CGIL Modena

COSA SUCCEDE IN FEDEX/TNT – LE PREOCCUPAZIONI DELLA FILT-CGIL MODENA PER LA TENUTA OCCUPAZIONALE DELLA SEDE MODENESE DELLA MULTINAZIONALE

Fedex / Tnt filiale di Modena

La logistica ha mosso e muove l’Italia e la provincia di Modena, e questo è stato tanto più vero, come ognuno ha potuto constatare, in questo periodo di Covid.
Le aziende di logistica hanno garantito la mobilità di merci e materiali e, nello specifico si è assistito anche a un boom degli ordini del commercio on line. Pertanto il settore e i lavoratori non si sono mai fermati completamente, con tutti i rischi del caso anche in termini di salute e sicurezza che oggi vede, come sappiamo, l’intervento della Regione Emilia-Romagna con uno screening a tappeto fatto attraverso il tampone a tutti i lavoratori della logistica appunto.

Ma all’interno di un contesto di questo tipo vi è un caso e una situazione che stride: FEDEX/TNT.
La situazione di TNT infatti (acquisita due anni fa dalla multinazionale FEDEX) ha visto nell’arco degli ultimi 3 mesi ridurre notevolmente i propri volumi di attività. L’azienda, e la gestione della stessa da quando è passata nelle mani della multinazionale FEDEX, si è caratterizzata soprattutto nel frangente di questa situazione emergenziale per una disorganizzazione e una mala gestione unita ad una non capacità di controllo della filiera distributiva unitamente ad una non conforme modalità di intendere il rispetto delle normative su salute e sicurezza dei lavoratori. A ciò si aggiunge la totale incapacità nella gestione della filiera distributiva, che su Modena è completamente appaltata alla ditta CargoZ, che non ha permesso di garantire i livelli di servizio e di qualità al punto che ci si è trovati al paradosso di non essere in grado di gestire delle commesse sino al punto di vedere clienti doversi rivolgere ad altri fornitori e competitor, laddove non era possibile sopperire con il decentramento tramite le vicine filiali di Reggio Emilia e Bologna.
Questa situazione ha poi avuto la sua manifestazione più eclatante in un recente incontro (tenutosi la settimana scorsa a livello nazionale) per ragionare del premio di risultato per i lavoratori che comunque hanno prestato la loro attività e si sono sacrificati in questa fase emergenziale, incontro nel quale l’azienda non è stata in grado di produrre e presentare il piano industriale per l’anno fiscale 2020-2021.

Il timore che questa incapacità gestionale possa facilmente tradursi in ipotesi di smembramento di filiali o “riorganizzazioni produttive” (come le si potrebbe chiamare con termine più aulico), come peraltro già avvenuto due anni fa all’atto della fusione con una procedura di mobilità che ha riguardato il licenziamento di centinaia di persone, è ben più che un’ipotesi.
Il che è stupefacente se si pensa che solo tre anni fa la filiale di Modena risultava essere, all’interno del mondo TNT, una delle più importanti e più produttive, mentre oggi a distanza di così poco tempo, con una nuova gestione e in ogni caso in presenza di un mercato, come quello della logistica, che meno di altri ha subito l’impatto dell’emergenza sanitaria sembra che la situazione si sia completamente rovesciata.

La Filt-CGIL si è attivata istantaneamente nei confronti dell’azienda al fine di verificare le condizioni operative, anche nella catena degli appalti al fine di garantire al massimo la tenuta occupazionale della filiale modenese e si oppone risolutamente ad ipotesi (sin qui ancora non ventilate, ma che rappresentano un possibile scenario) di smembramento o abbandono della filiale territoriale.
Per tale motivo inoltre la Filt-Cgil di Modena ha richiesto anche l’apertura di un tavolo a livello sovraprovinciale e nazionale al fine di ricercare tutte le condizioni di garanzia per i lavoratori.
Non è possibile che le multinazionali continuino a fare liberamente shopping nel nostro paese per poi, alla prima difficoltà gestionale e operativa, scaricare sui lavoratori le proprie incapacità organizzative.

Filt Cgil Modena

Modena, 03/08/2020

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