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SPI/CGIL, CONCLUSO IL CONGRESSO
RICONFERMATO SEGRETARIO FRANCO ZAVATTI



Si sono conclusi venerdì 16 dicembre i lavori del 17° congresso provinciale del sindacato pensionati SPI/CGIL di Modena. L’assemblea congressuale ha confermato a grande maggioranza il segretario uscente Franco Zavatti, 58 anni, alla guida della categoria dalla primavera 2002. Sempre a voto segreto l’assemblea ha eletto il nuovo Comitato Direttivo composto da 95 membri in rappresentanza delle 50 leghe della provincia di Modena.
Zavatti si è detto soddisfatto del dibattito congressuale arricchito da numerosi interventi dei delegati e dai saluti degli ospiti invitati, tra cui il vicepresidente della Provincia Maletti, il vicesindaco Lugli, il segretario provinciale del sindacato pensionati FNP/CISL Pifferi e la presidente dell’Anpi Aude Pacchioni.
Toccante l’intervento di Adele Parrillo vedova del regista Stefano Rolla caduto nell’attentato di Nassiriya, che ha riproposto – davanti ad una folta platea di oltre 300 persone riunite alla Polisportiva Modena Est - il tema del riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto, della pace nel mondo e della necessità di un urgente ritiro delle truppe italiane dall’Iraq. Interessanti gli spunti di riflessione della tavola rotonda su “Sicurezza, legalità lotta alla mafia e giustizia sociale”, che ha visto, tra gli altri, gli interventi del sindaco Pighi, del questore aggiunto di Catanzaro Carlutti e del segretario del SILP regionale Grandu sui temi della lotta alla criminalità organizzata e del contrasto alle infiltrazioni malavitose nel tessuto economico locale.

Il congresso dello SPI ha approvato le linee guida della propria iniziativa futura che riguardano in particolare il rilancio della contrattazione locale sui bisogni della popolazione anziana e le risposte sul livello dei servizi erogati dai distretti e dagli enti locali, con attenzione alla sanità (liste di attesa, assistenza domiciliare, dimissioni protette e lungo degenza) e ai servizi sociosanitari (definizione di rette/tariffe dei servizi a domanda individuale quali casa protetta, assegno di cura, introduzione del reddito minimo vitale, ecc…).

Due gli ordini del giorno approvati: il primo stigmatizza la scelta del Governo di reprimere con la forza la protesta anti Tav in Val di Susa, anziché privilegiare politiche di confronto con le Istituzioni e le comunità locali.
Il secondo ordine del giorno riguarda il riconoscimento dei diritti civili alle coppie di fatto e il sostegno alla piena laicità dello Stato sui temi dell’etica e del diritto di famiglia.

 


Modena, 14/12/2005


comunicato stampa


SPI/CGIL A CONGRESSO
XVII° congresso provinciale
15-16 dicembre 2005
Polisportiva Modena Est (via Indipendenza 25)




Vanno a congresso con lo slogan “Protagonisti consapevoli” i pensionati dello SPI/CGIL di Modena per sottolineare il ruolo attivo che intendono giocare nella società e per orientare le politiche per la pace nel mondo, i diritti civili, la difesa dello stato sociale. Tanti i temi ispiratori di questo 17° congresso provinciale del sindacato pensionati SPI/CGIL che si tiene il 15 e 16 dicembre e conclude di fatto la tornata congressuale delle 13 categorie CGIL in vista del congresso confederale provinciale del 18-20 gennaio 2006.
In primo piano i temi della politica alta: la pace, i diritti civili, la legalità e la lotta alla mafia, la giustizia sociale, come testimoniano gli ospiti invitati alla tavola rotonda, la mattina di venerdì 16 dicembre, fra cui, il sindaco Pighi e il questore aggiunto di Catanzaro Carlutti, mentre è ospite speciale al congresso (nella giornata di domani giovedì 15 dicembre) Adele Parrillo, compagna del regista Rolla caduto nella strage di Nassiyria e non ammessa (in quanto non formalmente sposata) alla cerimonia di onorificenza dei caduti.
Ma in primo piano al 17° congresso SPI sono anche i temi di categoria e le rivendicazioni per la difesa dello stato sociale a tutela delle fasce deboli, per le quali il Governo di centrodestra ha fatto poco o nulla.

Duecentotrentuno i delegati che partecipano all’assise congressuale, eletti (nella proporzione di 1 delegato ogni 300 iscritti) nelle 166 assemblee svolte da metà ottobre nelle 50 leghe della provincia, rivolte ad una platea di 68.137 iscritti (al 31.12.04) con un coinvolgimento di 5.000 iscritti.
Il congresso apre domani giovedì 15 dicembre alle ore 9 presso la sede della Polisportiva Modena Est. In mattinata terrà la relazione introduttiva il segretario in carica Franco Zavatti e a seguire il dibattito che prosegue nel pomeriggio. La seconda giornata di lavori, venerdì 16 dicembre, è centrata sulla tavola rotonda “Sicurezza, legalità, giustizia sociale, sviluppo” (inizio alle ore 11) con interventi del sindaco di Modena Giorgio Pighi, dei segretari regionali SPI/CGIL di Catanzaro e Emilia Romagna rispettivamente Claudio Chiarella e Maurizio Fabbri, del questore aggiunto di Catanzaro Angelo Carlutti, del segretario regionale del sindacato di polizia SILP per la CGIL Giovanni Grandu e di Donato Pivanti segretario della CGIL di Modena. Conclude i lavori congressuali nel pomeriggio Michele Mangano della segreteria SPI/CGIL nazionale.

I temi della tavola rotonda sono al centro delle politiche confederali dello SPI/CGIL che rilancia, a livello nazionale come a Modena, i temi della pace nel mondo e il ritiro delle truppe italiane dall’Iraq, con quelli di un rinnovato impegno per la legalità e la lotta alla mafia. Quello modenese è infatti il primo congresso provinciale che assume il patto di collaborazione (che sarà siglato a gennaio ‘06) tra i sindacati pensionati dell’Emilia-Romagna e della Calabria per la legalità e lo sviluppo e riafferma i valori della solidarietà nazionale contro la devolution che spacca il paese e divide i cittadini in quelli di serie A e di serie B.
E la riaffermazione dei diritti civili contro ogni forma di discriminazione, sarà proprio uno dei punti toccati dalla relazione di Franco Zavatti affinché persone come Adele Parrillo – vedova “non riconosciuta” del regista Stefano Rolla caduto a Nassiyria - non vedano negati i loro diritti e le relazioni di affetto solo perché non formalmente certificati dal matrimonio.

Non meno impegnativi per lo SPI i temi propri di categoria, che vedono confermato e rafforzato l’impegno del sindacato pensionati a difesa dello stato sociale e contro tutti i tagli (sanità, enti locali, fondo sociale per l’assistenza) operati dal Governo di centrodestra, che impoverendo il sistema pubblico a vantaggio dell’apertura ai privati, contribuiscono ad aumentare i divari sociali, se è vero che in Italia sono ormai 11 milioni i cittadini (e fra di essi, alta è la percentuale di anziani soli e di disoccupati) che sono entro o sotto la soglia di povertà.
Lo SPI intende dunque rilanciare il negoziato sociale, unitariamente con CISL e UIL, sia a livello nazionale che locale, per difendere il reale potere d’acquisto delle pensioni (erose negli ultimi anni del 15%), la rete dei servizi socio-assistenziali, per contrattare con i Comuni (in sede di discussione dei bilanci comunali) criteri di equità sia nella tassazione locale che nella definizione delle tariffe dei servizi agli anziani.
Nella battaglia a difesa dello stato sociale, i sindacati pensionati sono da mesi impegnati (con la raccolta firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare) a sostegno dell’istituzione del Fondo nazionale per la non-autosufficienza, una vera e propria emergenza sociale che riguarda oltre 2,5 milioni di cittadini italiani, in prevalenza anziani con patologie invalidanti a carico delle famiglie.