CGIL Modena

“MODENA CITTA’ UNIVERSITARIA”, L’IMPEGNO DI UDU PER RISPONDERE AI BISOGNI DEGLI STUDENTI

Udu Modena città universitaria

Cosa fare per rendere Modena città a misura di studente? E’ quello che si sono chiesti gli studenti di Udu-Unione degli universitari, all’indomani della firma del Protocollo “Modena città universitaria” tra il rettore dell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia e il sindaco di Modena nell’aprile 2017.
Nel Protocollo non era espresso in modo adeguato il coinvolgimento degli studenti e quindi i rappresentanti di Udu si sono attivati per dare voce agli studenti invitandoli, tra gennaio e febbraio di quest’anno, a compilare un questionario sulle loro principali necessità e bisogni, e su cosa fare per migliorare l’appeal di Modena a misura di studente.
In oltre 3.000 hanno risposto, in età prevalente tra i 19 e i 22 anni (studenti della triennale) suddivisi al 50% tra maschi e femmine, con prevalenza di quelli iscritti ai corsi sanitari-scientifici-ingegneristici (59%), ma anche a quelli giuridico-economici (22,5%) e linguistico-umanistici (18,5%).
Questi e altri dati sono stati presentati stamattina in conferenza stampa dai rappresentanti di Udu, Alessio Dondi, Giacomo Martinelli, Filippo Calcagno, Salvatore Mirabelli (anche presidente della Conferenza degli Studeni di Unimore) e Federica Venturelli (anche consigliera comunale) (in foto).
Si comincia con la situazione abitativa dove emerge che oltre il 38% di chi ha risposto è fuori sede e il 28% è composto da pendolari, quindi le loro risposte evidenziano a maggior ragione i bisogni di chi arriva in città da fuori per studiare e ha reale bisogno di utilizzare i servizi della città.
Il 64% degli studenti vive in appartamenti in affitto da privati, l’11,4% nelle residenze universitarie. Fra quelli in affitto il 47,9% è in appartamenti, il 40% in stanza singola. Una fetta consistente paga oltre 400 euro al mese, affitti tendenzialmente alti per uno studente. Da qui la proposta che Udu intende discutere con l’Amministrazione comunale di implementare le residenze universitarie, e in questa direzione vanno gli impegni ad utilizzare proprietà comunali dismesse nell’area nord della ferrovia e a ristrutturare l’ex carcere Sant’Eufemia dove dovrebbe venire 60 nuovi posti letto. Ma l’Udu chiede anche la costituzione di un apposita Agenzia Casa che potrebbe fare da intermediaria tra proprietari e studenti per facilitare la ricerca di alloggi a costi sostenibili.
In merito ai trasporti, la grande maggioranza degli studenti si muove a piedi (63,5%) e con mezzi pubblici (54,8%). Il 46,8% ritiene buono il servizio pubblico, ma l’altra metà mediocre/pessimo, mentre l’80,3% è soddisfatto dei collegamenti di Seta con le sedi universitarie. Il 50% giudica troppo costosi l’abbonamento e anche i prezzi dei singoli biglietti (1,50 euro) sono considerati alti, per questo Udu vuole aprire un confronto anche con Seta per poter venire incontro alle esigenze degli studenti con bassi redditi Isee, come ha già fatto con l’innalzamento a 23.000 euro di reddito Isee per la no tax area.
I luoghi di studio sono considerati per la maggior parte buoni, le biblioteche sono però migliorabili e una richiesta è proprio l’ampliamento dei posti di studio, oltre al miglioramento del wi fi . Il 56% chiede l’apertura serale delle biblioteche.
Altra richiesta sui servizi è l’estensione sino alle ore 22 degli orari degli autobus sulle rotte più frequentate dagli studenti (biblioteche, stazione dei treni, centro storico), e anche l’introduzione dell’autobus notturno durante il weekend, che permetta di collegare, ad esempio, il campus universitario di via Campi con zone ad alta frequentazione giovanile, come il centro, piazza della Pomposa, le discoteche, l’area del cinema Victoria.
Per quanto non presenti nel questionario, anche le mense universitarie sono oggetto di intervento da parte di Udu che intende aprire un confronto con l’agenzia regionale Ergo per abbassare i costi, che sono tra i più alti d’Italia, con il nuovo bando a settembre.
Fra le iniziative di Udu per venire incontro alle esigenze degli studenti universitari c’è anche la stesura di un documento di intenti e azioni, trasformato in Ordine del Giorno (prima firmataria la consigliera Venturelli) già presentato in Consiglio comunale a Modena, e da discutere nelle prossime settimane, per rendere Modena una città accogliente, puntando su un maggior efficientamento abitativo, culturale, dei trasporti e migliorare il welfare studentesco.

 

Modena, 13 aprile 2018

 

Modena Città Universitaria analisi statistica sondaggio (pdf)

ODG Modena città universitaria (pdf)

 

 

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Studenti universitari al voto dal 16 al 19 aprile, la lista di sinistra Udu invita a votare le proprie liste, comunicato stampa 12.4.18

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