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FEDEX/TNT NON CONTROLLA LA FILIERA, CARGO Z (APPALTO LOGISTICA E DISTRIBUZIONE) NON RISPETTA GLI ACCORDI E LE RELAZIONI SINDACALI. APERTO LO STATO DI AGITAZIONE

Continuano i problemi presso la sede Fedex/Tnt di Modena.
La Filt-Cgil denuncia da tempo una situazione critica e il mancato rispetto degli accordi stipulati, sia a livello nazionale che a livello locale con l’azienda committente ma anche con i soggetti che operano in appalto presso il sito produttivo di via Germania.
L’ultimo caso riguarda la totale mancanza di controllo da parte del gruppo Fedex/Tnt rispetto a quanto accade nella filiera degli appalti.
Da tempo infatti la Cargo Z, che gestisce il magazzino e la distribuzione logistica per la multinazionale americana sulla sede e nella provincia di Modena, nella quale occupa circa 70 lavoratori si è fatta sorda e completamente assente ad ogni dialogo sindacale.
Nonostante i ripetuti solleciti e le varie segnalazioni e contestazioni l’azienda continua a mostrarsi sorda a ogni dialogo e confronto su qualsivoglia tema, dalla sicurezza al rispetto delle normative contrattuali.
Stupefacente è stato dunque apprendere, negli ultimi giorni, un ulteriore e unilaterale atto di mancato rispetto delle norme. Cargo Z infatti ha deciso di non riconoscere gli scatti di anzianità dovuti ai lavoratori in virtù del diritto contrattuale e di un accordo di secondo livello stipulato già con il precedente affidatario del servizio (Bieffegi Srl) e confermato appunto con l’ingresso di Cargo Z in virtù di un accordo di cambio appalto che ha mantenuto le condizioni di miglior favore a livello aziendale.
Non si può scaricare la crisi o le proprie incapacità gestionali sulla pelle dei lavoratori, con il mancato rispetto degli accordi sottoscritti.
La Filt-Cgil di Modena ha immediatamente aperto lo stato di agitazione dei lavoratori sul sito produttivo Fedex/Tnt di via Germania e agirà ogni iniziativa utile, che verrà decisa con i lavoratori nei prossimi giorni, al fine di tutelare i diritti dei lavoratori stessi.

Ignazio Moschera Filt/Cgil Modena

 

Modena, 3/11/2020