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Milano, il flop delle ronde/Rassegna.it

A due mesi dal pacchetto sicurezza, una sola richiesta di accreditamento per le ronde. A formularla è stata l’associazione dei poliziotti in pensione, che dal giugno del 2008 già svolge lavoro di sorveglianza grazie a un appalto del Comune

 

 
Dopo le mille polemiche sul pacchetto sicurezza, le ronde hanno fatto flop. Almeno a Milano. Sono passati oltre due mesi dall’entrata in vigore del decreto del Viminale che detta le regole sullo svolgimento delle ronde, ma nel capoluogo lombardo una sola organizzazione ha per ora chiesto di entrare nell’elenco ufficiale dei volontari per la sicurezza: l’Associazione poliziotti italiani.

L’associazione, che raccoglie ex appartenenti alle forze dell’ordine in congedo, infatti, è l’unica che finora si e’ sottoposta all’esame della Prefettura. I poliziotti in pensione, tra l’altro,  gia’ pattugliano, senza armi, le periferie di Milano dal giugno del 2008, grazie a un appalto affidatogli dal Comune. Gli associati, dunque, continueranno a svolgere le loro attivita’ come in passato fino a febbraio, quando scadra’ la fase transitoria. Poi le cose cambieranno, e non solo per il colore della pettorina che per legge deve essere gialla e con la scritta ‘osservatori volontari’. Il Comune infatti dovra’ verificare se il finanziamento a Api previsto nel contratto di appalto si concilia con il divieto a sovvenzioni pubbliche per le ronde.

L’altra associazione impegnata a Milano nei presidi del territorio, i City Angels, ha invece gia’ deciso di non chiedere l’accreditamento in Prefettura anche per sottolineare il carattere di assistenza sociale dei propri interventi in strada. ‘Il regolamento del Viminale – ha commentato il vicesindaco Riccardo De Corato – impone precisi requisiti ai volontari per la sicurezza che impediscono le ronde fai-da-te. Francamente non mi aspetto altre richieste dopo quella dei poliziotti in pensione’.

Fonte: Rassegna.it, 21.10.2009

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