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Progetto della CGIL di Modena per la  riunificazione del Mondo del Lavoro

 

La CGIL di Modena ha da tempo analizzato l’affermarsi, nelle realtà produttive e dei servizi, della forte scomposizione del mercato del lavoro all’interno delle imprese e dei relativi trattamenti economici e normativi.

La leggi che regolano il mercato del lavoro, la crisi del sistema produttivo, la volontà degli imprenditori ha determinato una situazione di forte precarietà e in molti dei casi di lavori in appalto, anche di palese totale o parziale illegalità.

Il progetto che la CGIL intende promuovere è rivolto principalmente a queste situazioni ed ha l’obiettivo di combattere fenomeni di violazione delle leggi, ricondurre ad unità il mondo del lavoro omogeneizzando i diritti, i trattamenti economici e normativi. 

IL nostro obiettivo è inoltre l’organizzazione ed il  proselitismo tra questi lavoratori, nelle modalità che si decideranno tra le categorie interessate. 

L’ambito d’intervento geografico è definito temporaneamente e sperimentalmente nelle zone di Vignola e Sassuolo. 

In queste zone e nelle aziende che si andranno a definire opererà un compagno in stretto coordinamento con la FILT, capofila del progetto, e con le categorie Industriali e dei Servizi presenti.

Dopo avere stabilito le aziende sulle quali intervenire, definendo un numero realistico per un programma di lavoro biennale e scegliendo tra quelle nelle quali i fenomeni citati sono più accentuati si decideranno le priorità del progetto e le tappe e la realizzazione. 

Orientativamente si può presumere un percorso che preveda:

1) Discussione all’interno delle categorie per l’autonoma assunzione degli obiettivi del progetto.

2) Individuazione delle aziende e  coinvolgimento dei delegati delle aziende interessate

3) Analisi della situazione contrattuale delle diverse forme di rapporto di lavoro e delle differenze riscontrate

4) Definizione degli obiettivi contrattuali e delle forme di rappresentanza ES: Tavolo unico di contrattazione tra aziende madri ed aziende in appalto; individuazione di alcuni temi da portare ad unità come i diritti sindacali, la tutela e sicurezza sul lavoro, la discussione sugli orari e sulla organizzazione del lavoro, i trattamenti economici legati alle prestazioni aziendali

5) L’attività di proselitismo consisterà nell’organizzare questi lavoratori:  a) Nell’ambito dei settori di riferimento delle aziende madri, quando il lavoro è omogeneo all’insieme delle attività produttive. Quindi i lavoratori presenti su linee produttive non vi è dubbio debbano essere iscritti al settore di riferimento, indipendentemente dal contratto applicato.b) Nelle specifiche categorie di appartenenza (Trasporti, multiservizio ecc. ec.)  quando si tratta di servizi forniti alle imprese madri

6) Particolare attenzione sarà poi dedicata a combattere le varie forme d’illegalità di questi rapporti di lavoro mettendo in campo le diverse opportunità  legali ed azione politica contrattuale .

7) Sarà realizzata una formazione di carattere giuridico contrattuale che consenta di conoscere gli strumenti che si potranno utilizzare sia per combattere l’illegalità che per contrattare le condizioni.

 Il progetto partirà quindi con degli obiettivi quantitativi e qualitativi sui versanti della contrattazione e del proselitismo, essi saranno individuati con il concorso delle varie strutture interessate, insieme al compagno titolare del progetto . 

Periodicamente, insieme alla confederazione, si procederà alla verifica del piano di lavoro ed alla sua eventuale correzione. 

I costi saranno a carico il 50% della CdLT ed il 50% a carico delle categorie interessate.

Il 50% a carico delle categorie sarà rendicontato a fine progetto e l’apporto economico concreto deciso sulla base dei risultati contrattuali e di proselitismo, vale a dire in caso di piena realizzazione del progetto le categorie contribuiranno per l’intero 50% che decrescerà con il mancare degli obiettivi.