CGIL Modena

ELEZIONI POLITICHE 4 MARZO, APPELLO DEL SUNIA AI CANDIDATI: “METTERE AL CENTRO LE POLITICHE ABITATIVE”

Proposte Sunia Modena sulle politiche abitative

In un quadro di accentuata diseguaglianza e di impoverimento economico e sociale del nostro Paese, è necessario agire affinché le solitudini dei tanti cittadini, lavoratori, pensionati, giovani trovino ascolto da parte della politica.
Oggi la priorità nel nostro Paese è il LAVORO, il “lavoro buono”, il contrasto alla precarietà e al lavoro nero.
In questi anni di crisi economica, si registra parallelamente un aumento di sfiducia verso la politica reso esplicito dagli elettori con l’aumento dell’astensionismo. Bisogna invertire la rotta.
La politica deve ascoltare e risolvere i problemi dei cittadini.

Il Sindacato Sunia, si rivolge ai candidati delle Elezioni del 4 marzo 2018 con l’auspicio che le politiche abitative italiane non continuino ad essere un problema ignorato o affrontato in maniera approssimativa.
La crisi del sistema abitativo è sotto gli occhi di tutti e le motivazioni non sono addebitabili solo alle difficoltà economiche più generali, ma ad una profonda divaricazione tra la domanda e l’offerta.

Ad una domanda che nel corso degli anni è divenuta sempre più complessa per composizione sociale, livelli di reddito, esigenze di mobilità territoriali e qualità urbana ed edilizia, si è risposto prevalentemente con politiche di incentivazione della casa in proprietà.
Vi è la convinzione che la casa in proprietà possa continuare ad espandersi con i ritmi del passato.

Il Sunia ritiene che oggi più che mai ci sia bisogno di creare un’ampia offerta per l’affitto a costi sostenibili perché la società italiana è totalmente cambiata.

Pertanto riteniamo importante che in questa campagna elettorale si smetta di parlare solo di tagli di tasse alla casa di proprietà, ma si affronti anche il problema di chi la casa non la potrà mai acquistare, quindi c’è bisogno urgentemente di una politica per l’affitto a costi sostenibili.

Ci sono 650.000 domande di alloggi pubblici inevase, 3 milioni di giovani tra i 25 e 36 anni che continuano a vivere con i genitori, 3 milioni di lavoratori emigrati che vivono in un forte disagio abitativo, tantissimi anziani e disabili che vivono in alloggi non adeguati a causa delle barriere architettoniche e della mancanza di ascensori.
Negli ultimi 5 anni sono stati emessi 348.515 provvedimenti di sfratto, questo trend è in continuo aumento negli anni e il 90% degli sfratti è per morosità incolpevole.

Occorre urgentemente un “Piano Casa” adeguato, un progetto permanente e di lungo respiro.

Per il Sunia gli interventi da farsi e gli interventi da migliorare possono essere tracciati in questo sintetico e schematico elenco :

1) bisogna che in Italia il patrimonio edilizio abitativo pubblico e sociale si avvicini agli standard europei (4% ERP in Italia, 20% la media Europea). Quindi occorrerebbe una posta stabile nel Bilancio Statale.
L’edilizia residenziale pubblica deve essere sviluppata e non liquidata. Pertanto i programmi di vendita parziale del patrimonio debbono essere indirizzati ad una razionalizzazione gestionale e a programmi di investimento che aumentino l’offerta;

2) aumentare l’offerta degli alloggi in locazione con affitti sostenibili tramite l’uso della leva fiscale per indurre a comportamenti virtuosi in grado di calmierare gli affitti. Va mantenuta in forma permanente la “tassazione in cedolare secca al 10 %” sui canoni calmierati su tutti i comuni non solo quelli ad alta tensione abitativa.

3) ripristinare adeguatamente il “Fondo di sostegno alla locazione” che è stato costantemente ridotto fino ad essere azzerato nel 2016 – 2017- 2018.
Per il 2019 e il 2020 è previsto uno stanziamento “simbolico” di 10 milioni di euro per ciascuno dei due anni. Vorremmo ricordare che nel 2000, anno dell’ istituzione di questo fondo, lo Stato aveva messo a disposizione 360 milioni di euro;

4) finanziare adeguatamente il “Fondo per la morosità incolpevole”, modificando il meccanismo di erogazione che è troppo macchinoso e lento per affrontare l’emergenza di chi ha perso il lavoro o di una famiglia che ha una drastica caduta di reddito;

5) particolare attenzione va posta allo sviluppo delle Agenzie della locazione dei Comuni per incentivare i proprietari a non lasciare sfitti i propri alloggi;

6) l’evasione e l’elusione fiscale nel comparto della locazione supera il miliardo di euro l’anno.
Una cifra sufficiente a finanziare molti interventi di politica abitativa. Eppure stenta a decollare una strategia in grado di debellare il fenomeno. Basti ricordare la vicenda legata all’abrogazione delle sanzioni legate alla denuncia dei contratti in nero o alla norma introdotta e poi cancellata sulla tracciabilità del pagamento dei canoni. Molta attenzione va fatta rispetto ai contratti di locazione per gli studenti universitari dove, secondo lo studio di Sunia, Cgil e Udu, l’evasione si aggira intorno al 50% degli affitti pagati. Vanno introdotte misure di contenimento e di controllo del fenomeno degli affitti turistici che riducono notevolmente il mercato dell’affitto.
Vi è anche la necessità di creare un sano conflitto di interessi tra inquilino e proprietario prevedendo in analogia con quanto accade per il mutuo sulla prima casa, la possibilità di detrarre dal reddito l’affitto pagato.

7) vanno riqualificate e rigenerate le città partendo dalle periferie e dall’edilizia pubblica, che se rilanciata può essere volano di un percorso per l’inclusione sociale.

 

Sindacato Inquilini Sunia Modena

 

Modena, 21 febbraio 2018

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