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REGOLARITÀ, SICUREZZA E
QUALITÀ DEL LAVORO.
APPALTI E COOPERATIVE
Convegno di CGIL CISL UIL Vignola, giovedì 20 ottobre 2005
ore 14 - Sala del Consiglio Comunale di Spilamberto (piazza Caduti della
Libertà)
E’ organizzato da CGIL CISL UIL di Vignola il convegno “Regolarità,
sicurezza e qualità del lavoro. Appalti e cooperative” giovedì prossimo
20 ottobre presso la sala del Consiglio comunale di Spilamberto con la
partecipazione degli amministratori locali, rappresentanti dell’Azienda
Usl, i direttori dell’Inail e della Direzione provinciale del lavoro,
rappresentanti delle associazioni economiche.
I lavori iniziano alle ore 14 con l’introduzione del responsabile della
CISL di Vignola Emore Manzini, la comunicazione di Arcangelo Migliore
medico del lavoro dell’Ausl di Vignola, e il saluto del sindaco di
Spilamberto Francesco Lamandini.
Sono previsti poi gli interventi di Eufranio Massi direttore della
Direzione Provinciale del Lavoro di Modena, Giuseppe D’Antonio direttore
dell’Inail di Modena, Pier Paolo Montorsi responsabile sindacale Lapam
Settore Autotrasporti, Luigi Manfredi coordinatore Settore Trasporti
Movimentazione Merci Lega Coop Modena, e il presidente della Provincia
di Modena Emilio Sabattini. A seguire il dibattito e le conclusioni di
Donato Pivanti segretario generale CGIL Modena.
Il convegno intende affrontare il tema del lavoro di qualità, regolare e
sicuro, come condizione per le nostre imprese per vincere la sfida
competitiva sui mercati.
A questo proposito i Sindacati denunciano come anche a Modena il mercato
del lavoro si stia deteriorando per il proliferare di aziende e
cooperative irregolari che forniscono manodopera alle imprese
utilizzatrici attraverso contratti d’appalto illeciti, oppure con la
semplice intermediazione di manodopera senza averne l’autorizzazione
ministeriale.
I Sindacati stimano la presenza sul territorio provinciale di oltre 400
cooperative irregolari concentrate prevalentemente nel settore
logistica-facchinaggio che impiegano circa 5.000 addetti, soprattutto
stranieri ed immigrati. Cooperative che operano senza capacità
organizzativa autonoma, senza mezzi propri e rischio d’impresa,
limitandosi a somministrare lavoratori a costi decisamente inferiori
(per mancata applicazione dei contratti nazionali e forte elusione
fiscale) o addirittura lavoratori in nero.
CGIL CISL UIL nel richiedere agli enti preposti di intensificare
vigilanza e repressione, chiedono al tempo stesso alle aziende
appaltanti scelte orientate alla qualità e non alla riduzione dei costi,
affidandosi ad imprese o cooperative che offrono logistica integrata,
garanzia di vero know how.
Alle istituzioni locali chiedono politiche di sviluppo territoriale
volte a sostenere quelle imprese che applicano contratti e condizioni di
sicurezza, e rivolgono gli investimenti verso innovazione e formazione.
A tutela di questi lavoratori, i Sindacati si impegnano a rivendicare
nella contrattazione aziendale trattamenti comuni che unificano
l’insieme dei lavoratori in relazione a salario, orario, condizioni di
lavoro e contribuzione.
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