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QUALE SVILUPPO PER IL
FRIGNANO?
Convegno CGIL Pavullo, venerdì 21 ottobre 2005
ore 9/12.30 - Sala del Consiglio Comunità Montana Pavullo (via Giardini
15)
E’ organizzato dalla CGIL di Pavullo il convegno “Sviluppo del
territorio (analisi e proposte)” venerdì prossimo 21 ottobre presso la
sala del Consiglio della Comunità Montana (via Giardini 15) con la
partecipazione di sindacalisti, amministratori e rappresentanti
dell’azienda sanitaria locale.
I lavori iniziano alle ore 9 sotto la presidenza del responsabile del
sindacato pensionati SPI/CGIL di Pavullo Giorgio Chesi. La relazione
introduttiva sarà del coordinatore della CGIL di zona Bruno Ferrari e a
seguire sono previsti gli interventi di Romano Canovi presidente della
Comunità Montana e Claudio Vagnini direttore sanitario della Asl
distretto n.5. Dopo il dibattito, le conclusioni di Rossana Trenti
segretario organizzativo della CGIL provinciale.
Il convegno della CGIL di Pavullo è la seconda delle iniziative sui temi
di interesse economico-sociale che accompagnano il percorso del XV°
Congresso provinciale della CGIL di Modena, partito in queste settimane
per concludersi con l’assise confederale il 18-20 gennaio 2006.
La prima iniziativa si terrà infatti giovedì 20 ottobre a Spilamberto
sul tema degli appalti e delle cooperative irregolari, mentre venerdì 21
ottobre sarà la volta del confronto sui temi dello sviluppo del
territorio del Frignano, che la CGIL di zona delinea come il proprio
programma politico per i prossimi anni.
Per ridisegnare uno sviluppo di qualità del territorio montano, il
sindacato individua un ruolo chiave nella concertazione con tutti gli
Enti presenti sul territorio - dalle Amministrazioni locali, alla
Comunità montana, all’Azienda Usl all’Ente Parco - in materia di
bilanci, appalti, politiche tariffarie, tributi, welfare. In un
distretto dove aumenta l’età media della popolazione, particolare
attenzione meritano i servizi sociosanitari agli anziani, che devono
essere oggetto di confronto con le rappresentanze sindacali attraverso
il rinnovo di accordi di programma che richiamino a precisi obiettivi e
responsabilità l’Azienda Usl sui posti disponibili nelle strutture
residenziali e semiresidenziali, le procedure per l’assegno di cura, le
politiche abitative.
Sulla rete dei servizi sanitari, la CGIL rivendica una più incisiva
azione di stimolo e verifica da parte dell’Assemblea dei Sindaci del
distretto a garanzia della qualità delle prestazioni ai cittadini e di
una riduzione delle liste di attesa. Su politiche abitative e viabilità,
ai sindaci si chiedono investimenti nell’edilizia residenziale pubblica
e la valorizzazione del fondo sociale per gli affitti, il completamento
della nuova Estense e della rete viaria complementare per incentivare il
turismo verso i comuni più difficilmente raggiungibili dell’alta
montagna.
Il rilancio del turismo - l’attività più consona alle vocazioni
territoriali e ambientali del territorio che può fungere da traino degli
altri settori produttivi - passa attraverso la riqualificazione e il
rilancio della progettualità dell’Ente Parco del Frignano e lo sviluppo
del turismo alternativo (turismo verde e ambientale).
Sui settori produttivi, la CGIL ritiene che si debba potenziare
l’integrazione di filiera tra agricoltura e industria di trasformazione
agroalimentare per valorizzare i prodotti genuini locali – dal
parmigiano-reggiano alle carni ai prodotti del sottobosco – puntando
sull’apertura di spacci di vendita al minuto e marchi di qualità e di
origine. Sul versante industriale, sono visibili i segnali di crisi e
ristrutturazione nelle grandi aziende ceramiche e metalmeccaniche. Il
sindacato chiede di salvaguardare gli stabilimenti esistenti con
politiche di riqualificazione, mentre rilancia la lotta al lavoro nero e
irregolare che interessa particolarmente i lavoratori stranieri occupati
nelle aziende artigiane e nell’edilizia.
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