LIDL: QUALCUNO HA IL CORAGGIO DI CHIAMARLO CONTRATTO INTEGRATIVO!

Forniamo alcune precisazioni per chiarire le differenze tra un contratto integrativo aziendale e la ratifica (in peggio) di prassi consolidate:

  • si discosta notevolmente da quanto rivendicato ed approvato dai lavoratori della Lidl;
  • non determina avanzamenti salariali per il lavoratore;
  • rende ancora più difficoltosa la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro;
  • snatura, naturalmente a favore dell’azienda, il concetto di partecipazione;
  • non migliora, ma addirittura peggiora le condizioni lavorative;
  • è assente un sistema di incentivazione variabile;
  • il welfare aziendale resta nell’incertezza tra le conferme di quanto previsto dalla legge e decisioni unilaterali dell’azienda;
  • programmazione unilaterale del lavoro domenicale in assenza di adesioni volontarie;
  • non è nemmeno confermato quanto già previsto in materia di missioni;
  • nell’accordo si inserisce l’elargizione unilaterale da parte dell’azienda dei buoni spesa.

Nelle assemblee e negli attivi dei lavoratori sarà dettagliata la gravità dei contenuti dell’accordo al fine di definire iniziative per recuperare la difficile situazione che i firmatari dell’accordo hanno determinato.