CGIL Modena

LA CGIL AMMESSA COME PARTE CIVILE NEL PROCESSO S.A.F.I.-BIANCHINI

processo Aemilia

Si è svolta oggi l’udienza preliminare del processo presso il Tribunale di Bologna che vede coinvolti i titolari della ditta Bianchini, i rappresentanti della S.A.F.I. srl, alcuni funzionari della Prefettura di Modena.
La posizione dell’ex senatore Giovanardi era stata a suo tempo processualmente sospesa in attesa dell’autorizzazione a procedere da parte del Senato.
La Cgil Emilia Romagna, la Camera del Lavoro di Modena e la Fillea Cgil Modena sono state ammesse come parti civili, insieme alla Regione Emilia-Romagna e Libera.
Il giudice dell’udienza preliminare, Domenico Truppa, nell’ordinanza di ammissione delle parti civili ha fatto proprie le argomentazioni proposte in udienza dagli avvocati Andrea Gaddari e Gian Andrea Ronchi patrocinanti le parti civili Cgil.
In particolare il giudice ha evidenziato che le condotte contestate agli imputati paiono potenzialmente in grado di determinare un affievolimento della capacità di proselitismo e comunque un danno specifico per ciascuna delle organizzazioni sindacali presenti.
Ciò nel riconoscimento dell’attività e dell’azione politica e sindacale della Cgil a difesa delle white list, concretamente esercitata anche nelle vicende Baraldi e Bianchini.
Un ulteriore riconoscimento importante del ruolo che le organizzazioni sindacali possono esercitare anche all’interno di processi come quello odierno, così come svolto nel processo Aemilia, nell’azione a difesa della legalità e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Il processo è stato aggiornato al 29 ottobre 2019.

Cgil Emilia Romagna, Cgil Modena e Fillea Cgil Modena

Bologna, 11 luglio 2019

 

In FOTO immagine della lettura della sentenza al processo Aemilia

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