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Migranti: ancora sbarchi e polemiche. Berlusconi: i commissari tacciano/rassegna.it

E’ l’ennesima tragedia. Stavolta solo sfiorata: 96 migranti, tra i quali numerose donne e bambini sono stati salvati dalle motovedette maltesi mentre si trovavano su un gommone alla deriva nel Canale di Sicilia. L’imbarcazione aveva lanciato ieri un sos e stava per affondare. I migranti sono stati localizzati a 75 miglia a sud-est di Lampedusa, in acque di competenza maltese per quanto riguarda le operazioni di ricerca e soccorso, e in mattinata raggiungeranno il porto de La Valletta.

L’allarme era stato raccolto ieri da un immigrato somalo rinchiuso in un centro di detenzione a Malta, che aveva ricevuto la telefonata di un suo congiunto. Altre imbarcazioni sarebbero attualmente in difficoltà nel Canale di Sicilia, sulla base di numerose chiamate fatte sempre con telefoni satellitari. Tra l’altro, le condizioni meteo nella zona sono in netto peggioramento, con mare Forza 5.

Durante la notte scorsa, poi, si è registrato un altro sbarco di migranti nella costa sud della Sicilia. Sono arrivati in 15, secondo il racconto degli stessi migranti, con un gommone che li ha scaricati a poche decine di metri dalla riva, vicino Punta Braccetto, tra Marina di Ragusa e Scicli, ed è subito ripartito. Nove dei migranti sono stati già bloccati dopo l’allarme lanciato dal personale della protezione civile locale. Tre di loro, compresa una donna, si trovano ora in ospedale per escoriazioni e sintomi da stress fisico. Fortunatamente, però, nessuno è in gravi condizioni. Continuano intanto le ricerche sul posto per trovare i sei migranti mancanti.

L’immigrazione, intanto, continua ad essere al centro anche del dibattito politico, tanto italiano quanto europeo. Ieri c’è stata la presa di posizione di Berlusconi, che si è difeso dalle accuse dei commissari Ue screditando la tesi secondo la quale lla Commissione europea aveva richiamato l’Italia sul tema dell’immigrazione”. Il presidente del Consiglio italiano, però, si è spinto oltre, denunciando la “strumentalizzazione delle espressioni dei portavoce” e la necessità di farli tacere. Perplessità è stata subito espressa dalla Commissione, mentre critiche feroci sono ovviamente arrivate tanto dal capogruppo dei socialisti e democratici dell’Europarlamento Martin Schulz oltre che dall’opposizione italiana.

Oggi è invece la volta del ministro degli Esteri Frattini, il quale ha osservato che ‘Schulz è il capo di un partito politico della sinistra. Noi abbiamo un opposizione di sinistra e i partiti politici fanno il loro mestiere…’. Per poi concludere ai microfoni del Gr1, che ‘se non si tirasse sempre per la giacchetta ora l’Onu, ora l’Ue, ora l’Alto commissariato per i Rifugiati per sterili polemiche interne non ci sarebbe bisogno dei richiami di Berlusconi’.

A rilanciare, poi, c’è anche il ministro per le Politiche comunitarie, Andrea Ronchi, che in un intervista al Corsera di oggi, tenta di minimizzare ulteriormente le posizioni di Berlusconi: “Direi che quello di Berlusconi nei confronti della Ue è stato un monito, sono state parole di stimolo, come ha detto anche Frattini, per cercare di spronare l’Europa”. Il ministro nega infine che l’incidente tra il premier italiano e la Ue in tema di immigrazione sia un caso politico-diplomatico. “Il cuore del problema – conclude Ronchi – è un altro: l’impotenza dell’Europa nel contrastare l’immigrazione illegale. Questi altri sono dettagli”. Solo dettagli.(rassegna.it, 02.09.2009, ore 11.21)

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