Inizio

DIRITTI SENZA CONFINE
tavola rotonda, giovedì 10 novembre 2005
ore 9.30/13.30 – Teatro Astoria Fiorano Modenese (piazza Ciro Menotti)


E’ la quarta in ordine di tempo delle iniziative che accompagnano il XV° Congresso provinciale della CGIL di Modena.
“Diritti senza confine” è la tavola rotonda promossa dalla CGIL provinciale insieme alla CGIL di Sassuolo sul tema dell’immigrazione, integrazione e diritti dei lavoratori stranieri presenti nella nostra provincia. Il dibattito-tavola rotonda si tiene la mattina di giovedì 10 novembre al teatro Astoria di Fiorano Modenese con la partecipazione di amministratori locali, sindacalisti e delegati di fabbrica, rappresentanti delle associazioni e delle Consulte comunali degli immigrati.
Su un tema di grande attualità come quello dell’integrazione dei cittadini stranieri che negli ultimi anni si sono quintuplicati passando da 8.610 nel 1999 a 41.467 nel 2003 (passando dall’1,4% al 6,4% della popolazione), la CGIL ha sentito l’urgenza di promuovere un dibattito a più voci.
Una riflessione che il sindacato ha scelto non a caso di promuovere nel distretto di Sassuolo, per la forte presenza di lavoratori immigrati e della più antica e numerosa comunità marocchina (22% della popolazione immigrata), teatro negli ultimi mesi di preoccupanti tensioni sociali proprio nella città capoluogo.
La discussione si apre con il saluto del sindaco di Fiorano Claudio Pistoni e la relazione introduttiva di Domenico D’Anna della Segreteria provinciale CGIL. A seguire la tavola rotonda con Maurizio Maletti vice presidente della Provincia di Modena, Graziano Pattuzzi sindaco di Sassuolo, don Tonino Palmese dell’Associazione Libera di Napoli, Piero Soldini del dipartimento Immigrazione CGIL nazionale, Atika Choukri vice presidente della Consulta comunale Immigrazione di Modena e Drame Ndiankou lavoratore straniero da anni residente nella nostra provincia. Conclude Donato Pivanti segretario generale CGIL Modena. Al termine dei lavori rinfresco a buffet per tutti gli intervenuti.

La CGIL parte dalla convinzione che l’immigrazione sia una ricchezza per la nostra provincia e che si debba operare per l’integrazione dei cittadini stranieri che vivono e lavorano in condizioni di regolarità, sconfiggendo un crescente e preoccupante clima d’odio e separazione che porterebbe ad insanabili fratture sociali.
La lotta alla delinquenza e alle sacche di microcriminalità presenti nel mondo dell’immigrazione clandestina, deve andare di pari passo con politiche di accoglienza e di integrazione sociale e culturale di cui don Tonino Palmese è fra i più autentici promotori per il suo impegno di operatore di strada in una realtà difficile come Napoli, e per il messaggio di pace, solidarietà e giustizia senza differenza di razza o colore della pelle.
Per la CGIL, integrazione e pacifica convivenza civile passano attraverso il riconoscimento e l’attuazione dei diritti di cittadinanza delle persone immigrate. Agli amministratori si chiedono iniziative per il diritto di voto amministrativo, politiche per la casa e la mobilità, un welfare accessibile e servizi alla persona (nidi, scuole materne, ecc…), attivazione delle Consulte degli Immigrati, ma anche iniziative per la chiusura dei CPT. Il sindacato, dal canto suo, è impegnato a rendere esigibili i diritti sul lavoro, dall’accesso alla formazione alla lotta al precariato, che la legge 30 ha contribuito a diffondere fra i lavoratori socialmente più deboli come gli immigrati.

Integrazione, diritti e rappresentanza dei cittadini stranieri, sono fra le parole d’ordine del XV° Congresso provinciale della CGIL, di cui questa iniziativa (ed altre sui temi sociali, del lavoro e dei diritti) è parte integrante, insieme alle centinaia di assemblee nei luoghi di lavoro, i 13 congressi di categoria, per arrivare al congresso provinciale del 18-20 gennaio 2006.
La CGIL di Modena è la quarta Camera territoriale del Lavoro in Emilia-Romagna (dopo Piacenza, Reggio-Emilia e Parma) per numero di lavoratori stranieri iscritti: 7.673 iscritti (al 31.12.04) pari al 13,15% dei lavoratori attivi, con un aumento del 10,22% rispetto all’anno precedente. L’obbiettivo del XV° Congresso CGIL è quello di far eleggere almeno il 10% di delegati stranieri negli organismi direttivi confederale e di categoria.