CGIL Modena

CGIL MODENA E AREA NORD: SI’ ALLA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE, NO A RISCHI PER LA SALUTE

Cgil Modena ed Area Nord: sì alla libertà di espressione, no a rischi per la salute (Mirandola, 9/1/2021)

Apprendiamo da notizie di stampa che per sabato 9 gennaio 2021 è in programma una manifestazione a Mirandola contro Vaccini e Tamponi covid, nella quale si vorrebbero mischiare anche le giuste preoccupazioni di molti esercenti per la situazione economica in cui versa il paese, a causa di questa pandemia.

Da sempre la CGIL è in prima linea per difendere la libertà di espressione, ma allo stesso modo siamo impegnati per garantire il diritto ad una informazione adeguata, trasparente e partecipata dei cittadini, allo scopo di promuovere la tutela della salute e sicurezza di tutti. In tutto questo periodo abbiamo continuato a confrontarci con tutti i livelli istituzionali, con l’obiettivo di condividere una strategia in grado di fronteggiare efficacemente la complessità di questa fase, consapevoli delle difficoltà e delle criticità che si sono evidenziate.

Sul piano locale, la CGIL dell’Area Nord, esprime grande preoccupazione per un “raduno” che rischia di generare un pericoloso focolaio di infezione in un’area già duramente colpita. Infatti troppo spesso in questi casi le regole vengono disattese, proprio per dimostrare tesi che nulla hanno a che vedere con le evidenze scientifiche, specialmente se promosse addirittura da medici radiati dall’albo.

Noi non abbiamo dubbi, vaccinarsi è un atto di responsabilità del singolo nei confronti della propria salute e nei confronti della collettività e crediamo che la pandemia possa essere sconfitta solo se verrà sempre più considerata una questione che riguarda l’intera società. I tamponi poi servono per dare certezze alle migliaia di persone che ogni giorno si metto in fila in preda all’ansia.
Non possiamo neppure esimerci dal chiedere rispetto per i tanti morti che ci sono e che purtroppo ci saranno ancora nel nostro territorio, in Ospedale così come nelle Case di Riposo. Con l’Ospedale di Mirandola già strapieno, i Servizi territoriali ingolfati e con gli operatori di nuovo allo stremo delle forze, chiediamo rispetto per il lavoro dei professionisti della sanità, medici, infermieri, operatori socio sanitari, farmacisti e pediatri.

Tutti coloro che rischiano ogni giorno la loro vita e sacrificano gli affetti più cari per il bene comune, non meritano certo altre preoccupazioni; vanno invece aiutati, garantendo fin da subito almeno nuove assunzioni e stabilità nel rapporto di lavoro. Per ritornare alla nostra vita di prima è necessario che il maggior numero di persone venga sottoposto a vaccinazione nel minor tempo possibile, senza escludere nessuno.

Alle istituzioni spetta il compito di vigilare sul rispetto delle regole e noi abbiamo fiducia che sarà fatto nel modo più scrupoloso possibile.

Cgil Modena – Cgil Area Nord

Modena, 7/1/2021

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