CGIL Modena

NO AL MEDIOEVO DEI DIRITTI: LA CGIL DI MODENA CONTRO LE STRUMENTALIZZAZIONI IDEOLOGICHE DEI FATTI DI BIBBIANO

Stop strumentalizzazioni

Partendo dai drammatici fatti di Bibbiano e dall’indagine “angeli e demoni”, che vede la magistratura impegnata ad indagare su quali siano i fatti realmente accaduti, la CGIL di Modena condanna l’uso strumentale ed aggressivo che diverse forze politiche stanno tenendo nelle ultime ore. Non è accettabile che si punti a generare un irresponsabile clima d’odio per lucrare sulle spalle dei bambini e delle famiglie, con il solo obiettivo di ricercare un tornaconto politico.

Apprendiamo, ad esempio, che la lista civica “Sandro Palazzi sindaco” di Finale Emilia e la capogruppo di Fratelli d’Italia a Carpi hanno presentato una mozione nella quale si chiede di accertare quanti bambini siano stati affidati a persone single (e, tra queste, quante si dichiarano omosessuali); inoltre si chiede, sempre nella stessa mozione, se sussista un motivo “ideologico” che abbia motivato tali scelte di affidamento. In questa drammatica vicenda è sempre più evidente la natura ideologica di queste strumentalizzazioni, che hanno come unico scopo quello di attaccare tutti quei movimenti che in questi anni hanno combattuto per i diritti delle persone senza distinzione di razza, di orientamento politico e sessuale. Questo clima di caccia alle streghe sta generando le prime vittime. Agli amministratori di Bibbiano e ai dipendenti pubblici dei servizi sociali dell’unione della Val D’Enza sono state recapitate mail e lettere con offese e minacce di morte.

La CGIL di Modena esprime solidarietà e vicinanza ai bambini, alle famiglie, ai lavoratori pubblici e agli amministratori vittime di questi attacchi e speculazioni che nulla hanno a che fare con la tutela dei minori. Le nostre convinzioni, i nostri valori di solidarietà, di libertà e di lotta a tutte le discriminazioni resteranno un ostacolo invalicabile per tutti coloro che vorrebbero rigettare il nostro paese in un nuovo Medioevo.

Segreteria Cgil Modena

Modena, 26/7/2019

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