CGIL Modena

MANIFESTAZIONI E COMIZI: DI QUALE SICUREZZA PARLIAMO?

presidio antifascista 3.5.19

Di questi tempi il tema sicurezza è di primo piano nei discorsi elettorali, è necessario chiarirsi su questo termine. La sicurezza per i cittadini, consiste anche nel potersi esprimere senza timori, senza paura, con uno stato di diritto che garantisca alle forze democratiche piena libertà di espressione, purché attraverso il rispetto delle leggi e del civile comportamento.
La Cgil di Modena, con l’adesione di tante associazioni del territorio e di tanti modenesi, ha promosso il 3 maggio una pacifica manifestazione in piazza Mazzini (distante un centinaio di metri dal comizio leghista di Salvini) per dimostrare come Modena (città medaglia d’oro della Resistenza) abbia valori diversi da quelli della piazza adiacente, per affermare che l’antifascismo, la solidarietà e la cultura della democrazia siano per la nostra città un irrinunciabile punto di civiltà.
Tra le forze democratiche, le formazioni di stampo fascista non sono comprese! Quando si invitano le autorità preposte a non concedere loro le piazze e gli spazi, lo si fa rispettando le leggi che condannano ogni tipo di apologia del fascismo in qualsiasi modo espressa.
Allo stesso modo cosa diversa sono le modalità con le quali i diversi movimenti si esprimono, chi danneggia, insulta, imbratta, danneggia va censurato, e perseguito secondo la legge, chi manifesta pacificamente va tutelato e protetto.
In questi ultimo giorni a Modena sono accadute molte cose: si è permesso in occasione del 25 Aprile, a causa di un controllo evidentemente insufficiente, che alcuni gruppi di delinquenti imbrattassero dei monumenti e danneggiassero delle sedi di partito; si è permesso venerdì 3 maggio che alcuni “fan” del ministro Salvini maltrattassero delle malcapitate ragazze delegate sindacali della Cgil e dipendenti di una cooperativa che si occupa di accoglienza ai migranti, che avevano la colpa di esporre uno striscione (non offensivo), critico verso le politiche del Governo, prendendole a sputi e tentando addirittura di bruciare in piazza lo striscione; si è permesso che alcune forze di polizia applicassero modalità decisamente fuori misura nella gestione della manifestazione indetta da un noto centro sociale giovanile.
Viene da pensare che la ricerca della “sicurezza” sia stata fatta in modo quantomeno distratto, o “selezionando” in modo errato i pericoli dai quali difendersi!
Quanto accaduto nei pressi della stazione delle corriere, è addirittura inconcepibile: la necessità di impedire ad un ristretto gruppo di ragazzi di un centro sociale di “disturbare” il comizio leghista, non può giustificare il chiaro abuso di potere utilizzato!
Pur non condividendo alcuni metodi e slogan utilizzati dai manifestanti del “Guernica”, la Cgil di Modena difende la libertà di esprimere le loro idee, a patto che avvenga in modo rispettoso e democratico!
Si è invece assistito ad un aumento della tensione a causa di alcune decisioni da parte dei dirigenti della squadra celere presente, che hanno deciso di circondare alcuni di questi ragazzi, impedendo loro di spostarsi, anche solo per andare in bagno, per almeno 4 ore.
Abbiamo assistito passando nei pressi della stazione delle corriere di ritorno dal presidio pacifico di piazza Mazzini, ad alcune cariche della polizia, che ha risposto in modo sproporzionato rispetto alla situazione, preferendo caricare i militanti del Guernica, anziché inseguire un provocatore che inneggiando a Salvini ha estratto un’arma illegale.
Ci chiediamo quindi: è questa l’idea di sicurezza che ha la prefettura di Modena, garante dell’ordine pubblico nella nostra città?
Vengono ritenute più pericolose le richieste di giustizia sociale, rispetto alle idee razziste, xenofobe e fasciste (quindi illegali) che vengono sempre più spesso portate palesemente nelle piazze?
Se per sicurezza si intende la difesa dei diritti dei lavoratori e dei cittadini, la difesa della legalità, allora ultimamente nel nostro territorio si è spesso sbagliato il bersaglio!

 

Segreteria Cgil Modena

 

Modena, 6/5/2019

In FOTO le manifestanti delegate Cgil mentre erano al presidio antifascista, poi aggredite al comizio di Salvini il 3 maggio

Comizio Salvini, gravi aggressioni a militanti e delegate Cgil, comunicato stampa 3.5.19

Comizio Salvini, a Modena la Cgil risponde con il presidio democratico, antifascista e antirazzista venerdì 3 maggio, comunciato stampa 2.5.19

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