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SLC/CGIL, CONCLUSO IL CONGRESSO
RICONFERMATO SEGRETARIO NICOLA PESSOLANO


Si sono conclusi nella giornata di martedì 6 dicembre, i lavori del 3° congresso provinciale del sindacato Sindacato Lavoratori della Comunicazione/CGIL che rappresenta una categoria variegata dei lavoratori dell’industria cartografica, dello spettacolo e degli enti teatrali, e di importanti aziende come Poste e Telecom.
L’assemblea congressuale ha confermato con oltre il 90% dei voti favorevoli il segretario uscente Nicola Pessolano, 37 anni, eletto alla guida della categoria nel settembre 2005. Rieletto all’unanimità il Comitato Direttivo della categoria composto da 39 delegati in rappresentanza di lavoratori di aziende quali Poste, Telecom, Panini, Ert, Ater, Coptip, International Piper, Nettingsdorfer, Ondulati Maranello.
Pessolano ha registrato con soddisfazione la sua riconferma maturata da un dibattito congressuale che ha visto numerosi interventi di delegati sulle tematiche del documento congressuale CGIL “Riprogettare il paese. Lavoro, saperi, diritti e libertà” e sulle tematiche politico-contrattuali della categoria. Significativi gli interventi di Maurizio Dondi sulla situazione economico-produttiva modenese, e le conclusioni sulle prospettive della categoria del coordinatore regionale Alessio Festi.

Nel documento congressuale conclusivo la SLC si impegna a generalizzare l’elezione delle RSU nelle imprese con più di 15 dipendenti, a estendere e riqualificare la contrattazione decentrata nei luoghi di lavoro, a strutturare campagne di assemblee informative per promuovere l’adesione dei lavoratori ai fondi pensioni contrattuali, superare la centralizzazione della contrattazione in Poste e Telecom con maggior trasferimento delle competenze contrattuali alle RSU e alle strutture territoriali.

Il sindacato si attiverà per aprire un tavolo di confronto con il Governo per definire lo spettacolo come area di investimento, produzione e coesione sociale, e non solo come area di spesa. Obiettivo importante sarà a questo fine la presenza delle parti sociali nelle sedi di definizione degli indirizzi e di elaborazione dei progetti per lo spettacolo e la politica culturale.

A fronte del crescente numero di crisi aziendali in provincia di Modena, che interessano anche il settore cartotecnico-grafico, SLC richiede l’incremento delle risorse per il finanziamento degli ammortizzatori sociali (CIGS, mobilità), il rifinanziamento dei fondi per fronteggiare l’emergenza industriale e delineare le necessarie politiche di settore, maggiori risorse per ricerca e formazione professionale quali elementi strategici di competitività aziendale.




 



SLC/CGIL A CONGRESSO
III° congresso provinciale
martedì 6 dicembre 2005
ore 9.15-19, sala “9 Gennaio” CGIL Modena (10° piano, piazza Cittadella 36, Modena)
 



Proseguono gli appuntamenti nell’ambito del XV° congresso provinciale CGIL. Dopo NIdiL, FP, FILCAMS, FLAI, FILTEA e FLC, altre due categorie vanno a congresso questa settimana: il Sindacato Lavoratori della Comunicazione/CGIL martedì 6 dicembre e il sindacato metalmeccanici FIOM/CGIL martedì 6 dicembre e mercoledì 7 dicembre.

Il congresso del SLC/CGIL si svolge nella giornata di martedì 6 dicembre (inizio lavori alle ore 9.15) alla presenza di 55 delegati eletti (nella proporzione di 1 ogni 30 iscritti) nelle 80 assemblee svolte da metà ottobre nei luoghi di lavoro di tutta la provincia e rivolte ad una platea di 1.657 iscritti (al 31.12.04), con la partecipazione al voto sul documento congressuale di 947 iscritti.
Apre i lavori la relazione del segretario in carica Nicola Pessolano, a seguire il saluto degli invitati fra cui il noto fumettista modenese Massimo Bonfatti autore di “Cattivik”, Albano Arletti del sindacato edicolanti SINAGI/CGIL e rappresentanti imprenditoriali di Legacoop, Confapi e Confindustria. Si prosegue in mattinata con il dibattito e l’intervento di Maurizio Dondi della segreteria confederale CGIL.
Il dibattito continua nel pomeriggio dopo la pausa pranzo, l’intervento conclusivo del coordinatore regionale SLC/CGIL Alessio Festi è previsto intorno alle ore 16.30. A seguire l’espletamento delle procedure congressuali, l’elezione dei nuovi organismi dirigenti e dei delegati alle istanze congressuali superiori.

La categoria rappresenta un variegato mondo del lavoro: dagli addetti dell’industria cartografica, ai lavoratori dello spettacolo e degli enti teatrali, agli addetti di importanti aziende come Poste e Telecom, per un totale di oltre 3.500 addetti.
La categoria, può vantare al suo attivo il recente rinnovo del contratto aziendale della Panini SpA, la più importante azienda grafica della provincia con 325 addetti, contrassegnato dal consolidamento della media del precedente premio di risultato pari a 1.800 euro lordi per gli anni 2001/2004 per un lavoratore di medio livello, in aggiunta alla quota di premio di risultato per gli anni 2005/2008 sino ad un massimo di 2.400 euro lordi (sempre per un lavoratore di medio livello).
Fra gli impegni della categoria, la continuità nell’azione di contrasto ai consistenti tagli al Fondo Unico per lo Spettacolo (Fus) previsti nella Finanziaria 2006, già in parte ridimensionati dal Governo alla luce dello sciopero di ottobre.
Fra le sfide che attendono il sindacato, i rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro dei settori cartotecnico e grafico che a Modena interessa un migliaio di addetti distribuiti in circa 100 aziende, e il rinnovo del contratto nazionale degli addetti delle telecomunicazioni (scaduto il 31.12.04) che a Modena riguarda i 318 dipendenti Telecom. Fra le richieste della piattaforma telecomunicazioni, l’aumento salariale di 115 euro (al 5° livello) in linea con il buon andamento e i positivi risultati economici del settore, strumenti per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro, nuove tutele in materia di appalti, esternalizzazioni e outsourcing sempre più frequenti nella manutenzione/gestione della rete di telefonia.
Il sindacato è inoltre molto attento al delicato momento che si apre per Poste Italiane, che dal 2006 al 2009 sarà interessato da processi di liberalizzazione dei servizi di recapito e posta ordinaria. In vista della fine del regime di monopolio e dell’ingresso dei privati, il sindacato rivendica un confronto sul Piano di impresa del prossimo triennio per evitare contraccolpi sulla tenuta dell’occupazione (a Modena sono 1.400 gli addetti di Poste Italiane), inefficienze e mancati investimenti da parte aziendale, oltre a rivendicare un chiaro intervento del Governo che riconosca l’azienda di interesse pubblico a garanzia del diritto universale alla comunicazione. Il sindacato è impegnato a contrastare due misure sulle Poste previste in Finanziaria 2006: il taglio del trasferimento di 150 milioni di Euro che inevitabilmente indebolisce l’azienda, e l’utilizzo di stagionali (da aprile a ottobre) in misura non superiore al 15% dell’organico in deroga al contratto di lavoro che va nella direzione di precarizzare ulteriormente i rapporti di lavoro.