CGIL Modena

DIAMO CONTINUITÀ ALLA MOBILITAZIONE DELLA CGIL DOPO IL 2 DICEMBRE

Il Comitato Direttivo della CGIL Emilia Romagna, riunito in data 19 dicembre 2017, ritiene necessario dare continuità all’iniziativa sindacale per sostenere i contenuti della piattaforma rivendicativa su cui abbiamo organizzato le manifestazioni del 2 dicembre scorso.
La partecipazione di lavoratrici e lavoratori, pensionati e pensionati alle manifestazioni, dopo le inconsistenti proposte del Governo, ha dimostrato la validità della risposta di mobilitazione messa in campo dalla CGIL.
Nel confermare il progetto politico della CGIL (Piano per il lavoro – Carta dei diritti – Piano straordinario per l’occupazione giovanile – contratti), la piattaforma sindacale, che stava alla base della mobilitazione del 2 dicembre, indicava i principali punti su cui era urgente intervenire nella legge di bilancio 2018: nella previdenza, in particolare, il blocco dell’aumento dell’aspettativa di vita dal 2019, l’introduzione della pensione di garanzia per i giovani, il riconoscimento della maternità e del lavoro di cura; nel mercato del lavoro, soprattutto per difendere l’occupazione e sostenere chi perde il lavoro attraverso il rafforzamento delle politiche attive e l’allargamento delle causali, estensione ai settori/comparti e certezza di pagamento degli ammortizzatori sociali; sulla sanità l’esigenza di un maggiore finanziamento (già oggi sotto la media europea) per garantire l’universalità del diritto alla salute; per sostenere una buona e piena occupazione attraverso misure adeguate di investimento pubblico e privato a favore del lavoro per le giovani generazioni; rinnovare i contratti di lavoro per ridurre le disuguaglianze e per sostenere la crescita e il rilancio del mercato interno.
L’accoglimento di queste richieste avrebbe cambiato in modo significativo il segno della legge di bilancio 2018, caratterizzandola nel senso di una politica espansiva degli investimenti e dell’occupazione, impegnata nella riduzione delle disuguaglianze e improntata sulla giustizia sociale e la tutela di diritti fondamentali e universali, attenta, in modo particolare, ai bisogni dei giovani che sono le principali vittime delle politiche restrittive e dell’austerità adottate dall’Europa e dallo Stato italiano.
E proprio sul futuro delle giovani generazioni, il Comitato Direttivo intende sottolineare l’assoluta necessità di portare avanti in modo coerente tutte le rivendicazioni e le politiche di sostegno e di diffusione dell’istruzione, della formazione professionale, dello sviluppo e della crescita occupazionale fino alle garanzie di tutela previdenziale.
Le politiche in grado di favorire l’accesso all’istruzione e al lavoro per i giovani devono diventare una nostra priorità anche per contrastare con proposte concrete i richiami all’utilizzo della violenza, della sopraffazione, degli attacchi xenofobi che sempre più frequentemente vengono utilizzati da organizzazioni neo fasciste che, dopo aver rialzato la testa anche nel nostro territorio, mirano a diventare un riferimento per i tanti giovani delusi e senza prospettive per il futuro.
L’impegno di tutte le strutture confederali e di categoria nella nostra realtà regionale per presentare la piattaforma sindacale negli attivi, nei seminari, nelle assemblee sui luoghi di lavoro e sul territorio coinvolgendo centinaia di lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati, ha prodotto un primo importante risultato di risposta e di partecipazione che abbiamo potuto verificare nelle numerose presenze alla manifestazione del 2 dicembre a Roma.
E’ necessario che anche a livello nazionale si mantenga viva la discussione per individuare le modalità migliori per dare continuità alla mobilitazione , nella consapevolezza che la mancanza di un interlocutore istituzionale in carica, vista la prossima fine della legislatura e lo scioglimento delle Camere per le prossime elezioni, deve vedere la CGIL impegnata ad utilizzate tutti gli spazi di dibattito pubblico, in occasione della campagna elettorale, per sostenere le nostre proposte.
Il Comitato Direttivo della CGIL Emilia Romagna ritiene, quindi, fondamentale garantire continuità e condivisione all’iniziativa sindacale per sostenere le rivendicazioni contenute nella piattaforma attraverso la prosecuzione della campagna di assemblee nei luoghi di lavoro e nel territorio, prevedendo forme di mobilitazione crescente fino ad arrivare alla proclamazione dello sciopero generale.
Infine, a questo proposito, il Comitato Direttivo dà mandato alla Segreteria della CGIL Emilia Romagna per individuare nei tempi e nei modi opportuni l’attuazione delle forme di mobilitazione necessarie.

 

 

Ordine del Giorno Comitato Direttivo CGIL Emilia Romagna
Bologna, 19 dicembre 2017
Approvato a maggioranza con 2 contrari

 

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