CGIL Modena

ITALPIZZA, LE COOPERATIVE OFFRONO AI LAVORATORI IN APPALTO UN “PUNTO D’ASCOLTO”, MA IGNORANO LE LORO ORGANIZZAZIONI SINDACALI

Italpizza, cooperative in appalto, Evologica e Cofamo, offronono punto d'ascolto ai lavoratori, ma ignorano le loro organizzazioni sindacali - VOLANTINO AZIENDALE

E’ comparsa ieri, sulla bacheca dei lavoratori in appalto in Italpizza, una comunicazione aziendale da parte delle due società appaltatrici, Evologica e Cofamo, nella quale i circa 850 soci-lavoratori sono invitati a recarsi a un “punto d’ascolto” appositamente allestito per “migliorare la comunicazione e discutere di eventuali problematiche personali e lavorative legate alla gestione dei rapporti con le rispettive cooperative di appartenenza”. Lo slogan dell’iniziativa è “Parla… ti ascolto”.

In sé per sé si tratta di una iniziativa sicuramente degna di considerazione, tuttavia ciò che stride e che le fa assumere i contorni della beffa, è che si inserisce in un pesante conflitto sindacale nel quale le cooperative sono state prima sanzionate dall’Ispettorato del Lavoro in materia di retribuzioni, contribuzioni e orari di lavoro, poi contestate dai lavoratori per discriminazione verso chi si iscrive a organizzazioni sindacali sgradite e infine accusate di non lasciare svolgere le assemblee sindacali sul luogo di lavoro e di scegliere unilateralmente i sindacati con cui contrattare. Un recente referendum organizzato dalla sola UIL Trasporti su un accordo sindacale che sanciva l’applicazione del contratto nazionale delle pulizie e scambiava una estrema flessibilità sul lavoro con qualche indennità è stato sommerso di no e di schede di contestazione.

Già dal 2016 le due cooperative di manodopera misero a disposizione del personale per spiegare ai lavoratori le buste paga. Evologica si era addirittura certificata socialmente (SA8000) realizzando quindi sistemi certificati per ascoltare i lavoratori. Dopo due anni, il “servizio” offerto sembra potenziarsi con aspetti personali più profondi, quasi assistenziali. A questo punto i lavoratori in appalto di Italpizza sono i più ascoltati della storia e ci si può chiedere cosa abbiano ancora da dire, forse che con la busta paga non arrivano a fine mese oppure che essere sempre a disposizione dell’azienda rende la vita un po’ dura oppure che hanno paura di essere cambiati di mansione, trasferiti o licenziati qualora esprimano liberamente le loro opinioni. Ora a queste domande risponderà probabilmente qualche persona titolata, forse uno psicologo aziendale.

I lavoratori hanno espresso molto chiaramente ciò che vogliono: salari più alti, tempi di lavoro più certi, libertà sindacali. E lo chiedono all’interno di un sito produttivo che continua a produrre record di ricavi e di vendite. L’ascolto aziendale l’hanno già provato negli anni passati, ora invece vogliono che siano ascoltate le loro organizzazioni sindacali.

Modena, 13/3/2019

Flai Cgil Modena

 

Intervista di Radioarticolo1.it a Marco Bottura – 14/3/2019

 

Il volantino aziendale

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