CGIL Modena

CHIUDE LA MODENFLEX HIDRAULICS SRL DI SAN DAMASO. LA FIOM E LA RSU CHIEDONO SUBITO UN TAVOLO DI CONFRONTO CON PROPRIETÀ E ISTITUZIONI

Modena, 5 aprile 2013

 

E’ stata annunciata improvvisamente stamattina alla Fiom/Cgil e alla Rsu la chiusura della storica azienda di San Damaso Modenflex del gruppo Interpump Hydarulics International.

La Modenflex, azienda fondata nel 1963, produce cilindri e pistoni per sistemi idraulici ed occupa una trentina di dipendenti.

Dopo varie richieste di incontro da parte del sindacato e della Rsu iniziate a gennaio 2013 per avere informazioni sull’andamento aziendale, solo la scorsa settimana è arrivata risposta per l’incontro di stamane dove è stata annunciata la chiusura e la fusione dello stabilimento modenese con lo stabilimento del medesimo gruppo H.S. Penta Spa di Faenza, prospettando al contempo il possibile riassorbimento solo di parte dell’occupazione.

“I lavoratori sono esterefatti – affermano Fernando Siena e Yawo Galli della Fiom/Cgil – poiché si tratta di un’azienda che negli ultimi anni, pur avendo fatto richiesta di cassa integrazione per fronteggiare eventuali cali produttivi, non ne ha però mai usufruito. Inoltre, l’azienda da anni fa ricorso allo straordinario, anche a inizio 2013 ha chiesto ore straordinarie ai lavoratori per fronteggiare nuove commesse, e ha fatto nuove assunzioni a tempo determinato anche a fine 2012”.

A gennaio dell’anno scorso inoltre era stato rinnovato il contratto aziendale con il premio annuale legato all’aumento di produzione. Niente lasciava immaginare una decisione così grave.

“Di fatto la proprietà non ha mai fatto investimenti negli ultimi anni a Modena – aggiungono i sindacalisti – e sta svuotando il portafoglio ordini dello stabilimento modenese portandolo a Faenza”.

La Fiom/Cgil e la Rsu sono contrarie alla chiusura dello stabilimento modenese. Hanno subito chiesto un incontro con la proprietà dell’azienda in sede istituzionale presso la Provincia di Modena, che si terrà all’inizio della prossima settimana.

Sindacato e Rsu chiedono di garantire la continuità produttiva e occupazionale. Si augurano che da parte dell’azienda possa esserci disponibilità a proseguire l’attività produttiva e a non disperdere le professionalità e il patrimonio aziendale acquisito negli anni.

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