CGIL Modena

CASTELFRIGO: BENE LE PROPOSTE DEL SINDACO DI CASTELNUOVO, MA NON CI SONO ANCORA RISPOSTE PER IL FUTURO OCCUPAZIONALE DI TUTTI I LAVORATORI

Castelfrigo, L'Aria che Tira, La 7, 21.12.17

Equilibrate e di buon senso le parole del Sindaco di Castelnuovo Rangone, quelle espresse nel comunicato stampa di ieri. Parole di chi cerca di rappresentare una comunità nel suo insieme, anche quella dei lavoratori degli appalti Castelfrigo in sciopero ad oltranza da oltre due mesi, compresi i tre che sono in sciopero della fame da tre giorni, oltre al segretario generale della Flai/Cgil di Modena Marco Bottura.
L’organizzazione che rappresento è pronta ad assumersi tutte le responsabilità per trovare una soluzione organizzativa che consenta alle imprese di competere, nel pieno rispetto della legalità e delle applicazioni contrattuali, pur sapendo che in questo settore bisogna avere il coraggio d’innovare.
Prima, però, è bene mettere in fila alcuni passaggi storici, per meglio comprendere quanto è accaduto in questi anni nella nostra comunità, nel nostro territorio e in tutta la filiera.
In questi venti anni la Flai/Cgil ha sempre espresso forti critiche sul modello organizzativo che si stava delineando nel distretto, sin dalla sua prima concezione all’Inalca del Gruppo Cremonini di Castelvetro. Modello che è poi stato applicato negli impianti di sezionamento di Castelnuovo Rangone (Alcar Uno) e “degenerato” alla Suincom di Castelvetro con i noti fatti che risalgono al 2002 (omicidio di un socio lavoratore, contraffazioni sui marchi e infiltrazioni malavitose). La Castelfrigo è figlia di questo sistema, qui sinteticamente riportato.
Un sistema che si è ancor più aggravato a causa della crisi economica, ma ancor di più dalla concorrenza estera e dalla mancanza di una politica di aggregazione e di rappresentanza politica di queste imprese che sono inserite in una filiera che, nel suo insieme, genera ancora molta ricchezza ed è strategica per il nostro made in Italy. Imprese che, fra loro, si fanno una concorrenza spietata quasi tutta giocata sull’abbassamento del costo del lavoro tramite appalti di dubbia legittimità.
Sempre per ricostruire il quadro storico non possiamo dimenticare tutte le modifiche normative che hanno ulteriormente “incentivato” il ricorso a queste forme di organizzazione del lavoro elusive, elencando solo le ultime: depenalizzazione della somministrazione illecita di manodopera e abrogazione della somministrazione fraudolenta di manodopera (Jobs Act).
Siamo da sempre in prima linea per combattere le false cooperative, come tanti rappresentanti istituzionali, forze politiche e associazioni datoriali, ma vorremmo anche altrettanta determinazione nei confronti della committenza spregiudicata che utilizza gli appalti di dubbia legittimità per abbattere il costo del lavoro attraverso le false cooperative, ma anche altre società, tipo le Srl.
Per la vicenda Castelfrigo e del settore siamo pronti a partecipare a tutti i tavoli, in ogni luogo, ma fondamentale è trovare velocemente una risposta occupazionale per tutti i lavoratori, non solo una parte, come sembra delinearsi in questi giorni. Tale risposta la deve dare in primo luogo la Castelfrigo, ma se continua a mantenere l’attuale atteggiamento oltranzista la risposta la deve dare il distretto nel suo insieme.

Umberto Franciosi, segretario Flai/Cgil Emilia Romagna

Modena, 21 dicembre 2017

La versione di Oscar di Oscar Giannino, edizione del 21/12/2017 su Radio24 – Il Sole 24 ore

 

La7, tramissione “l’Aria che tira” del 21 dicembre 2017

 

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