CGIL Modena

CORDOGLIO CGIL PER LA SCOMPARSA DI “MIMMA” BISI

Mimma Bisi

E’ con profondo cordoglio che la Cgil di Modena annuncia la scomparsa di Miria Bisi, detta “Mimma”, sindacalista sia a livello modenese che regionale. Mimma era malata da tempo, aveva 67 anni.
Iniziò la sua esperienza sindacale a metà degli anni Settanta e sino ai primi anni Ottanta come componente dell’Esecutivo del consiglio di fabbrica Flm (Federazione unitaria lavoratori metalmeccanici) alla Fiat di Modena. Era insieme a compagni quali Gianni Ballista, Gualtiero Monticelli, Franco Vaccari, Mauro Duzzi. Mimma lavorava presso lo stabilimento Fiat San Matteo, ed era una delle poche delegate Fiom Cgil fra le impiegate.
Figlia di Umberto Bisi, partigiano “Omar”, medaglia d’oro della Resistenza, aveva una chiara formazione comunista ed era altresì molto attenta ai rapporti sindacali unitari.
Nel gennaio 1980 entra nell’allora categoria dei tessili, la Filtea Cgil Modena, anche come componete di segreteria. Nel gennaio 1983 e sino al 1989 è funzionaria dell’area confederale per la zona urbana di Modena della Cgil. Dal 1990 al 1991 passa alla categoria dei metalmeccanici Fiom Cgil modenese e successivamente va alla Fiom Cgil Emilia Romagna.
Nel 1998-2002 è in apparato Cgil Emilia Romagna. Rientra in Cgil a Modena in apparato confederale sino al 2009 quando si ritira dal lavoro anche per motivi di salute.

La Cgil di Modena la ricorda con un forte senso di appartenenza al sindacato e per la sua iniziativa di promozione della presenza femminile nel sindacato.
La caratteristica principale della sua militanza era proprio legata all’emancipazione delle donne sia sul piano sociale che dei diritti.
Ha sempre cercato di combattere le ingiustizie sociali, e si è sempre battuta per i diritti dei meno abbienti anche al di fuori del sindacato. Era una dolce combattente.

La Cgil di Modena esprime le più sentite condoglianze alla figlia Valentina e ai familiari.
I funerali si svolgeranno mercoledì 11 settembre alle ore 14 presso Terra Cielo Funeral Home (via Emilia Est, 1320).

 

Modena, 9/9/2020

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