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Modena, 09/12/2005


comunicato stampa


FIOM/CGIL, CONCLUSO IL CONGRESSO
RICONFERMATO SEGRETARIO GIORDANO FIORANI




Si sono conclusi nella serata di mercoledì 7 dicembre, i lavori del 19° congresso provinciale della FIOM/CGIL di Modena. L’assemblea congressuale provinciale ha confermato con oltre il 93% dei voti favorevoli il segretario uscente Giordano Fiorani, 52 anni, alla guida della categoria dal maggio 2004.
L’assemblea ha eletto a larghissima maggioranza il Comitato Direttivo della categoria composto da 107 delegati e delegate in rappresentanza dei lavoratori delle aziende metalmeccaniche della provincia di Modena.
Fiorani si è detto soddisfatto del ricco dibattito congressuale e dei numerosi interventi da parte dei delegati che hanno sottolineato l’importanza di arrivare entro fine anno al rinnovo del biennio economico scaduto da ormai 12 mesi. In vista della ripresa della trattativa con le associazioni imprenditoriali prevista per il 13 dicembre, la FIOM è impegnata insieme a FIM e UILM a sostenere la vertenza con un pacchetto di 4 ore di sciopero da gestire a livello aziendale/territoriale nella settimana entrante dal 12 al 16 dicembre.

Altro aspetto interessante della discussione congressuale recepito nel documento finale, è stata la volontà (espressa a maggioranza) della FIOM di Modena di individuare percorsi per arrivare ad un documento congressuale nazionale condiviso e su posizioni più avanzate, pur essendosi la categoria espressa a larga maggioranza a favore delle tesi alternative a firma Gianni Rinaldini (8A e 9B) sulla contrattazione e la democrazia sindacale. La FIOM di Modena ha inteso dunque ribadire lo spirito non di contrapposizione, ma di discussione aperta e di contributo al dibattito congressuale frutto della propria storia sindacale recente.

 


FIOM/CGIL A CONGRESSO
XIX° congresso provinciale
6-7 dicembre 2005
salone “Corassori” CGIL Modena (piano interrato, piazza Cittadella 36)




Partecipano 203 delegati eletti (rapporto 1 ogni 66 iscritti) nelle 531 assemblee svolte da metà ottobre e sino al 30 novembre in tutte le fabbriche della provincia, al 19° congresso del sindacato metalmeccanici FIOM/CGIL che si tiene il 6 e 7 dicembre presso la sede della Camera del Lavoro di Modena. Significativo lo sforzo dell’organizzazione per coinvolgere nelle assemblee nei luoghi di lavoro oltre 9.000 lavoratori e lavoratrici, sui 13.377 iscritti complessivi (dati 31.12.04). Il documento congressuale “Riprogettare il paese. Lavoro, saperi, diritti, libertà” (è la prima volta da quindici anni che la CGIL va a congresso senza mozioni e documenti congressuali contrapposti, ma su un unico documento condiviso da tutte le componenti interne) ha ottenuto 7.863 voti favorevoli tra gli iscritti.
Proprio la partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici e la centralità del lavoro sono i temi portanti di questo 19° congresso FIOM nell’ambito del percorso congressuale che sta interessando tutte le categorie della CGIL di Modena, per culminare nel congresso confederale provinciale del 18-20 gennaio 2006.

I lavori del congresso FIOM si aprono martedì 6 dicembre alle ore 10.00 presso il salone Corassori della CGIL con il rapporto di attività rispetto all’ultimo congresso (anticipato al maggio 2004) del segretario uscente Giordano Fiorani. Si prosegue nella mattinata con il dibattito che continua anche nel pomeriggio dopo la pausa pranzo e si conclude alle ore 16.30 con l’intervento del segretario generale della CGIL di Modena Donato Pivanti.
Lavori congressuali proseguono anche per l’intera giornata di mercoledì 7 dicembre (inizio ore 9.30) con intervento conclusivo intorno alle ore 12 di Gianni Scaltriti segretario regionale FIOM. Nel pomeriggio espletamento delle procedure congressuali, elezioni dei nuovi organismi dirigenti e nomina dei delegati alle istanze congressuali superiori.

Il 19° congresso FIOM si apre nel pieno della difficile vertenza per il rinnovo del biennio economico 05-06 per il quale i meccanici hanno già fatto oltre 40 ore di sciopero, culminate nello sciopero dello scorso 2 dicembre con 150.000 lavoratori in piazza a Roma (oltre 1.000 da Modena). Prevista per domani 6 dicembre la ripresa della trattativa con l’obiettivo delle Organizzazioni Sindacali FIM FIOM UILM di dare un buon contratto ai lavoratori entro l’anno.

Il bilancio di attività degli ultimi anni ha visto la categoria coinvolta in una delicata fase vertenziale e fronteggiare eventi straordinari come i due accordi separati (rinnovo biennio economico 01-02, rinnovo ccnl 03-06) che non portano la firma della FIOM.
È in questa storia recente della categoria e dei lavoratori metalmeccanici che affondano le radici del dibattito interno che trova conferma nelle tesi congressuali nazionali della CGIL 8A e 9B a firma Gianni Rinaldini. Tesi alternative sulla contrattazione e sulla democrazia sindacale che hanno ottenuto nel congresso FIOM modenese, rispettivamente il 91% dei consensi (tesi 8A) e il 92% dei consensi (tesi 9B) tra i votanti.
In tale contesto, la FIOM riconferma il valore del contratto nazionale e la partecipazione democratica dei lavoratori alla validazione delle piattaforme e degli accordi.
Il contratto nazionale rappresenta lo strumento decisivo per ridare potere d’acquisto ai salari dei lavoratori e ridistribuire verso le retribuzioni parte della produttività/ricchezza prodotta con il loro lavoro, respingendo con forza regole e modelli che portano a un federalismo contrattuale. Le piattaforme sindacali autonomamente costruite dalle diverse categorie, devono perciò essere finalizzate a portare un aumento reale delle retribuzioni.
Altrettanto importante è il tema della democrazia sindacale, ovvero delle forme di rappresentanza e partecipazione dei lavoratori. A questo scopo la FIOM chiede che si arrivi ad una legge che preveda l’elezione dei rappresentanti sindacali aziendali su base proporzionale, e la validazione delle piattaforme e degli accordi tramite referendum fra tutti i lavoratori e le lavoratrici.

Per quanto attiene poi la situazione locale modenese, la relazione introduttiva del segretario in carica Fiorani si soffermerà sull’analisi delle crisi aziendali (purtroppo molte anche a Modena), e sulla contrattazione aziendale.
La FIOM parte dalla verifica che a Modena il tessuto “storico” fatto di imprese di piccole e medie dimensioni, in gran parte a conduzione familiare, che era un punto di forza, oggi rischia di diventare punto di debolezza, per la maggiore difficoltà all’internazionalizzazione delle imprese e di penetrazione dei mercati. Da qui, la FIOM rilancia l’esperienza dei distretti, anche attraverso la costituzione di consorzi specifici in grado di fare ricerca, sviluppo, innovazione e formazione continua.
In questo sta anche la possibile risposta alla crisi generazionale dell’imprenditoria modenese e alla scelta di privilegiare la rendita facile a scapito dello sviluppo industriale. Da tempo si assiste nel nostro territorio all’affermazione di società multinazionali, fondi di investimento, società finanziarie speso straniere, che il più delle volte si sono interessate più all’aspetto economico finanziario che a quello produttivo. L’insieme di questi fattori sta determinando un impoverimento del nostro territorio con ricadute pesanti sull’economia e sul mondo del lavoro.

Per quanto attiene la contrattazione aziendale di secondo livello
, si registra una buona tenuta sia sull’aspetto quantitativo che qualitativo. Nell’ultimo triennio sono stati oltre 250 gli accordi aziendali siglati, di cui oltre il 50% negli ultimi 18 mesi, che hanno riguardato più di 18.000 addetti in provincia. La FIOM esprime giudizio positivo anche sui contenuti degli accordi, soprattutto su temi quali: la democrazia sindacale (con la decisione comune di FIM FIOM UILM modenesi di far votare ai lavoratori, tramite referendum, sia la piattaforma che l’accordo conclusivo), l’orario di lavoro (con la ribadita contrarietà ai contenuti del DLgs 66), il mercato del lavoro (confermando la non applicazione di parti integranti della Legge 30 e del DLgs 276) e il salario avendo ottenuto una buona redistribuzione della ricchezza prodotta.