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BELLENTANI (GRUPPO CITTERIO) DI VIGNOLA: ANCORA UN CAMBIO APPALTO, MANCATO ACCORDO SULL’ASSUNZIONE DIRETTA DEI LAVORATORI

Decorre da oggi, venerdì 2 luglio 2020, l’ennesimo cambio appalto alla “G. Bellentani 1821” di Vignola, la storica società produttrice di salumi del Gruppo Citterio, nel cui sito sono ad oggi occupati 105 lavoratori dipendenti e 162 lavoratori in appalto.

In seguito ai conflitti insorti tra la “G. Bellentani 1821” e la società appaltatrice “Fidelium srl” (Gruppo Fabbro LM) , la Bellentani ha deciso di cessare l’appalto il 30 giugno e ha individuato una nuova società appaltatrice, la D.M. Srl del Consorzio Vimean di Casoria (NA).

Gli incontri sindacali che si sono susseguiti in questi giorni sono culminati nello sciopero proclamato dalla Flai-Cgil a partire dal pomeriggio del 29 giugno (in foto) sia a causa delle incertezze sulle garanzie relative al cambio appalto sia al mancato accordo sul processo di internalizzazione le cui trattative erano iniziate 18 mesi fa.

La Flai-Cgil chiedeva infatti l’assunzione diretta da parte della Bellentani dei 162 lavoratori in appalto, ma la Bellentani si era dichiarata disponibile ad assorbire solo una parte di questi lavoratori (circa 65 nell’arco di un anno), lasciando i lavoratori rimanenti sull’appalto con un contratto peggiorativo.

Solo nella serata di ieri, con i lavoratori davanti ai cancelli, è stato siglato l’accordo di cambio appalto che garantisce la continuità lavorativa alle stesse condizioni contrattuali e salariali precedenti a 154 lavoratori e il diritto di precedenza nelle future assunzioni ai restanti 8 contratti a termine. La questione delle assunzioni dirette rimane tuttavia ancora aperta e lo sciopero è stato sospeso in attesa degli esiti degli ulteriori incontri.

“La situazione è paradossale – dichiara Diego Bernardini della Flai-Cgil di Vignola – se si pensa che negli ultimi 5 anni si sono succedute ben 9 aziende diverse sul sito della Bellentani. E l’unico piano industriale delle tante società appaltatrici sembra essere quello di evitare l’assunzione diretta dei lavoratori da parte della Bellentani. Cosa che, invece, stiamo rivendicando dal 2019, con mobilitazioni che hanno prodotto una trattativa che ha lo scopo proprio di invertire la tendenza e far assumere i lavoratori degli appalti direttamente da Bellentani”.
Non sappiamo ancora gli esiti delle verifiche degli organi ispettivi fatte in Bellentani nei mesi scorsi, – continua il sindacalista della Flai Cgil – ma per molte aziende del settore agroalimentare del territorio gli appalti sono sempre stati la gallina dalle uova d’oro: appalti ad alta intensità di manodopera che sono solo contenitori di lavoratori coi quali le aziende committenti risparmiano milioni di euro, imponendo tariffe ben al di sotto del costo del lavoro contrattuale. Così le aziende appaltatrici sono costrette ad accumulare irregolarità sia contrattuali che nei pagamenti ai quali sono tenuti per legge. Ci rimette lo Stato e l’intera collettività a causa dell’imponente evasione fiscale e ci rimettono i lavoratori che sono costretti a vivere una situazione di continua incertezza per il posto di lavoro e per i loro stipendi. A questo si aggiunge poi la continua e reiterata violazione del Contratto Nazionale dell’Industria Alimentare, che impone il divieto di appalto delle attività di trasformazione alimentare.”

 

Vignola, 2/7/2021