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ONDULATI MARANELLO, ALLO SCIOPERO DI IERI ADESIONI OLTRE IL 90% DEI LAVORATORI

Ha aderito oltre il 90% dei lavoratori e delle lavoratrici allo sciopero di ieri all’Ondulati Maranello contro la decisione aziendale di non anticipare i pagamenti di cassa integrazione ai 120 addetti dell’azienda, chiedendo il pagamento diretto da parte dell’Inps.

Lo sciopero, è stato proclamato dalla Slc Cgil e dalla Rsu, e rientra nello stato di agitazione proclamato unitariamente a livello nazionale dai sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil in tutti gli stabilimenti del Gruppo Pro Gest, primo gruppo in Italia per la produzione di carta e cartone.
Oltre allo sciopero di ieri è stato proclamato anche un ulteriore pacchetto di 16 ore di sciopero da effettuarsi da parte delle Rsu.

L’azienda ha deciso infatti di ricorrere alla cassa integrazione ordinaria per tutti i 120 addetti a partire dal 1° aprile per la durata di 9 settimane con termine il 31 agosto 2020 con la causale, ovviamente visti i tempi, Covid-19. Lo sciopero è stato dunque contro la decisione dell’azienda di non anticipare i pagamenti della cassa integrazione, demandandoli all’Inps, con ritardi di almeno 4-5 mesi rispetto alla normale retribuzione.

Inoltre l’Ondulati Maranello ha anche deciso che tutti gli istituti, riduzione orario, ferie, permessi e malattia, vengono imputati alla Cigo, creando così evidenti danni economici ai lavoratori e alle loro famiglie.

L’azienda, nella giornata di ieri, ha comunicato di voler mettere in cassa integrazione i lavoratori nelle giornate di oggi e domani, atteggiamento chiaramente ritorsivo per aver fatto sciopero, quando aveva invece richiesto di fare straordinari da diverse settimane nelle giornate del sabato.
Il Gruppo Pro Gest sta tenendo lo stesso atteggiamento intransigente e ritorsivo verso i lavoratori di tutti gli stabilimenti del Gruppo mettendoli in cassa integrazione oggi e domani, dichiarando la ripresa del lavoro il 14 aprile.
Dal 14 aprile poi l’Ondulati Maranello ha già comunicato di voler spostare in produzione anche alcuni impiegati a dimostrazione che non c’è nessuna necessità di ricorso alla cassa integrazione per calo di produzione.

La Slc Cgil di Modena congiuntamente alle Rsu si riserva di approfondire la validità delle motivazioni addotte dall’azienda. Sarà cura della Slc Cgil fare le dovute segnalazioni all’Inps in quanto l’ammortizzatore sociale deve esser attivato in caso di crisi e non per abbattere i costi economici di un’azienda.

Sabrina Vaccari Slc Cgil Sassuolo

 

Maranello, 9/4/2020