CGIL Modena

INTERVENTO DI MARCO BOTTURA SEGRETARIO DEL SINDACATO AGROINDUSTRIA FLAI/CGIL SUL CONCETTO DI LEGALITA’, AL CONGRESSO DEL SINDACATO DI POLIZIA SILP/CGIL MODENA IL 5 DICEMBRE 2018

Marco Bottura, segretario Flai Cgil Modena

“Ringrazio per l’invito a partecipare al vostro V° Congresso del Sindacato Italiano dei Lavoratori della Polizia. Conto ovviamente di ricambiarlo invitando il vostro segretario ad uno dei Comitati Direttivi della FLAI, che è la categoria che qui rappresento e che tutela i lavoratori dell’agricoltura e dell’agro-industria della provincia di Modena.

È importante vedersi e parlarsi con i lavoratori della Polizia di Stato perché, come ha detto la Signora Prefetto nel suo saluto iniziale, “siamo tutti dalla stessa parte”. La parte di cui parliamo è ovviamente quella della legalità. Come FLAI di Modena abbiamo posto il tema della legalità come prioritario per le sviluppo del nostro Paese e la parola “legalità” è stata spesso usata come uno slogan dai lavoratori delle false cooperative.

La parola “legalità” è diventata in questo periodo quasi di moda, ma è bene approfondirne il senso perché se da un lato è vero che la legalità è una, dall’altro le regole del gioco (cioè il codice penale) cambiano profondamente a seconda della tipologia dei reati: il facchino straniero che manifesta e blocca la strada ora rischia il carcere; il datore di lavoro che utilizza gli appalti di manodopera sottocosto dove girano milioni di euro di evasione contributiva e fiscale non rischia quasi nulla.

Questa profonda differenza di trattamento è stata attenuata nel tempo da una pratica dello Stato di diritto che consiste nel prevenire e nel promuovere il confronto nonché nello sviluppare le cause del disagio e trovarne uno sbocco ragionevole. È per questo motivo che, in occasione delle manifestazioni sindacali, viene autorizzato l’uso della forza solo in casi estremi e dopo aver tentato degli incontri conciliativi (come ad es. il tavolo in prefettura). È per questo che, prima di procedere allo sgombro di immobili occupati abusivamente, si studia preventivamente il problema per capire le motivazioni degli occupanti e se ci possono essere soluzioni alternative (es. alloggi alternativi).

Pensare che i problemi sociali dei più deboli si risolvano con operazioni di ordine pubblico, di denunce e condanne, significa uscire da una pratica di integrazione sociale che è alla base della convivenza civile tra diverse culture e diversi ceti sociali. Pensare che la soluzione sia semplice e unica (come delineano gli articoli del “Decreto Sicurezza”) non significa solo sfuggire dalla complessità dei problemi, ma significa crearne di nuovi: significa ritrovarsi con più clandestini (perché vengono chiuse tutte le prospettive di integrazione); significa creare più sfruttamento (perché la debolezza sociale causa sottomissione, che sfocia in ulteriore illegalità).

Quale sarebbe il ruolo delle forze dell’ordine? Ha detto bene il vostro segretario quando ha sottolineato il rischio che la Polizia di Stato finisca per essere l’imbuto in cui confluiscono tutte le incompetenze dello Stato. Bene fanno i lavoratori della SILP CGIL a porre questi complessi temi al Governo. Bene fanno inoltre i lavoratori della SILP CGIL a continuare a chiedere perché non sono state stanziate le risorse per il rinnovo del loro Contratto Nazionale, dei loro straordinari non pagati e delle nuove assunzioni per potenziare l’organico. È bene che tutti sappiano che il tanto amato pugno duro del Governo non è riservato ai soli lavoratori stranieri, ma anche a tutti i lavoratori italiani.”

Marco Bottura, segretario sindacato agroindustria Flai/Cgil Modena

Modena, 5 dicembre 2018

 

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