CGIL Modena

INEDITO MA SIGNIFICATIVO PER MODENA. L’ISPETTORATO DEL LAVORO IMPEGNATO CON UN MESE DI “VERIFICHE STRAORDINARIE” CONTRO IL LAVORO NERO

Itl verifiche lavoro nero

Con la chiusura di ottobre, abbiamo la precisa notizia che “…gli Ispettori del lavoro di Modena, per contrastare il crescente lavoro irregolare e sommerso, hanno svolto nel corso del precedente mese di settembre (sotto l’immagine del frontespizio), alcune iniziative ispettive straordinarie in orari serali e giornate prefestive/festive“.
Un mese ispettivo oltre la media, già di per sé pesante! Specie, dopo l’allarmante e sconcertante verifica nell’estate in materia di “…somministrazione illecita di manodopera, abbiamo individuato sempre nel modenese – dice ancora l’ITL provinciale – ben 308 lavoratori irregolari, facenti capo ad UNA unica società operante nella fornitura di servizi socio assistenziali alle famiglie (!!)… con il recupero di contributi evasi a danno dei lavoratori e sanzioni, per oltre 411 mila euro…”.
Una aggiuntiva attività ispettiva settembrina, per l’ITL di Modena, che ha individuato ulteriori 43 imprese non in regola, con decine di lavoratori irregolari, di cui l’84% “…completamente in nero e perciò del tutto privi di tutele previdenziali, assicurative e per la loro sicurezza…” che ha portato – oltre alle sanzioni amministrative – ad ulteriori 8 provvedimenti cautelari di “sospensione di quelle attività imprenditoriali” .

Valutazione e dati allarmanti emessi, non dalla Cgil, ma dalla istituzione dello Stato maggiormente dedicata al contrasto del lavoro nero.
Una discesa preoccupante a danno della qualità della nostra economia ed imprenditoria territoriale che, con oggettiva evidenza, spiega e motiva la sempre più complessa e difficile vertenzialità sindacale a tutela della dignità, regolarità e contrattualità trasparente dei rapporti di lavoro, sempre più precari.
E ben al di là di ogni banale strumentalizzazione, anche lo stesso Centro Studi di Confartigianato dell’Emilia Romagna, che elenca i dati del crescente lavoro fuori regola “…nella nostra regione sono 208 mila gli occupati non regolari…con lavoro irregolare, in provincia di Modena, per circa 13.000 aziende artigiane, prevalentemente nei settori dell’Agricoltura, poi dei Servizi, delle Costruzioni e del Manifatturiero”.

Il Sindacato da tempo preme ed insiste perchè, evidentemente, non è più rinviabile un’azione visibile e concreta di contrasto strutturale alle crescenti modalità di lavoro irregolare che danneggia migliaia di famiglie, le imprese che stanno in regola e pagano le tasse.
Da tempo, anche la Cgil sollecita – in ogni territorio provinciale a partire dal modenese – per attivare un Tavolo permanente che riunisca le Istituzioni locali, Sindacati e rappresentanze delle Imprese, per sostenere campagne permanenti e non estemporanee, che spingano le nostre reti produttive verso la tenuta legale e regolare.

Franco Zavatti, Cgil Modena-Coordinamento legalità e sicurezza Cgil ER

 

Modena, 6/11/2019

 

Itl verifiche lavoro nero

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