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LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI – TUMORI DELLA PELLE: IN ITALIA TROPPI CASI FANTASMA

malattie professionali - tumori della pelle

In Italia, tra il 2010 e il 2014 sono stati segnalati solo 96 casi di tumore della pelle di origine professionale, contro gli oltre ottomila casi indicati dalla Germania in un solo anno (2017). Questo è quanto rilevano i dermatologi riuniti a Parigi nel corso del 27esimo Congresso dell’Eadv (l’Accademia europea di dermatologia e venerologia). Secondo gli esperti il problema non è solo nazionale, ma europeo ed è dovuto al fatto che la maggioranza dei registri tumorali non dà tutte le informazioni sulla natura professionale della patologia. Per questa ragione, i dermatologi europei chiedono una registrazione standardizzata dei casi di cancro della pelle e dettagli precisi di tutti quelli che si qualificano come malattia professionale.

Per gli specialisti, la situazione italiana rappresenta un caso emblematico considerando che il 15% della popolazione lavora in agricoltura e l’esposizione al sole (indicato come uno dei fattori di rischio maggiore) è molto più alta in media rispetto a quella tedesca, dove sono stati segnalati, solo nel 2017, 8.831 nuovi casi di cancro della pelle di origine professionale.

I medici dell’Eadv spiegano come il sole sia uno dei più pericolosi agenti cancerogeni; ciononostante le persone che lavorano all’aperto non sono adeguatamente protette. A tal proposito, a Parigi sono stati presentati alcuni risultati di uno studio del progetto Genesis-Uv, realizzato in Germania a partire dal 2014, da cui emerge come proprio l’esposizione al sole dei lavoratori sia stata ampiamente sottovalutata facendo mancare la necessaria azione di prevenzione.

Secondo questa indagine, un manutentore delle reti fognarie arriva a subire un’esposizione al sole superiore a quella di un operaio edile che si occupa delle facciate di un palazzo. Il confronto è stato realizzato rilevando la Dose minima eritemica (Sed), un sistema che permette di classificare la quantità di energia necessaria perché si produca un eritema. Per l’Organizzazione mondiale della sanità il limite giornaliero è di 130 Sed. Dallo studio emerge che l’esposizione al sole dei tecnici delle reti fognarie ammontava a 581 Sed contro i 494 di un operaio edile. Per i dermatologi europei il limite è regolarmente superato di quasi cinque volte tra i lavoratori all’esterno in Germania, nonostante il Paese non sia tra le nazioni più assolate d’Europa.

Fonte: Inca Cgil Nazionale

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