CGIL Modena

I CITOFONI DELLE IMPRESE METALMECCANICHE MODENESI CHE NON VENGONO MAI FATTI SUONARE DA SALVINI E DALLA POLITICA DELLA FINTA SICUREZZA

metalmeccanica azienda

La politica inizi a citofonare alle aziende chiedendo se stiano sfruttando i lavoratori.
E’ curioso come anche a Modena la politica alimenti la percezione dell’insicurezza a favore delle telecamere, come in una sterile imitazione di un qualsiasi inviato televisivo, ma si dimentichi di contrastare l’insicurezza prodotta dall’illegalità che colpisce i lavoratori tramite un tessuto imprenditoriale che spesso sfrutta anche la manodopera straniera senza rispettare le regole basilari dei Contratti Nazionali e dello Statuto dei Lavoratori.
Se servono indirizzi ai quali recapitare le domande la Fiom Cgil è pronta a fornire tutte le segnalazioni fatte all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Modena in questi anni.
Per iniziare i politici potrebbero recarsi, con televisioni e forze dell’ordine al seguito, in un paio di aziende metalmeccaniche operanti nel modenese e nel sassolese per le quali è stata fatta in questi giorni una denuncia all’Ispettorato del Lavoro da parte di un lavoratore assistito dalla Fiom Cgil.
Nella denuncia emergono gravi irregolarità contrattuali che si affiancano a mancate retribuzioni riguardanti anche un’appropriazione indebita da parte della ditta di somme erogate dall’Inail per pagare l’infortunio del lavoratore, mai percepite da quest’ultimo.
Lavoratore straniero, forse anche per questo meno appetibile nel clamore politico odierno, che a fronte delle somme non percepite dall’azienda non può più permettersi una casa nella quale dormire e non ha nemmeno potuto comprare un biglietto aereo per recarsi al funerale del padre morto in Tunisia proprio in questi giorni.
Mentre la politica si trova al citofono di queste ditte suggeriamo anche di chiedere come sia possibile avere lavoratori trasfertisti con contratti a sole venti ore settimanali, trasfertista part-time dovrebbe essere un ossimoro ma è una realtà presente sul nostro territorio, anche nel fiore all’occhiello dell’economia della Provincia modenese: il distretto meccano – ceramico di Sassuolo.
Questi sono i citofoni che secondo la Fiom Cgil dovrebbero essere suonati da qualsiasi leader politico per creare una società migliore, questi sono i problemi che dovrebbero essere riportati all’attenzione dell’opinione pubblica non solo nella Provincia di Modena, ma è evidentemente più semplice creare il clamore mediatico sulla percezione del degrado urbano piuttosto che occuparsi degli imprenditori che senza alcuno scrupolo lasciano i lavoratori in mezzo ad una strada.
Nell’attesa che la politica si accorga dell’illegalità che colpisce i lavoratori la Fiom Cgil continuerà a suonare ogni giorno alle aziende metalmeccaniche, combattendo anche contro quei Decreti Sicurezza voluti dall’ex Ministro Salvini che ancora oggi fanno recapitare multe di migliaia di euro a lavoratrici e lavoratori che chiedono con dignità il riconoscimento dei loro diritti.

Alessandro Fili, Fiom Cgil Sassuolo

 

Sassuolo, 24.1.2020

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