CGIL Modena

IL COMUNE DI MODENA SI OCCUPI ANCHE DELLE AUSILIARIE DELLE SCUOLE MATERNE !!

Modena, 6 novembre 2014

Nel più perfetto stile renziano è bello mostrarsi preoccupati per questioni che effettivamente preoccupano, come ad esempio l’intervento del sindaco di Modena Muzzarelli sui tagli della finanziaria ad enti locali e provincia, ma sarebbe altrettanto importante occuparsi delle questioni locali che con un minimo di disponibilità dell’assessore Cavazza o meglio del Sindaco potrebbero facilmente risolversi. Purtroppo il sindacato Nidil/Cgil deve riaprire la questione delle scuole materne comunali e del loro passaggio alla Fondazione Cresci@mo. Da almeno sei anni, viene utilizzato il personale di un’agenzia per il lavoro per coprire ruoli di ausiliario nelle scuole materne e nei nidi comunali. Nel 2012 abbiamo dovuto fronteggiare una questione spinosa. Il contratto delle Agenzie per il lavoro prevedeva che al raggiungimento del 42mo mese di anzianità le lavoratrici dovevano essere assunte a tempo indeterminato dall’Agenzia per il Lavoro. Contrariamente a quanto si possa pensare (cosa che tra l’altro che accadrà anche con il decreto Poletti) al raggiungimento del termine, le lavoratrici venivano lasciate a casa per evitare la stabilizzazione e, siccome rimanevano posti vacanti, se ne assumevano delle nuove. Questa situazione ha determinato l’uso di oltre 150 persone per coprire, mediamente 30/40 posti all’anno. Nel settembre 2012 abbiamo proposto a Comune e Agenzia un accordo sull’utilizzo del predetto personale che ha portato alla stabilizzazione di una quarantina di persone tra Agenzia per il lavoro e altre società che, nel frattempo, tramite appalti, si sono sostituite all’agenzia all’interno delle scuole materne. Per rispondere alle giuste aspettative che il Comune ha creato in questi anni alle lavoratrici interessate, nello stesso accordo, firmato solo dall’Agenzia e non dal Comune (che ha però partecipato a tutte le fasi della trattativa e lo ha di fatto applicato), avevamo previsto appunto che in caso di appalto, le ausiliarie dovessero essere prese dalla graduatoria stilata dall’Agenzia sulla base dell’anzianità di servizio. Non solo, ma l’accordo prevede anche corsi di formazione per le altre lavoratrici rimaste in graduatoria affinché trovassero diverse occupazioni, visto che il lento, ma graduale passaggio alla Fondazione, determinerà meno posti per le lavoratrici dell’Agenzia. Si tratta di personale ausiliario che lavora di fatto per il Comune da almeno sei anni, e, se non dovessero trovare sbocchi con le cooperative che gestiscono il servizio con la Fondazione Cresci@mo, il risultato sarà quello di avere formato personale inutilmente. Allora è evidente che il passaggio delle scuole da Comune a Fondazione farà solo risparmiare soldi al comune, e le 80 lavoratrici attualmente in graduatoria non avranno una chance di lavoro. Purtroppo è questa anche la filosofia del Jobs Act: il lavoratore demansionabile e video-sorvegliato deve essere a disposizione dell’azienda fino a che serve, poi sono problemi suoi. Nell’ultimo passaggio di una scuola alla Fondazione, gli accordi sindacali sono saltati, senza motivo, la Fondazione ha deciso di prendere il personale a propria discrezione, senza attingere alla graduatoria, dimenticandosi perciò di una lavoratrice, che ovviamente farà causa a Comune e Fondazione per essere stata discriminata (anche se immediatamente – appena Nidil/Cgil ha scritto una lettera – le è stato offerto un altro posto di lavoro presso un’altra scuola, ma non a tempo indeterminato e con meno ore). La prossima settimana nell’assemblea che si terrà con il personale dell’Agenzia, verrà dichiarato lo stato di agitazione, e dopo gli incontri di rito, azioni mirate a far conoscere a genitori e cittadinanza la situazione all’interno delle scuole. Giusto preoccuparsi dei tagli agli Enti locali e ai servizi della Provincia, ma altrettanto giusto sentire le ragioni dei lavoratori che per anni, di fatto sono stati vostri dipendenti, dando la giusta dignità al loro lavoro.

Claudio Argilli, segretario Nidil/Cgil Modena

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