavoro indebitamente interrotti, con l’assunzione di tutti i lavoratori da parte dell’agenzia Orienta che oggi gestisce l’appalto e con Asp in un ruolo di garante della continuità lavorativa ed economica di tutte le persone che al suo interno operano, siano esse dipendenti diretti o indiretti, come previsto da norme e i contratti.
In caso contrario, il sindacato sarà impegnato a tutelare i diritti dei lavoratori interessati in tutte le sedi oppportune.

Fp Cgil Vignola
Nidil Cgil Modena

 

Vignola, 3/4/2020

 

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