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	<title>CGIL - Confederazione Italiana Generale del Lavoro - Modena</title>
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	<description>Confederazione Italiana Generale del Lavoro - Modena</description>
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		<title>PROPOSTE DEI SINDACATI DEL COMMERCIO DI CGIL CISL E UIL AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA SABATTINI PER CONTRASTARE IL LAVORO NERO NEI PUBBLICI ESERCIZI</title>
		<link>http://www.cgilmodena.it/proposte-dei-sindacati-del-commercio-di-cgil-cisl-e-uil-al-presidente-della-provincia-sabattini-per-contrastare-il-lavoro-nero-nei-pubblici-esercizi.html</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 09:32:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fpinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Modena, 11 marzo 2010
 
Lettera aperta dei sindacati del Commercio di Cgil Cisl e Uil al presidente della provincia Sabattini su esercizi pubblici e lavoro nero.
 
sabattini &#8211; lettera FFU &#8211; marzo 2010
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Modena, 11 marzo 2010</p>
<p> </p>
<p>Lettera aperta dei sindacati del Commercio di Cgil Cisl e Uil al presidente della provincia Sabattini su esercizi pubblici e lavoro nero.</p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.cgilmodena.it/wp-content/uploads/2010/03/sabattini-lettera-FFU-marzo-2010.doc">sabattini &#8211; lettera FFU &#8211; marzo 2010</a></p>
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		<title>VIGILI DEL FUOCO: I SINDACATI CHIEDONO LA STABILIZZAZIONE DEI PRECARI E LA VELOCIZZAZIONE DEI CONCORSI INTERNI</title>
		<link>http://www.cgilmodena.it/vigili-del-fuoco-i-sindacati-chiedono-la-stabilizzazione-dei-precari-e-la-velocizzazione-dei-concorsi-interni.html</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 09:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fpinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Modena, 11 marzo 2010

 
 
 
 
La carenza di organico dei Vigili del Fuoco a livello nazionale è un problema che si sta acuendo in modo preoccupante sopratutto per effetto dei pensionamenti di personale, aumentati notevolmente negli ultimi due anni.
In questo periodo, non vi è stata una conseguente adeguata procedura di assunzione di nuovi vigili del fuoco pur [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left">Modena, 11 marzo 2010</p>
<p align="center">
<h2><strong> </strong></h2>
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<p> </p>
<p> </p>
<p>La carenza di organico dei Vigili del Fuoco a livello nazionale è un problema che si sta acuendo in modo preoccupante sopratutto per effetto dei pensionamenti di personale, aumentati notevolmente negli ultimi due anni.</p>
<p>In questo periodo, non vi è stata una conseguente adeguata procedura di assunzione di nuovi vigili del fuoco pur in presenza della graduatoria, ancora aperta, di un concorso riservato ai lavoratori precari dei vigili del fuoco.</p>
<p>Stiamo parlando di giovani che da tempo svolgono il loro lavoro a tempo determinato prestando servizio nei Comandi Provinciali dei vigili del Fuoco proprio per sopperire alla carenza di organico. Questi lavoratori nel corso degli anni hanno acquisito una esperienza per lo svolgimento dell&#8217;attività di soccorso che potrebbe consentire di ridurre i tempi di inserimento negli organici dei Comandi Provinciali con un risparmio di soldi pubblici.</p>
<p>A Modena, ad esempio, solo nel corso del 2008 i richiami in servizio di questi lavoratori sono stati complessivamente 500, per una spesa di circa 1 milione di euro e nel 2009 la situazione si è ulteriormente aggravata.</p>
<p>Nel resto del Paese la situazione non è diversa, anzi in alcune città il numero di assunzioni a tempo determinato di vigili precari è anche maggiore.</p>
<p>Recentemente si è appreso che da parte dei vertici del Ministero dell&#8217;Interno a causa di un’interpretazione   della legge finanziaria, è stata manifestata la volontà di non proseguire con l&#8217;assunzione dei vigili precari, ma solo dei militari in ferma breve.</p>
<p>Per questi motivi i sindacati Fp/Cgil, Fns/Cisl e Uil/VVF si appellano ai politici modenesi e agli amministratori locali affinché intervengano presso il Ministero dell&#8217;Interno perché provveda a completare l&#8217;assunzione dei vigili precari, sia per giustizia nei confronti di chi, più avanti in graduatoria, è già stato assunto, sia per risolvere in tempi brevi il problema della carenza di personale.</p>
<p>In questo modo, per il Comando dei Vigili del fuoco di Modena si potrebbe consentire il completamento  dell&#8217;organico della sede di Vignola e rispondere alle carenze dei vigili che si determineranno in conseguenza dei prossimi corsi per passaggi di qualifica a Capo Squadra e Capo Reparto del personale in servizio.</p>
<p>Al riguardo più volte è stata denunciata dai sindacati modenesi Fp/Cgil, Fns/Cisl e Uil/VVF la grave carenza di personale qualificato &#8211; a cui è affidata la responsabilità di dirigere le squadre di soccorso – carenza che a Modena è del 70%, con un picco di circa il 90% per quanto riguarda i Capi Reparto visto che su 24 previsti ce ne sono soltanto 2.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<h3>Fp/Cgil, Fns/Cisl e Uil/VVF Modena</h3></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>SPILAMBERTO, INCONTRO SUI SERVIZI PER DIVERSAMENTE ABILI.BONACCINI (FP/CGIL): “NECESSARIO RAFFORZARE IL CONFRONTO FRA ISTITUZIONI E SINDACATI”</title>
		<link>http://www.cgilmodena.it/incontro-sul-futuro-dei-servizi-per-disabili-a-spilamberto-sabato-6-marzo.html</link>
		<comments>http://www.cgilmodena.it/incontro-sul-futuro-dei-servizi-per-disabili-a-spilamberto-sabato-6-marzo.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 07:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fpinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Spilamberto, 11 marzo 2010
 
 
 
E’ stato molto partecipato, l’incontro dello scorso 6 marzo a Spilamberto promosso dai sindacati FP/Cgil e Fiadel sul futuro dei servizi per cittadini diversamente abili nel distretto di Vignola (foto in allegato).
Sindacati, operatori del settore, utenti ed istituzioni hanno dibattuto su come mantenere alto il livello qualitativo di questi servizi, che rappresentano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left">Spilamberto, 11 marzo 2010</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>E’ stato molto partecipato, l’incontro dello scorso 6 marzo a Spilamberto promosso dai sindacati FP/Cgil e Fiadel sul futuro dei servizi per cittadini diversamente abili nel distretto di Vignola (<strong><em>foto in allegato</em></strong>).</p>
<p>Sindacati, operatori del settore, utenti ed istituzioni hanno dibattuto su come mantenere alto il livello qualitativo di questi servizi, che rappresentano la principale occasione di inclusione sociale di una fascia di soggetti particolarmente deboli.</p>
<p>Molto numerosi i contributi da parte degli intervenuti, fra i quali, <strong>Daria Denti</strong> sindaco di Vignola ed assessore servizi sociosanitari Unione Terre di Castelli, e <strong>Mauro Salici p</strong>residente dell’Azienda Servizi alla Persona “G. Gasparini”.</p>
<p>Il segretario provinciale della Fp/Cgil Marco Bonaccini è intervenuto affermano che “in un momento in cui la grave crisi economica sta mettendo in grande difficoltà gli enti locali, che debbono soddisfare maggiori richieste con minori risorse a disposizione, è necessario che ognuno faccia la propria parte”.</p>
<p>“Alla Regione dovremo chiedere di integrare alcune parti della recente legge sull’accreditamento – ha aggiunto – e anche i Comuni dovranno assumersi le proprie responsabilità, evitando la tentazione di recuperare risorse tagliando sul personale e quindi, inevitabilmente, abbassando la quantità e la qualità delle attività svolte per sostenere i cittadini con diverse abilità”.</p>
<p>“Purtroppo il fatto che il Governo abbia di nuovo lasciato desolatamente vuoto il Fondo nazionale per la non autosufficienza &#8211; ha spiegato Bonaccini &#8211; lascia sole le autonomie locali nel rispondere ad esigenze di primaria importanza”.</p>
<p>I sindacati chiedono dunque di rafforzare nei prossimi mesi il confronto tra istituzioni e parti sociali per investire al meglio le risorse del Fondo Regionale ed evitare che l’applicazione di nuove leggi in un momento di grave crisi economico-finanziaria abbia l’effetto di abbassare il livello di protezione sociale, che (insieme a salario e fisco) rappresenta una fetta importante del reddito di lavoratori e pensionati.<span> </span></p>
<div id="attachment_7906" class="wp-caption alignnone" style="width: 810px"><a rel="attachment wp-att-7906" href="http://www.cgilmodena.it/wp-content/uploads/2010/03/DSCF5105.jpg"><img class="size-full wp-image-7906" src="http://www.cgilmodena.it/wp-content/uploads/2010/03/DSCF5105.jpg" alt="Anna Paragliola Fp/Cgil Vignola al microfono" width="800" height="535" /></a><p class="wp-caption-text">Anna Paragliola Fp/Cgil Vignola al microfono</p></div>
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<p><a rel="attachment wp-att-7907" href="http://www.cgilmodena.it/wp-content/uploads/2010/03/DSCF5111.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7907" src="http://www.cgilmodena.it/wp-content/uploads/2010/03/DSCF5111.jpg" alt="DSCF5111" width="800" height="535" /></a></p>
<p> </p>
<p><a rel="attachment wp-att-7908" href="http://www.cgilmodena.it/wp-content/uploads/2010/03/DSCF5110.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7908" src="http://www.cgilmodena.it/wp-content/uploads/2010/03/DSCF5110.jpg" alt="DSCF5110" width="800" height="535" /></a></p>
<p> </p>
<div id="attachment_7909" class="wp-caption alignnone" style="width: 810px"><a rel="attachment wp-att-7909" href="http://www.cgilmodena.it/wp-content/uploads/2010/03/DSCF5175.jpg"><img class="size-full wp-image-7909" src="http://www.cgilmodena.it/wp-content/uploads/2010/03/DSCF5175.jpg" alt="in piedi il segretario della Fp/Cgil di Modena Marco Bonaccini" width="800" height="535" /></a><p class="wp-caption-text">in piedi il segretario della Fp/Cgil di Modena Marco Bonaccini</p></div>
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<p style="text-align: left">Spilamberto, 4 marzo 2010</p>
<p align="center"><strong>INCONTRO SUL FUTURO DEI SERVIZI PER DISABILI A SPILAMBERTO SABATO 6 MARZO</strong> </p>
<p style="text-align: left">E’ in programma <strong>sabato 6 marzo</strong> la mattina presso lo Spazio Eventi “Famigli” di Spilamberto (viale Rimembranze 19) il confronto sulle prospettive future dei servizi dedicati ai cittadini diversamente abili del distretto vignolese, promosso dai sindacati di categoria Fp/Cgil e Fiadel e dai rappresentati dei lavoratori dei centri per disabili.</p>
<p>Partecipano al dibattito, <strong>Mauro Salici p</strong>residente dell&#8217;Asp “Giorgio Gasparini”, <strong>Francesco Lamandini</strong> presidente Unione Terre dei Castelli e sindaco di Spilamberto, <strong>Daria Denti</strong> sindaco di Vignola e assessore alla governance Socio-Sanitaria Unione Terre dei Castelli e la dottoressa <strong>Maria Rita Napolitano</strong> della Cooperativa Sociale Gulliver.</p>
<p>La prossima applicazione della legge regionale per l&#8217;accreditamento delle strutture  &#8211; che riguarderà i tre centri socio riabilitativi diurni “I Portici” di Vignola, “I Tigli” di Savignano sul Panaro, “Le Querce” di Castelnuovo Rangone &#8211; cade infatti in un momento di carenza di risorse dovuta alla grave crisi economica ed alle scelte del Governo che penalizzano gli enti locali.</p>
<p>“Il rischio è quello di un brusco abbassamento dell&#8217;elevata qualità di questi servizi nel distretto vignolese, qualità frutto di lungimiranti scelte fatte da tempo in questi servizi” affermano Anna Paragliola della Fp/Cgil e Paola Santi del sindacato Fiadel.</p>
<p>I sindacati non nascondono nemmeno una preoccupazione dovuta al rischio concreto di perdita di forza lavoro.</p>
<p>L&#8217;iniziativa nasce nell&#8217;ambito dei un percorso di confronto tra delegati, organizzazioni sindacali e giunte dei Comuni, soci dell&#8217;Azienda Servizi alla Persona “Giorgio Gasparini” di Vignola, confronto che si è svolto dal settembre 2009 ad oggi.</p>
<p>“Un confronto che con l’iniziativa di sabato prossimo approda all&#8217;esterno – spiegano le sindacaliste Paragliola e Santi – con l’obiettivo di affrontare anche il futuro di altri importanti punti della rete dei servizi socio-sanitari per cittadini diversamente abili, quali il Servizio Inserimento Lavorativo, il Servizio Educativo Domiciliare e il Laboratorio Socio-Occupazionale cASPita.</p>
<p>“Punti nodali – aggiungono le sindacaliste &#8211; che concorrono al raggiungimento dell&#8217;obiettivo finale rappresentato dall&#8217;inclusione sociale dei cittadini diversamente abili, rendendoli protagonisti del proprio progetto di vita al fianco dei propri familiari in un percorso di riconoscimento nella comunità in cui vivono”.</p>
<p>Durante l’incontro di sabato sarà data la parola agli operatori, ai familiari e ai rappresentanti delle istituzioni per lanciare l&#8217;idea di una strada comune da percorrere insieme per la difesa dei posti di lavoro, ma soprattutto della professionalità e della qualità del lavoro fin qui svolto, perché questo significa anche difesa dei diritti dei cittadini.</p>
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		<title>12 MARZO SCIOPERO GENERALE: MANIFESTAZIONE A MODENA</title>
		<link>http://www.cgilmodena.it/12-marzo-sciopero-generale-manifestazione-a-modena.html</link>
		<comments>http://www.cgilmodena.it/12-marzo-sciopero-generale-manifestazione-a-modena.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:17:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sprudent</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ore 9.00 Piazzale S.Agostino concentrazione e inizio corteo verso P. Grande. Conclusioni del Segr.Gen. CGIL Modena Donato Pivanti.
Volantino sciopero generale 12 marzo 2010 &#8211; Scuola organici e risorse[1]
 Volantino sciopero generale 12 marzo 2010 &#8211; UniversitÃ [1]
 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ore 9.00 Piazzale S.Agostino concentrazione e inizio corteo verso P. Grande. C</strong><strong>onclusioni del Segr.Gen. CGIL Modena Donato Pivanti.</strong></p>
<p><a href="http://www.cgilmodena.it/wp-content/uploads/2010/03/Volantino-sciopero-generale-12-marzo-2010-Scuola-organici-e-risorse11.pdf">Volantino sciopero generale 12 marzo 2010 &#8211; Scuola organici e risorse[1]</a></p>
<p><a href="http://www.cgilmodena.it/wp-content/uploads/2010/03/Volantino-sciopero-generale-12-marzo-2010-Scuola-organici-e-risorse11.pdf"></a> <a href="http://www.cgilmodena.it/wp-content/uploads/2010/03/Volantino-sciopero-generale-12-marzo-2010-UniversitÃ 12.pdf">Volantino sciopero generale 12 marzo 2010 &#8211; UniversitÃ [1]</a></p>
<p> </p>
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		<title>12 MARZO SCIOPERO GENERALE</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sprudent</dc:creator>
				<category><![CDATA[FLC]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cgilmodena.it/?p=7897</guid>
		<description><![CDATA[Per un fisco più giusto, per il lavoro, per i diritti di cittadinanza, per l&#8217;istruzione e la cultura
Il 12 marzo è sciopero generale. Lo ha proclamato la Cgil.
Per che cosa?
Prima di tutto per recuperare un po&#8217; dei soldi che il fisco ha rastrellato a piene mani dal lavoro dipendente. 500 euro subito, nel 2010. È [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per un fisco più giusto, per il lavoro, per i diritti di cittadinanza, per l&#8217;istruzione e la cultura</strong></p>
<p>Il 12 marzo è <strong>sciopero generale. </strong><a href="http://www.cgil.it/DettaglioDocumento.aspx?ID=13140">Lo ha proclamato la Cgil</a>.</p>
<p>Per che cosa?<br />
Prima di tutto per recuperare un po&#8217; dei soldi che il <strong>fisco</strong> ha rastrellato a piene mani dal lavoro dipendente. 500 euro subito, nel 2010. È vergognoso che il Governo abbia messo le mani nelle nostre tasche piangendo miseria di fronte alla crisi e contemporaneamente abbia elargito milioni dei nostri soldi a farabutti ora in galera o inquisiti per opere inutili, quando non dannose, messe in cantiere solo per pagare tangenti.<br />
Vogliamo la restituzione del <em>fiscal drag</em>. E la fine dei regali agli evasori e a chi possiede enormi patrimoni.</p>
<p>E poi il <strong>lavoro</strong>. La crisi non demorde. I suoi effetti continueranno anche quest&#8217;anno e, se possibile, saranno più duri. Aumenta la disoccupazione e aumenta la precarietà. Questo vuol dire che per molti, soprattutto giovani, non c&#8217;è futuro. Inoltre il Parlamento sta esaminando un <a href="http://www.cgil.it/DettaglioDocumento.aspx?ID=13272" target="_self">ddl che stravolge il diritto del lavoro</a>, costringendo i nuovi assunti a firmare nei contratti la liberatoria per il loro licenziamento. La fine dell&#8217;articolo 18 e della &#8220;giusta causa&#8221;. In questo stesso provvedimento <a href="http://www.cgilmodena.it/notizie/news/2010/marzo/si_abbassa_l_obbligo_scolastico_a_15_anni_l_apprendistato_diventa_scuola" target="_self">si apre di fatto il mercato al lavoro minorile</a>: a 15 anni finisce l&#8217;obbligo scolastico e si può entrare nell&#8217;apprendistato.</p>
<p>E i <strong>diritti di cittadinanza</strong>, messi continuamente in discussione da un governo che ha fatto dell&#8217;abuso di potere il proprio stile.</p>
<p>Nei <a href="http://www.cgilmodena.it/notizie/news/2010/marzo/fisco_lavoro_cittadinanza_e_conoscenza_le_ragioni_dello_sciopero_del_12_marzo" target="_self"><strong>settori della conoscenza</strong></a> abbiamo poi una serie di buone ragioni, tutte nostre, ma non certo corporative.</p>
<p>Nella <strong>scuola</strong> protestiamo contro il taglio di 8 miliardi nei finanziamenti e la riduzione di oltre 25 mila docenti e 15 mila ATA. Per non parlare dei riordini che dalle elementari alle superiori hanno peggiorato la scuola e il lavoro di chi la porta avanti.</p>
<p>Nell&#8217;<strong>università</strong> protestiamo contro i tagli, l&#8217;aumento della precarietà, l&#8217;attacco all&#8217;autonomia e contro un progetto di riforma che distrugge l&#8217;università pubblica, chiudendola ai giovani e alla ricerca.</p>
<p>Nella <strong>ricerca</strong> protestiamo contro i tagli finanziari, l&#8217;aumento della precarietà, la confusione normativa.</p>
<h5>Le modalità dello sciopero</h5>
<p><em>Nella </em><a href="http://www.cgilmodena.it/notizie/news/2010/marzo/sciopero_generale_del_12_marzo_le_regole_e_le_procedure_da_seguire_nelle_scuole" target="_self"><em>scuola statale</em></a><em> e non statale e nell&#8217;AFAM l&#8217;astensione dal lavoro sarà per l&#8217;intera giornata. Nell&#8217;università, negli enti di ricerca e nei comparti privati sarà di quattro ore. </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>CORSO PROTEO GIOCARE CON L&#8217;ARTE</title>
		<link>http://www.cgilmodena.it/corso-proteo-giocare-con-larte.html</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 08:53:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sprudent</dc:creator>
				<category><![CDATA[FLC]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunichiamo che l&#8217;incontro di giovedì 11 marzo alle ore 17 presso la cgil di Modena &#8220;Laboratori creativi con materiali di recupero. Tecnica del marmorizzato&#8221;  non si tiene e sarà spostato a data da destinarsi. Rimane confermato l&#8217;incontro dell&#8217;8 aprile.
Proteo Fare Sapere Modena
10/03/10
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunichiamo che l&#8217;incontro di giovedì 11 marzo alle ore 17 presso la cgil di Modena &#8220;Laboratori creativi con materiali di recupero. Tecnica del marmorizzato&#8221;  non si tiene e sarà spostato a data da destinarsi. Rimane confermato l&#8217;incontro dell&#8217;8 aprile.</p>
<p>Proteo Fare Sapere Modena</p>
<p>10/03/10</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>“LAVORO FISCO CITTADINANZA. CAMBIARE SI PUÒ”, SCIOPERO GENERALE CGIL VENERDI&#8217; 12 MARZO. CORTEO E MANIFESTAZIONE IN PIAZZA GRANDE</title>
		<link>http://www.cgilmodena.it/%e2%80%9clavoro-fisco-cittadinanza-cambiare-si-puo%e2%80%9d-sciopero-generale-cgil-venerdi-12-marzo-corteo-e-manifestazione-in-piazza-grande.html</link>
		<comments>http://www.cgilmodena.it/%e2%80%9clavoro-fisco-cittadinanza-cambiare-si-puo%e2%80%9d-sciopero-generale-cgil-venerdi-12-marzo-corteo-e-manifestazione-in-piazza-grande.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 10:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fpinelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Modena, 9 marzo 2010
 
Una terapia d’urto per fronteggiare la crisi economica e i suoi pesanti effetti sull’occupazione. Una riforma fiscale che attraverso interventi immediati alleggerisca il carico su lavoratori dipendenti e pensionati. Un urgente cambio di marcia nelle politiche sull’immigrazione.
Sono queste le rivendicazioni al centro dello sciopero generale della Cgil venerdì 12 marzo con manifestazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left">Modena, 9 marzo 2010</p>
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<p style="text-align: left">Una terapia d’urto per fronteggiare la crisi economica e i suoi pesanti effetti sull’occupazione. Una riforma fiscale che attraverso interventi immediati alleggerisca il carico su lavoratori dipendenti e pensionati. Un urgente cambio di marcia nelle politiche sull’immigrazione.</p>
<p>Sono queste le rivendicazioni al centro dello <strong>sciopero generale della Cgil venerdì 12 marzo</strong> con manifestazioni nelle principali piazze d’Italia e anche a Modena.</p>
<p>Uno <strong>sciopero generale nazionale di 4 ore</strong> perché il Governo continua a negare la crisi e promette che “nessuno verrà lasciato indietro”, ma intanto non adotta le misure necessarie per la difesa dell’occupazione e del reddito, non interviene per il rilancio della nostra economia, espelle i precari, i lavoratori degli appalti, i somministrati della scuola e della pubblica amministrazione e taglia risorse nella spesa per il welfare</p>
<p>Le 4 ore di sciopero <strong>si estendono a 8 ore</strong>, quindi all’intera giornata di lavoro, per tutto il <strong>pubblico impiego</strong>, per i lavoratori dell’<strong>edilizia</strong>, del settore <strong>agroindustria</strong>, del <strong>personale della scuola</strong> e degli <strong>istituti musicali</strong> (Afam) (confermate invece 4 ore per l’Università), <strong>bancari e assicurativi, lavoratori dei servizi-commercio-turismo-vigilanza-pulizie </strong>(confermate invece 4 ore per farmacie e distribuzione del farmaco),<strong> telecomunicazioni, call center e Poste</strong>.</p>
<p>Lo sciopero <strong>a Modena</strong> prevede la <strong>manifestazione</strong> con <strong>corteo</strong> per le vie del centro storico e <strong>comizio</strong> conclusivo in piazza Grande. Alle ore 9 concentramento in piazzale Sant’Agostino, corteo e arrivo in piazza Grande dove alle ore 10.30 prenderà la parola dal palco il <strong>segretario della Cgil di Modena Donato Pivanti</strong>.</p>
<p>La prima richiesta della Cgil al Governo, a Confindustria e a tutte le imprese è <strong>fermare i licenziamenti</strong>. E&#8217; necessario raddoppiare la durata dell&#8217;indennità di disoccupazione e della Cig,  innalzare i massimali della Cig, sostenere il reddito dei collaboratori e dei “precari” e prevedere per loro, come per tutti i lavoratori oggi esclusi, l’accesso agli ammortizzatori sociali, che devono essere rafforzati per affrontare la crisi. Inoltre occorre garantire la prosecuzione degli ammortizzatori sociali in deroga attraverso un maggiore intervento dello Stato per garantirne la copertura finanziaria.</p>
<p>E&#8217; necessario affrontare le vertenze impedendo in primo luogo la chiusura delle aziende, definire strumenti di politica industriale, avviare subito un piano per la ricerca e un piano per il Mezzogiorno.</p>
<p>E&#8217; necessario <strong>ridurre le tasse per i lavoratori dipendenti e pensionati</strong>, che oggi stanno pagando più di tutti il prezzo della crisi, attraverso l’abbassamento della prima aliquota Irpef al 20% e l’innalzamento delle detrazioni fiscali.</p>
<p>Le risorse necessarie potranno essere trovate mediante una serrata e costante lotta all’evasione ed elusione fiscale, nonché tassare i grandi patrimoni, le rendite finanziarie e lo stock option come nel resto d’Europa (con un’aliquota unificata al 20%).</p>
<p>Una prima risposta immediata deve venire dalla restituzione di 500 euro per il 2010 di quanto già i lavoratori e i pensionati hanno pagato in più.</p>
<p>E&#8217; necessario costruire un futuro per il Paese attraverso <strong>politiche di accoglienza e lotta alle nuove schiavitù</strong>, valorizzando il contributo dei lavoratori migranti ed è per questo che diviene fondamentale la <strong>regolarizzazione dei migranti che lavorano</strong>.</p>
<p>La Cgil ribadisce profonda contrarietà alla legge Bossi-Fini, e ne chiede da subito la sospensione della stessa per i migranti in cerca di rioccupazione. Chiede l’abolizione del reato di clandestinità, il riconoscimento della cittadinanza alla nascita nel nostro Paese, l’estensione dell&#8217;art.18 del Testo Unico sull&#8217;immigrazione equiparando il reato di caporalato a quello della tratta sugli esseri umani.</p>
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		<title>EMILCERAMICA: FILCTEM/CGIL CHIEDE ALL’AZIENDA COERENZA E RISPETTO DEGLI ACCORDI SOTTOSCRITTI</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 09:57:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fpinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Modena, 9 marzo 2010
 
  
 
Alla luce delle notizie apparse sulla stampa locale, in merito all&#8217;approvazione da parte del Ministero della Cigs per “crisi aziendale” al Gruppo Emilceramica, per il periodo aprile 2009-aprile 2010, la Filctem/Cgil di Modena richiama e ribadisce la piena validità del precedente e ad oggi unico accordo sottoscritto tra le parti in data [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left">Modena, 9 marzo 2010</p>
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<p>Alla luce delle notizie apparse sulla stampa locale, in merito all&#8217;approvazione da parte del Ministero della Cigs per “crisi aziendale” al Gruppo Emilceramica, per il periodo aprile 2009-aprile 2010, la Filctem/Cgil di Modena richiama e ribadisce la piena validità del precedente e ad oggi unico accordo sottoscritto tra le parti in data 4 aprile 2009.</p>
<p>Un accordo incentrato sulla difesa occupazionale attraverso il ricorso alla Cigs per “ristrutturazione aziendale” di 24 mesi+12 mesi con un piano di rilancio di Emilceramica che prevede un piano industriale triennale con investimenti ed interventi sull&#8217;area produttiva, commerciale e finanziaria.</p>
<p>Inoltre l’accordo accompagnava la cessazione dei reparti produttivi dello stabilimento di Solignano (eccezione fatta per le attività di atomizzazione) attraverso l&#8217;assorbimento dei lavoratori in esubero con il loro inserimento nei  posti di lavoro resi disponibili nel corso della Cigs negli stabilimenti di Fiorano, anche attraverso la mobilità volontaria.</p>
<p>L’accordo e la Cigs per “ristrutturazione aziendale” non è stata approvata dal Ministero e l&#8217;azienda   contraddicendo gli impegni assunti, ha aperto la procedura formale di mobilità per cessazione dell’unità produttiva di Solignano allargando la procedura anche ad un numero di dipendenti degli uffici commerciali degli stabilimenti di Fiorano, i quali precedentemente non erano stati oggetto di alcun accordo.</p>
<p>La Filctem di Modena ribadisce, ancora oggi, la validità dell&#8217;accordo sottoscritto il 4 aprile 2009, come peraltro riconfermato in Regione alla presenza dell&#8217;Assessore Duccio Campagnoli nel mese di gennaio 2010, e sostiene che la richiesta e la conseguente approvazione della Cigs per un anno con la causale di “crisi aziendale” rappresenta una grave modifica unilaterale del precedente accordo.</p>
<p>La Filctem, che ritiene inaccettabile tale situazione, chiede a quale titolo e con quali motivazioni il Ministero abbia accettato la proposta di modifica unilaterale della richiesta di Cigs e si riserva di adire per vie legali, in quanto tale nuova situazione rischia di liberare l’azienda dagli impegni assunti su investimenti, occupazione e rilancio e crea la condizione che dal 20 aprile 2010 i lavoratori di Solignano, ancora in Cigs, non abbiano alcuna copertura e siano soggetti a licenziamento coatto collettivo.</p>
<p>La Filctem di Modena afferma quindi che non può passare il principio che a seguito di inadempienze dell&#8217;impresa (la Cigs è stata respinta perché l&#8217;azienda non ha effettuato gli investimenti definiti nel piano industriale), vengano modificati unilateralmente gli accordi sottoscritti perché se così fosse ogni accordo stipulato sarebbe semplice carta straccia con negative conseguenze sul futuro delle relazioni industriali e nel rapporto tra sindacato e impresa.</p>
<p>Pertanto, la Filctem di Modena rivendica in tempi rapidi il ripristino dell’accordo sottoscritto e si riserva, nel pieno rispetto di quanto le Leggi prevedono, di denunciare per condotta antisindacale l&#8217;Emilceramica auspicando che tale iniziativa possa essere unitariamente sostenuta dall’insieme dei Sindacati di categoria.</p>
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<p><strong><em>Filctem/Cgil  Modena </em></strong></p>
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		<title>SCIOPERO GENERALE CGIL 12 MARZO 2010:ESTESO A 8 ORE PER BANCARI E ASSICURATIVI</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 10:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fpinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Modena, 8 marzo 2010
 

 
 
 
 
Il sindacato bancari-assicurativi Fisac/Cgil sostiene le ragioni dello sciopero generale nazionale Cgil del 12 marzo contro i licenziamenti in tempo di crisi, per la riforma fiscale e per i diritti dei cittadini immigrati.
Lo sciopero per il settore bancario-assicurativo è esteso all’intera giornata, ovvero a 8 ore (anziché 4 ore) a sostegno della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left">Modena, 8 marzo 2010</p>
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<p>Il sindacato bancari-assicurativi Fisac/Cgil sostiene le ragioni dello sciopero generale nazionale Cgil del 12 marzo contro i licenziamenti in tempo di crisi, per la riforma fiscale e per i diritti dei cittadini immigrati.</p>
<p>Lo sciopero per il settore bancario-assicurativo è esteso all’intera giornata, ovvero a 8 ore (anziché 4 ore) a sostegno della scelta della Fisac di non firmare l’accordo aziendale del Gruppo Intesa-San Paolo che introduce salario e condizioni di lavoro fortemente inferiori ai minimi garantiti dal CCNL per i nuovi assunti provenienti da area disagiate come ad esempio le zone terremotate dell’Abruzzo. “Sfruttando il disperato bisogno di lavoro di giovani e disoccupati, &#8211; commenta il segretario provinciale Fisac Roberto Cattabriga &#8211; questa deroga in sede aziendale apre un pericoloso varco nell’intero settore in vista del rinnovo del prossimo CCNL in scadenza il 31.12.2010”.</p>
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<p>La Fisac sollecita inoltre il Governo a politiche creditizie adatte a superare la crisi, per impegnare le aziende del credito verso la buona occupazione, a cercare nuovi prodotti e nuovi sistemi di vendita più trasparenti e aderenti alle esigenze dei clienti.</p>
<p>Fisac critica anche il Dlgs 1167-B sulla riforma del processo di lavoro che priva il lavoratore del diritto al ricorre al giudice naturale favorendo forme più incerte di arbitrato e aumentando i costi giudiziali.</p>
<p>La Fisac condivide in pieno anche le altre ragioni dello sciopero generale Cgil: la necessità di una riforma fiscale che alleggerisca il peso del fisco per dipendenti e pensionati, diminuire le disuguaglianze, combattere evasione ed elusione fiscale, ricostruire una società solidale con i più deboli, per i diritti e la dignità dei lavoratori immigrati.</p>
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		<title>REINTEGRO DEL GIUDICE DI UN LAVORATORE INTERINALE, ARGILLI (NIDIL/CGIL): “SI CONFERMA L’IMPORTANZA DELL’ART.18 CONTRO I LICENZIAMENTI INGIUSTI”</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 09:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fpinelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Modena, 8 marzo 2010
 
 
 
Un’importante sentenza sul lavoro somministrato dalle agenzie è stata emessa lo scorso 2 marzo dal giudice del lavoro, dottoressa Carla Ponterio del Tribunale di Modena, che ha reintegrato il lavoratore somministrato da Manpower presso la Klarius di Finale Emilia, dopo tre anni dal licenziamento, ordinando anche il pagamento delle spettanze non corrisposte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left">Modena, 8 marzo 2010</p>
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<p>Un’importante sentenza sul lavoro somministrato dalle agenzie è stata emessa lo scorso 2 marzo dal giudice del lavoro, dottoressa Carla Ponterio del Tribunale di Modena, che ha reintegrato il lavoratore somministrato da Manpower presso la Klarius di Finale Emilia, dopo tre anni dal licenziamento, ordinando anche il pagamento delle spettanze non corrisposte per il periodo predetto.</p>
<p>Il giudice ha infatti dato ragione al sindacato Nidil/Cgil, che patrocinava il lavoratore, in quanto la causale apposta sul contratto non era conforme a quanto previsto dalle norme di legge.</p>
<p>“Sono tanti gli abusi della somministrazione &#8211; spiega Claudio Argilli segretario sindacato lavoratori atipici NidiL/Cgil &#8211; le aziende pur avendo bisogno di lavoratori fissi, preferiscono ricorre al lavoro interinale, perché è più facile liberarsene, e perciò inventano motivazioni per picchi di lavoro temporaneo, che in realtà sono fittizie”. Proprio ciò che il giudice ha sconfessato con questa sentenza.</p>
<p>“Mai sentenza è stata così tempestiva, proprio mentre il governo colpisce duramente le tutele dei lavoratori ed in particolare l&#8217;art. 18 dello Statuto dei Lavoratori &#8211; spiega il segretario di NidiL &#8211; questa sentenza ci ricorda quali sono le garanzie previste dall&#8217;art.18, aggirato con il Dlgs di recente approvazione.</p>
<p>“Quanto previsto dall’art. 18, la reintegra e il pagamento delle retribuzioni maturate nel periodo del licenziamento, &#8211; aggiunge ancora Argilli &#8211; sono un ottimo deterrente per i licenziamenti ingiustificati. Le disposizioni legislative a partire dalla legge Biagi sono talmente sconclusionate che sono servite decine di interventi successivi per riparare alle approssimazioni del governo (leggi “causalone” sul lavoro a termine)”.</p>
<p>“E’ altrettanto evidente che il modello del mercato del lavoro proposto dal ministro Sacconi già faceva acqua in tempi in cui il lavoro abbondava – spiega Argilli &#8211; ma è tragicamente fallito dentro la gravissima crisi che ha colpito l&#8217;economia mondiale, lasciando tantissimi lavoratori senza nessuna tutela. Un esempio per tutti è la una tantum per i cocopro rimasti senza lavoro. Nel 2009 ne ha beneficiato solo l’1% dei richiedenti, tanto che per il 2010 il Governo, pur senza ammetterlo, ne ha dovuto cambiare i criteri troppo restrittivi”.</p>
<p>Anche l’avvocato Fabrizio Fiorini dello studio “Bova &amp; Fiorini”, che ha direttamente seguito il processo Klarius commenta: “Condivido in pieno le critiche espresse dal segretario di NidiL sulla recente riforma processo del lavoro, che consente di fatto di by-passare le tutele vigenti in caso di licenziamento illegittimo. Queste critiche hanno infatti una valenza giuridica.</p>
<p>“Innanzitutto – commenta Fiorini &#8211; accanto ai profili di incostituzionalità di tali norme (basti pensare soltanto alla palese violazione dell’articolo 24 della Costituzione secondo cui tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti), la nuova disciplina rovescia svariati capisaldi delle tutele in materia di lavoro subordinato e parasubordinato. Una sottrazione di tali controversie ai giudici ordinari finirebbe per privilegiare la regolazione dei conflitti tra datore e dipendente secondo la categoria della legittimità che, come noto, non necessariamente interfaccia con quella della legalità.</p>
<p>“Il caso Klarius, con il reintegro del lavoratore dopo ben tre anni dal licenziamento ingiusto – conclude l’avvocato Fiorini – ha dimostrato, invece, come le forme iniziali del contratto di lavoro non necessariamente e non sempre, purtroppo, rispecchiano il reale svolgimento dei fatti”.</p>
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