Riorganizzare la Formazione e la Ricerca Sindacale

La nuova organizzazione del gruppo formazione e ricerca della CGIL di Modena

1. L’attività di formazione e ricerca

La CGIL di Modena, in seguito alle scelte deliberate dall’ultimo congresso provinciale, si propone di riorganizzare il gruppo formazione e ricerca, che a partire dal 2006 ed in seguito adotterà le seguenti modalità d’azione.
Gli obiettivi generali che si assumono sono:


• Progettare e gestire il rafforzamento delle capacità d’intervento e di efficacia sindacale attraverso l’aggiornamento e la formazione dei delegati e dei quadri sindacali

• Costituire un luogo di approfondimento, confronto e dibattito sui temi della del lavoro che sia accompagnato da specifiche ricerche sui temi da affrontare

• Promuovere una area di studi, ricerca che lavori al rinnovamento delle politiche anche slegato dalla contingenze politiche e che si avvalga di competenze interne ed esterne


 Ad inizio anno sarà organizzata una serie di incontri con le strutture al fine di raccogliere i fabbisogni di formazione e ricerca. Analoghe riunioni saranno definite in corso d’anno: di norma, una entro l’estate ed un’altra verso fine anno, con lo scopo di raccogliere valutazioni, nel primo caso a preconsuntivo e nel secondo a consuntivo, rispetto l’attività svolta.
 Per la natura strategica dei temi che si affrontano, ricerca e formazione, verrà costituito un coordinamento delle strutture e delle categorie, con la responsabilità di un/a segretario/a confederale su diretta delega del Segretario Generale
 Con la segreteria confederale e nell’ambito del coordinamento, saranno valutati i fabbisogni emersi ad inizio anno e, sia in itinere sia in sede di consuntivo, l’esito dell’attività svolta. In base alle considerazioni effettuate, si strutturerà la programmazione annuale dell’attività – e/o la si correggerà strada facendo -. In linea di massima i progetti di formazione e ricerca si articoleranno su 7 livelli.


1. La formazione di base per RSU e RLS La formazione sarà sviluppata di norma per zona a livello intercategoriale e confederale, con l’eccezione di specifici interventi richiesti da singole categorie intenzionate a supportare con interventi formativi impegni organizzativi straordinari quali una campagna d’elezione di nuove di RSU e RLS o l’immissione massiccia nella struttura di nuovi delegati neo – eletti.


2. La formazione per RSU di II° livello, che sarà, di volta in volta progettata ed organizzata di concerto con le singole categorie ed avrà l’obiettivo di rafforzare il ruolo del delegato, incrementandone le specifiche competenze. Ci si riferirà, pertanto, sia all’acquisizione di nuove conoscenze di tipo economico, contrattuale e normativo volte all’acquisizione di specifiche abilità politiche, sia al miglioramento dei comportamenti di relazione riferiti al ruolo stesso, nonché alla capacità di rappresentare i bisogni dei lavoratori e le istanze dell’organizzazione stessa.


3. La formazione per RLS di II° livello, avrà una caratteristica simile a quella relativa al punto precedente. Si punterà all’aggiornamento ed all’approfondimento normativo, ma anche alla capacità di gestione del ruolo da parte dei RLS stessi, nonché alla facilitazione del lavoro di squadra tra RSU ed RLS nei luoghi di lavoro.


4. La formazione di base per quadri, con particolare riferimento ai funzionari da poco entrati nell’organizzazione, sarà strutturata con moduli formativi permanenti. Anche in questo caso, dopo essere partiti da una premessa necessaria rappresentata dall’analisi del ruolo del sindacalista e delle caratteristiche strutturali e culturali della nostra organizzazione, si pensa di sviluppare un triplo percorso di formazione, finalizzato a:
 l’acquisizione di competenze politiche, tramite l‘approfondimento di tematiche economiche, sociologiche e psicologiche legate al mercato del lavoro, al sistema di welfare ed ai processi di sviluppo macro – economico e micro – economico;
 l’apprendimento di nozioni di base di tipo normativo legate all’assistenza ed alla previdenza, al sistema fiscale, alle forme di lavoro dipendente e parasubordinato ed al diritto del lavoro.
 il rafforzamento delle competenze trasversali di tipo relazionale e gestionale, volte all’incremento di autonomia e di qualità nell’esercizio del ruolo e di consapevolezza di sé nel ruolo stesso.


5. La formazione di II° livello per quadri e l’attività di ricerca. L’obiettivo è qui quello di sviluppare momenti di aggiornamento ed approfondimento tematico, con particolare riferimento ad argomenti di carattere politico e contrattuale. Il livello avrà valenza prevalentemente confederale, ma non è escluso, a fronte di specifici bisogni manifestati, che possa interessare progetti di singole categorie o di gruppi di categorie. I momenti formativi o seminariali in alcuni casi saranno supportati da specifiche attività di ricerca, volte a favorire occasioni di riflessione e di confronto per il gruppo dirigente su nuovi argomenti e, comunque, con l’utilizzo di chiavi di lettura differenti da quelle proprie dell’ordinaria discussione politica e delle sedi decisionali.


6. La ricerca
Promuovere una area di studi e ricerche sui temi del lavoro, della sua qualità, della sostenibilità ambientale, dell’approfondimento delle tematiche economiche e sociali per contribuire al rinnovamento delle politiche.


7. La consulenza sugli andamenti economici delle imprese
Sarà possibile avvalersi del contributo di consulenza per l’analisi dei bilanci aziendali, la loro riclassificazione, al fine di comprenderne l’andamento economico, in riferimento alle situazioni di crisi ed alla contrattazione.Il servizio sarà definito per due mezze giornate alla settimana che verranno indicate alle strutture.

2. Il gruppo formazione e ricerca

o A supporto operativo del progetto esposto, si struttura un gruppo di 5operatori (Giancarlo Spaggiari, Patrizia Belloi, Paolo Zironi, Anna Maria Righi, Claudio Secchi), che avrà il compito, da un lato, di seguire tutte le fasi relative alla gestione del processo formativo e, dall’altro, di attivare iniziative di ricerca.


3. Le reti di formatori ed esperti esterne al gruppo


 Saranno create 3 reti di esperti esterni al gruppo, da utilizzare sia come consulenti in veste di progettazione di interventi formativi, sia in qualità di docenti. Le reti saranno formate dai seguenti soggetti:
o sindacalisti interni alla CGIL di Modena, con particolare – anche se non esclusivo – riferimento alle seguenti strutture:
 Nidil e mercato del lavoro
 Servizio fiscale
 INCA
 Ufficio vertenze
o sindacalisti, formatori e ricercatori appartenenti a strutture interne od affiliate ad altre istanze della CGIL (Regionale, Nazionale, altri territori), quali, ad esempio, IRES, ISF, Fondazioni, Associazioni, ecc…
o insegnanti e ricercatori esterni alla CGIL, quali docenti universitari – economisti, giuslavoristi, sociologi, psicologi – (con particolare, anche se non esclusiva, attenzione nei confronti della Facoltà di Economia e Commercio di Modena), ma anche studiosi, autori e formatori, le cui competenze possano essere interessanti al fine della realizzazione dei progetti individuati.


4. I ruoli interni al gruppo formazione e ricerca

o Il gruppo sarà coordinato da Giancarlo Spaggiari
o A ciascun componente del gruppo (coordinatore compreso) verranno affidati specifici compiti compiti

5. L’organizzazione del lavoro interna al gruppo formazione ricerca

 La gestione dell’intero processo formativo per RLS sia di base sia di II° livello, sarà di competenza di Anna Maria Righi.
 L’analisi dei bilanci delle imprese a Claudio Secchi
 Agli altri componenti del gruppo sarà, invece, affidata la formazione generalista
Pertanto si propone che per ogni struttura ci sia uno specifico componente del gruppo che faccia da punto di riferimento per la gestione dell’intero processo formativo, secondo il seguente schema:

 SPI, Area diritti, INCA, Fisco, FLC, FLAI

o Patrizia Belloi

 Zone, FIOM, FILCAMS, FILLEA, FISAC, FILCEM

o Paolo Zironi

 Segreteria Confederale, FP, FILTEA, SLC, NidiL, CLS

o Giancarlo Spaggiari


 L’intendimento è quello secondo il quale le specializzazioni individuali possano così trovare il modo di ri-confluire all’interno del gruppo creando un circolo virtuoso di apprendimento organizzativo. Lo schema che si propone è il seguente:
 comunicazione, gestione dei gruppi, tesseramento

o Patrizia Belloi

 identità sindacale, contrattazione di categoria, outsourcing
o Paolo Zironi
 negoziazione, organizzazione, analisi di ruolo, contrattazione territoriale
o Giancarlo Spaggiari
 salute e sicurezza sul lavoro
o Anna Maria Righi
 analisi bilanci aziendali
o Claudio Secchi


6. L’attività di docenza svolta dal gruppo esternamente alla CGIL


 L’attività di docenza svolta dai componenti del gruppo all’esterno dell’organizzazione continuerà, compatibilmente con gli impegni formativi e di ricerca programmati dalla CGIL di Modena. La valutazione sull’impegno esterno rimane, ancor oggi, positiva, almeno per 3 motivi:
 professionale, per l’opportunità offerta ai componenti del gruppo di “fare esperienza” di docenza a contatto con le realtà esterna degli Enti di formazione;
 politico, perché offre la possibilità a funzionari della CGIL di parlare con lavoratori ed aspiranti tali – soprattutto giovani – su argomenti riguardanti il lavoro, i diritti, i contratti, i l sindacato, le relazioni in azienda, i comportamenti organizzativi;
 economico, perché permette alla CGIL di acquisire risorse economiche dall’esterno.