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CORONAVIRUS: PAGAMENTO AMMORTIZZATORI NON AVVERRÀ IN TEMPI CERTI E UGUALI, DA INPS I RITARDI SARANNO PREVEDIBILI

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Riguardo ad assegni familiari, per evirare disparità, devono essere riconosciuti a tutti durante la sospensione dal lavoro.

A distanza di un mese dall’inizio dell’emergenza Covid-19, siamo preoccupati per le conseguenze che potrebbero esserci dall’utilizzo degli ammortizzatori sociali previsto dal Governo che assegna alle aziende la possibilità di ottenerne il pagamento diretto da parte dell’Inps.
L’attuale normativa consente infatti alle aziende di chiedere il pagamento diretto della cassa integrazione dell’assegno corrisposto tramite il Fis (Fondo integrazione salariale), a prescindere sia dalla definizione di un accordo con i sindacati, sia dalla effettiva situazione finanziaria dell’impresa.

E quindi, anche nel caso in cui questa abbia liquidità sufficiente ad anticipare ai lavoratori le prestazioni a sostegno del reddito. Si tratta di una modalità che non garantirà l’accredito delle prestazioni in tempi brevi, certi e uguali per tutti i lavoratori, poiché la platea sia di questi ultimi che delle imprese interessate è molto estesa. L’Inps sta già ricevendo milioni di domande, e infatti molte aziende del settore dell’autotrasporto merci e della logistica hanno già chiesto ed ottenuto – senza accordi sindacali – di non anticipare i pagamenti anche in presenza di riduzioni soltanto parziali delle commesse. Ci aspettiamo dunque dei ritardi nei pagamenti da parte dell’Inps e ci auguriamo che questo non accada. In ogni caso, cercheremo di affrontare anche questa difficoltà che deriva da una norma nazionale rispetto alla quale ribadiamo il nostro disaccordo.
A questo si aggiunge l’erogazione degli assegni al nucleo familiare che deve spettare anche in caso di sospensione del lavoro attraverso l’assegno ordinario del Fis (con causale Covid-19). Al contrario, l’esplicita esclusione indicata dall’Inps (circolare n. 47/2020) crea un’ingiusta disparità di trattamento con gli altri lavoratori sospesi che godono della Cassa Integrazione Ordinaria oppure in Deroga sempre da COVID-19, poiché nessuna esclusione è prevista dell’istituto per tutti gli altri ammortizzatori. Non è quindi accettabile la mancata corresponsione degli assegni familiari in quanto rappresenterebbe una discriminazione per i lavoratori che beneficiano del FIS oltre ad una riduzione sostanziale del reddito. Per questo, a nome di tutti i lavoratori e le lavoratrici, chiediamo a tutti i livelli istituzionali un intervento immediato a sostegno della richiesta di erogazione degli assegni per il nucleo familiare anche durante il ricorso al FIS.

FILT CGIL EMILIA ROMAGNA

 

Bologna, 6 aprile 2020

 

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