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LA MANIFATTURA RIESE NON PUÒ PIÙ DISERTARE I TAVOLI ISTITUZIONALI

“Siamo di fronte ad imprenditori che, senza ragioni economiche e in presenza di bilanci positivi, hanno deciso dall’oggi al domani, di liquidare un’attività florida e mettere in strada 90 lavoratori solo per mero profitto speculativo. Una vicenda scandalosa, dato anche il periodo che stiamo affrontando come Paese, che se non verrà risolta nel migliore dei modi e rapidamente rischia di rappresentare un esempio negativo per tutto il settore e il territorio, non solo quello modenese ma anche nazionale”: ha detto, Sonia Paoloni, segretaria nazionale della Filctem Cgil nella tarda serata di venerdì 2 luglio al termine dell’incontro al MiSE sulla vertenza Manifattura Riese (marchio Navigare).
“La proprietà – ha proseguito Paoloni – non si è mai degnata di presentarsi davanti alle istituzioni, né locali né regionali, e venerdì pomeriggio non si è presentata al MiSE, delegando un professionista come legale rappresentante: questo è un comportamento irrispettoso e inaccettabile. Chiediamo al Governo, ai rappresentanti del Ministero e allo stesso ministro Giorgetti di intervenire per sollecitare la proprietà al tavolo di trattativa e ripristinare la ‘normalità’ delle relazioni industriali ed istituzionali. Apprendiamo, infine, che la proprietà senza confronto alcuno con le parti sociali ha venduto marchi prestigiosi, tra cui ‘Navigare’, siamo di fronte ad un’operazione di macelleria sociale ed industriale. Alla luce di questo è sempre più necessario che le normative in essere in materia vengano rapidamente modificate per evitare che comportamenti predatori come questo si ripetano”, ha concluso Paoloni.

All’incontro con il Mise hanno partecipato anche Roberto Righi segretario generale della Filctem Cgil di Modena e Laura Petrillo segretaria generale della Filcams Cgil di Modena.
Erano anche presenti i funzionari che sul territorio stanno seguendo la spinosa vertenza, ovvero Sergio Greco, funzionario della Filctem Cgil di Carpi, Valerio Spinelli della Filcams Cgil di Carpi, Roberto Giardiello della Femca Cisl di Modena Reggio Emila e la rappresentante sindacale Filctem Cgil Stefania Severi. Tutti sono stati concordi nel sottolineare il comportamento scorretto della proprietà ed il pericolo che far passare situazioni del genere potrebbe creare un pericoloso precedente.
Il coordinatore del tavolo governativo, il dottor Luca Anniballetto, dopo aver esortato con decisione il liquidatore dell’azienda a farsi da tramite onde convincere la proprietà a sedersi al tavolo, ha preannunciato una nuova convocazione nelle prossime settimane.
Nel frattempo le lavoratrici ed i lavoratori sono stati richiamati a lavorare.

 

Roma, 3/7/2021

 

In FOTO lo sciopero del 1° giugno 2021

 

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