CGIL Modena

INIZIATIVA DELLO SPI/CGIL CONTRO IL GIOCO D’AZZARDO SABATO 10 FEBBRAIO

All'alba vincerò, Spi Cgil 10.2.18

Hanno scelto di dedicare la “Festa del tesseramento 2018” ad un’iniziativa contro il gioco d’azzardo. Così le tre leghe Spi/Cgil di Centro Storico, Crocetta e San Lazzaro Modena Est, promuovono, insieme a Federconsumatori e Auser, una giornata per affrontare questo fenomeno che sempre più sta interessando la società, sia tra gli adulti che tra i pensionati.
Quale migliore incontro di quello per l’avvio della distribuzione delle tessere sindacali 2018 nelle leghe pensionati. Perciò sabato 10 febbraio alle ore 14.30 presso il salone Corassori della Cgil di Modena (piazza Cittadella 36), i pensionati invitati e tutti i cittadini interessati assisteranno allo spettacolo “All’alba Vincerò” di e con Antonietta Centoducati e Gianni Binelli, musiche di Ovidio Bigi al pianoforte.
Un titolo evocativo ed ironico per parlare di un fenomeno sociale drammatico e di grande importanza: la malattia da Gioco d’azzardo patologico (Gap), una vera e propria patologia che rende incapaci di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse in denaro. Lo spettacolo procede tra brevi dialoghi e monologhi, tratte da storie vere di giocatori patologici, storie di uomini e donne prigionieri del gioco, ipnotizzati dal tintinnio delle slot machine, dall’illusione del gratta e vinci, delle video-lottery, dal sogno di una vincita perfetta, tanto da estraniarsi dalla vita reale, trascurando affetti e lavoro fino a perdere tutto.
Prima dello spettacolo sono previsti interventi di Angelo Morselli presidnete Auser, Maurizio Guidotto presidente Federconsumatori e Antonella Ballestri coordinatrice Spi/Cgil distretto di Modena. Al termine dello spettacolo è previsto un piccolo rinfresco per tutti i partecipanti. L’iniziativa è libera e aperta a tutti.

In questi ultimi anni, lo Spi/Cgil è particolarmente impegnato a sensibilizzare i propri iscritti sul gioco d’azzardo patologico, fenomeno in crescita anche nella nostra Regione, dove sono sempre più numerose le persone che, subendo le ristrettezze della crisi, si rifugiano tra gratta e vinci, slot machine e numero del Lotto, nel tentativo di dare una svolta alla propria vita. In regione si registra un aumento costante di giocatori patologici che spontaneamente si sono presentati ai Servizi per le dipendenze chiedendo di essere curati. Se nel 2010 vi erano 512 soggetti in cura, nel 2013 si è arrivati a 1.110 casi. Modena è la provincia con maggior numero di giocatori patologici in cura (231 casi nel 2015), seguita da Bologna e Piacenza.
La legge regionale n.5 del 2013 per il contrasto e la prevenzione del gioco d’azzardo, mira ad azioni di tipo educativo, culturale e sociale e di tutela sanitaria, anche se non impatta sulla diffusione delle sale da gioco che anzi è in continuo aumento. Se nel 2013 in Emilia Romagna vi erano 31.631 slot machine e 4.870 video Lottery, nel 2015 sono diventate rispettivamente 34.246 e 5.206. Quest’ultimo dato regala all’Emilia Romagna il terzo posto tra le regioni per numero di apparecchi Vlt, dietro a Lombardia e Lazio. Anche se Modena è all’ultimo posto della graduatoria, capeggiata da Piacenza, sulla maggior presenza di apparecchi in proporzione al numero di abitanti (uno ogni 185 residenti, contro uno ogni 131 residenti di Piacenza). L’identikit del giocatore d’azzardo patologico in cura in uno dei circa 40 punti Ausl, è il maschio adulto in età compresa tra i 40 e i 50 anni.

 

Modena, 6 febbraio 2018

 

Iniziativa Spi 10.2.18 INVITO (pdf)

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