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IL “DECRETO DIGNITÀ”, SULLA SOMMINISTRAZIONE DI MANODOPERA, PUÒ DIVENTARE UN PALLIATIVO

In attesa del testo ufficiale del “Decreto Dignitá”, le bozze che stanno circolando in questi giorni non convincono, in particolare l’intervento sulla somministrazione di manodopera a tempo indeterminato.
La somministrazione a tempo indeterminato è una forma contrattuale quasi inesistente e, per quanto riguarda il settore agroindustriale, non risulta applicata in nessuna significativa industria del territorio regionale.
Mentre è assai più diffusa e presente nel settore agroindustriale la “somministrazione irregolare di manodopera“, effettuata tramite appalti di dubbia legittimità a pseudo imprese, spesso false cooperative.
Il “Decreto Dignità” sembra non dire nulla sulle tante forme di somministrazione irregolari di manodopera, che tra l’altro si sono incrementate anche grazie a sciagurati interventi legislativi compiuti dal governo precedente, tra questi: depenalizzazione del reato di somministrazione irregolare di manodopera (Dlg 8/16) e abrogazione del reato di somministrazione fraudolenta di manodopera (Jobs Act).
Il “Decreto Dignità”, almeno nella sua bozza e sul capitolo della somministrazione di manodopera, corre il rischio di rappresentare un palliativo e di non contrastare efficacemente lo sfruttamento di milioni di lavoratori imprigionati nelle catene degli appalti e sub appalti, attraverso forme di nuovo caporalato. Ma, soprattutto, non riesce a tutelare la concorrenza leale fra le imprese e contrastare le possibili infiltrazioni della criminalità organizzata che si annida, spesso, nella catena degli appalti e sub appalti.
Il Ministro Di Maio farebbe bene ad ascoltare chi rappresenta questi lavoratori, cioè le organizzazioni sindacali, ne trarrebbe un sicuro vantaggio e il Decreto potrebbe intervenire per tutelare realmente la precarietà che esiste in questi settori.
Il testo della bozza è reperibile a seguente link: http://www.dottrinalavoro.it/notizie-c/dottrina-per-il-lavoro-decreto-dignita-la-bozza-delle-modifiche-alla-somministrazione-di-lavoro

Umberto Franciosi
Segretario Generale Flai Cgil Emilia Romagna

Bologna, 28 giugno 2018

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