APPALTI PULIZIE POSTE, REVOCATO LO SCIOPERO DEL 7 MAGGIO

Modena, 29 aprile 2010

 

 

 

Revocato lo sciopero delle lavoratrici degli appalti di pulizia presso gli uffici di Poste Italiane che era stato proclamato per il 7 maggio.

Filcams/Cgil ha deciso la revoca dell’azione di lotta poiché nell’incontro con il nuovo appaltante Mida Servizi Srl di stamattina, si è giunti ad un’intesa che prevede importanti impegni da parte di Mida sulle garanzie sul rispetto degli orari di lavoro (escludendo quindi riduzioni unilaterali di orario) e sui rimborsi dei costi di trasferta da un a cantiere a un altro per le lavoratrici.

Filcams/Cgil valuta con soddisfazione gli impegni presi dall’azienda in un settore come quello degli appalti di pulizia dove troppo spesso sono i lavoratori e le lavoratrici a subire i contenimenti dei costi degli appalti e di scelte organizzative discutibili.

Rimane aperta invece la vertenza con il precedente appaltante dei servizi di pulizia, Iniziative Ambientali Srl, per il recupero fino a 3 annualità di Tfr non versato.

Filcams/Cgil sta procedendo inoltre alle verifiche di tutte le situazioni contributive individuali delle singole lavoratrici (oltre 50) e non esclude cause legali per recuperare le spettanze dovute  chiamando a rispondere in solido anche il committente Poste Italiane.

 

 

Filcams/Cgil Modena

 

 

 

 

 

Modena, 26 aprile 2010

 

 

LA LEGALITÀ NON HA SEDE NEGLI APPALTI DI POSTE ITALIANE SPA

 

“Consideriamo vergognosa la situazione degli appalti delle pulizie negli uffici postali di Modena e provincia, dove operano oltre 50 lavoratrici” afferma Andrea Santoiemma del sindacato che tutela i lavoratori dei servizi Filcams/Cgil di Modena.

Per la quarta volta consecutiva ad un cambio d’appalto corrisponde il mancato pagamento della liquidazione, mentre esistono forti dubbi sull’avvenuto versamento dei contributi da parte dell’impresa uscente (Iniziative Ambientali di Roma), che fino al 2009 gestiva l’appalto.

Il disinteresse di Poste Italiane per il livello di legalità negli appalti di pulizie è ormai un fatto storico.

“Non stupisce quindi che, ad esempio, il nuovo gestore di questo appalto (Mida Servizi) – prosegue il sindacalista – abbia intrapreso una riduzione unilaterale delle ore lavorate (30minuti/1 ora al giorno per molti dei lavoratori dell’appalto), e abbia dimezzato elementi economici contrattuali, quali il rimborso dei costi di trasferta per chi opera in diversi cantieri”.

In questo appalto difatti può accadere di essere impegnati, nella stessa giornata, in ben 5 cantieri diversi, a volte percorrendo decine e decine di chilometri.

Stiamo parlando di lavoratrici con orari di lavoro quasi sempre ridottissimi: soltanto un terzo della lavoratrici svolge un orario superiore alle 15 ore settimanali, mentre per quasi metà l’orario è pari o inferiore alle 5 ore settimanali. C’è anche (sembrerà impossibile) chi ha un orario di trenta minuti settimanali (è il caso della pulizia di un ufficio postale con sede in montagna).

Mentre continua l’iniziativa della Filcams/Cgil per recuperare le spettanze dovute dai precedenti gestori dell’appalto, è previsto un incontro il 29 aprile con l’ultimo gestore subentrato di recente, Mida Servizi, affinché l’azienda appaltatrice receda dalle riduzioni unilaterali di orario, proceda al pagamento dei trasferimenti come previsto dal contratto di settore, e si impegni d’ora in poi a evitare i costanti ritardi nei pagamenti delle spettanze, cattiva prassi purtroppo consolidatasi negli anni.

A sostegno dell’iniziativa sindacale è comunque stato proclamato uno sciopero per venerdì 7 maggio 2010.

Filcams/Cgil chiede inoltre alle Istituzioni e alle forze politiche della nostra provincia, ogni azione utile a riportare all’attenzione di Poste Italiane Spa il tema del rispetto dei diritti dei lavoratori in appalto.

Filcams Cgil Modena