CGIL Modena

EVASIONE ED ILLEGALITA’ FISCALI IN FORTE CRESCITA A LIVELLO NAZIONALE, REGIONALE E NEL MODENESE. IN CALO INVECE LE SEGNALAZIONI DAI NOSTRI COMUNI CONTRO GLI EVASORI NEI TERRITORI

evasione fiscale e contributiva

Quanto si continua a truffare il fisco nel nostro Paese? Manteniamo e peggioriamo l’umiliante record che l’Italia ha in Europa, con circa 110 miliardi evasi ogni anno nell’ultimo triennio. Risorse illegalmente sottratte ai nostri Enti pubblici, statali e territoriali, con danno alla tenuta dei nostri servizi sociali, scolastici e sanitari ma anche, e purtroppo, con il crescente furto contributivo del lavoro nero, si ruba in diretta sulla pensione dei lavoratori e lavoratrici sfruttati.
Un reato che affianca da vicino quello del conseguente riciclaggio dei fondi neri.
L’autorevole documentazione annuale del Ministero della Economia, confermando tra l’altro circa 33,5 miliardi di evasione Iva ed circa 32 miliardi rubati all’Irpef, ci dimostra come questi pezzi di imprenditoria irregolare offendano e colpiscano il mondo del lavoro, ma pure la leale concorrenza fra le imprese.
Un maxi virus di illegalità fiscale che, purtroppo, si conferma radicato ed espanso anche nella nostra regione Emilia Romagna, restando sul podio rosso nazionale per il riscontro di diversi reati fiscali: per “economia sotto dichiarata e lavoro irregolare”; per “evasione diretta di Iva”; per “numero di sanzioni irrogate alle ditte causa lavoro nero”…
Un virus dannoso per la nostra economia e giustizia sociale, che il sindacato vede ogni giorno, e che nonostante il lavoro ispettivo e repressivo degli organi preposti – dalla Guardia di Finanza, agli Ispettorati territoriali, all’Inps ed all’Inail – tuttora non porta a un freno di quella dannosa crescita, premessa necessaria al calo dei fenomeni evasivi.
E’ così anche nei nostri territori. Appare evidente non solo la scarsità ed il calo degli organici del prezioso personale ispettivo, ma soprattutto l’estrema debolezza – ed in tante realtà l’inesistenza – di programmi ed attività concrete di prevenzione quotidiana contro fenomeni così radicati anche nelle nostre province.
A tale proposito, colpiscono fortemente i dati riportati dal Dipartimento per la Finanza Locale del Ministero dell’Interno. A fine del mese scorso, il Ministero ha fornito la mappatura geografica e numerica, rispetto alle quantità di risorse finanziarie erogate ai singoli Comuni che, nello scorso 2021, hanno svolto “segnalazioni qualificate” all’Agenzia delle Entrate su casi concreti di sospetta evasione/truffe fiscali nei loro specifici territori.
Grazie ad una preziosa legge del 2010, fortemente sostenuta dalla Cgil, qualora le segnalazioni dai Comuni portino alla reale conferma del reato evasivo, ne segue che l’intera somma evasa e recuperata andrà interamente “versata alla cassa del Comune segnalante”. Cioè un provvedimento legislativo che molto concretamente “spinge e premia” le attenzioni preventive degli Enti Locali contro le truffe fiscali, in quanto i Comuni potendo proprio “vedere in diretta” chi organizza e pratica quelle irregolarità e, segnalando così casi reali, incasseranno il 100% delle risorse evase e così recuperate.

Lo scorso anno l’Emilia Romagna ha visto i propri Comuni segnalanti incassare oltre 2,66 milioni; un buon primato nazionale che ha portato qui da noi circa il 40% dell’intero sommerso evaso e poi recuperato in tutta Italia. La Lombardia è seconda con l’incasso di 1,58 milioni. Il Comune emiliano romagnolo “eroe” è San Giovanni Persiceto che, per il terzo anno consecutivo, si conferma 1° in regione e 5° nazionale, incassando solo lo scorso anno ben 912 mila euro grazie alle sue preziose segnalazioni.
La provincia di Bologna con l’incasso di 1,02 milioni e poi Modena con 274 mila euro; poi Rimini, Parma…Piacenza con soli 115 euro !

Solo una minima quota dei Comuni italiani, regionali…e modenesi, hanno utilizzato questo percorso di necessaria prevenzione e prezioso incasso !
L’Agenzia delle Entrate certifica che nello scorso 2021, in Italia soltanto 280 Comuni – rispetto ai 7.904 totali nazionali – hanno segnalato ed incassato. Cioè solo il 3,5% dei Municipi si è impegnato sul necessario programma della lotta contro l’evasione!

E in Emilia Romagna? Siamo sopra la media nazionale, ma con solamente 58 segnalanti sui 330 nostri Comuni.
Cioè dieci Comuni in meno rispetto l’anno precedente e ben venticinque in meno di due anni fa !
Solo 12 Comuni nel bolognese, poi 11 nel modenese incassando 274 mila euro, 8 reggiani, 6 parmensi…uno solo nel piacentino.

E in provincia di Modena? Solo 11 Comuni su 47 hanno segnalato alla Agenzia delle Entrate, con un crollo, anche da noi, degli Enti Locali attenti e denuncianti verso gli evasori locali. Nel vicino 2018 furono 37 a segnalare (il 78% dei nostri Comuni) incassando ben 10,3 milioni, cioè 38 volte in più !
In testa abbiamo Carpi con un “premio” di 74.167 euro (vedi allegato), poi Modena con 58.702 euro, poi Mirandola con 44.470 euro, Formigine, Bomporto, Marano, Soliera, Novi, Nonantola, San Cesario e Polinago con un rimborso premio di 132 euro.
Come si vede, sono assenti con zero segnalazioni troppi nostri comuni, anche capi-zona, come Sassuolo, Vignola, Pavullo e Castelfranco….

Senza nessuna tentazione demagogica, per la Cgil occorre spingere forte sull’avvio del lavoro di fattibile prevenzione alla degenerazione evasiva fiscale e contributiva.
– Servirebbero iniziative concrete, promosse da Provincia e Prefettura, per approfondire ed estendere le modalità organizzative usate dai comuni positivi. Incontrare e sentire cioè, ad esempio, come Carpi si muove concretamente, ma anche il più piccolo Bomporto che incassa 23.216 euro.
– Allo scopo di superare le reali difficoltà dei piccoli Comuni, perché non organizzare per loro un osservatorio di prevenzione a livello di zona/comprensori comunali?
– E’ cioè urgente introdurre nelle attività di tutti i nostri Comuni, quelle scelte specifiche e necessarie per il contrasto e prevenzione diffusa che spingano la nostra cultura imprenditoriale ad isolare il lavoro e l’economia irregolare.
– Nei nostri territori, i settori economico-produttivi più coinvolti dalle truffe/evasioni fiscali, sono così elencati: edilizia, affitti e proprietà immobiliari, agricoltura, commercio, professioni, false “residenze fiscali all’estero”, affitti in nero…
Riportiamo i nostri Comuni ad essere i primi segnalatori degli evasori, nell’evidente interesse della nostra società civile e dell’economia pulita.
Le nostre Camere del Lavoro presenti in tanti Comuni e zone comprensoriali, saranno molto attente e ben presenti su questi obiettivi e spinte.

Franco Zavatti, Cgil Modena/Coordinamento legalità

Modena, 18/10/2022

 

 

Servizio del Tg Trc Modena, edizione delle ore 19.30 del 19/10/2022

 

Servizio del Tg Tv Qui Modena, edizione 19/10/2022

 

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