CGIL Modena

PASSI DI LIBERTA’. UNA MOSTRA SUL CAMMINO DELLE DONNE ITALIANE NEGLI ULTIMI 70 ANNI DI STORIA

Passi di liberta 19.5-2.6 2017

Modena, 19 maggio 2017

 

PASSI DI LIBERTÀ. Il cammino dei nostri primi 70 anni” è il titolo della mostra foto-documentaria – a cura di Elena Falciano (archivio e fototeca Spi/Cgil Reggio Emilia) e Caterina Liotti (Centro documentazione donna Modena) – dedicata al 70esimo anniversario del primo voto delle donne che inaugurata oggi venerdì 19 maggio alle ore 10 presso la Sala dei Passi Perduti del Comune di Modena.

Si tratta di una esposizione itinerante che è partita da Reggio Emilia per attraversare molti altri luoghi dell’Emilia Romagna. A Modena rimane aperta al pubblico presso il Municipio nella Sala dei Passi Perduti dal 19 maggio al 2 giugno 2017.

Promossa da Coordinamento Donne SPI Cgil di Modena e Centro documentazione donna di Modena, insieme ai Coordinamenti Donne SPI di Reggio Emilia e dell’Emilia Romagna, la mostra racconta attraverso fotografie, filmati, documenti, pubblicità, la strada fatta e quella ancora da fare per la piena cittadinanza delle donne italiane: dalla conquista del voto nel 1945 alle battaglie per i diritti civili e sociali paritari.
E’ frutto di un lungo e minuzioso lavoro di archivio tra Modena, Reggio Emilia e Bologna, durato vari mesi con l’obbiettivo di trasmettere, soprattutto alle giovani generazioni, una storia politica delle donne poco conosciuta, ma determinante per comprendere i grandi cambiamenti sociali che hanno attraversato l’Italia Repubblicana. La partecipazione delle donne alla vita pubblica, nelle associazioni e movimenti femminili, nel sindacato, nelle istituzioni, quale motore delle riforme che hanno ampliato i diritti di tutti, dal divorzio alle unioni civili, dal sistema educativo 0-6 ai diritti sul lavoro di madri e padri, per un welfare universale e inclusivo.

“La mostra – dice Daniela Pellacani Coordinamento Donne Spi/Cgil Modena – intende sollecitare, attraverso il percorso dei diritti conquistati dalle donne, riflessioni sul nostro passato e sull’oggi, sui mutamenti che tali conquiste hanno prodotto nella società e nei nostri costumi. Vogliamo far conoscere e riflettere sui passi compiuti per poter continuare con altri “Passi di libertà”.

“Questa mostra, frutto di un grande lavoro di ricerca – afferma Vittorina Maestroni del Centro documentazione donna Modena – conferma l’unicità del patrimonio archivistico e documentario del Centro documentazione donna per la trasmissione della storia delle donne in ambito sia locale che nazionale. Patrimonio che accoglie numerosi archivi sia collettivi che personali, tra cui quello dell’Udi di Modena. Questo progetto – prosegue Maestroni – accoglie in pieno le linee di lavoro del Centro che rispondono a tre obiettivi principali di conservazione, fruizione e valorizzazione. Questa mostra iconografica e documentaria esprime pienamente l’idea di rendere gli archivi visibili e “parlanti” ad un ampio pubblico e soprattutto alle giovani generazioni”.

Una esposizione che restituisce una storia collettiva sintesi di policrome memorie individuali fatte di lavoro quotidiano, dentro e fuori casa, di impegno politico nel sindacato, nei partiti e soprattutto nelle associazioni femminili. Faticosissime doppie e a volte triple appartenenze che sono state spesso la rete che ha reso efficaci le lotte e le possibili conquiste. Una eredità che questa mostra “rivela” e che è necessario trasmettere alle giovani generazioni.

La mostra, a ingresso gratuito, rimane aperta dal 19 maggio al 2 giugno 2017, presso la sala dei Passi Perduti del Comune di Modena con i seguenti orari:
dal lunedì al venerdì ore 9 -19
sabato 20 maggio ore 19-23 con letture e visite guidate
venerdì 2 giugno ore 10-12

 

  • Passi di liberta 19.5-2.6 2017

Momenti dell’inaugurazione venerdì 19 maggio 2017

  • inaugurazione mostra Passi di Libertà, 19.5.17
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