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PESSIME MODIFICHE DEL GOVERNO AL CODICE APPALTI PUBBLICI CHE FAVORIRANNO LE IMPRESE FUORI LEGGE E CON LAVORO IRREGOLARE. PRESIDIO SINDACALE IN PIAZZA MONTECITORIO IL 28 MAGGIO

E’ proprio il caso di insistere, fino all’ultimo giorno utile, per contrastare un decreto “Sblocca cantieri” che ancora peggiora nel percorso per diventare legge .
Con lo slogan fasullo di “meno burocrazia” si aprono strade in discesa per le imprese con lavoro irregolare facilitando i trucchetti per “spacchettare” i bandi di appalti per lavori, servizi e forniture.
Perchè ?
– Fino a 200 mila euro ci sarà “affidamento diretto” senza alcun bando di gara, con assoluta discrezionalità delle amministrazioni e consultando non più di tre imprese “se esistenti nel territorio”.
– Fino a 5 milioni si applicherà la “procedura aperta di gara” e col criterio del massimo ribasso !
– Ci sarà “inversione“, molto strana e sospetta, nella procedura di affidamento dei lavori: prima si valuta il prezzo offerto dalle imprese e… poi i loro requisiti di regolarità ed ammissione al bando !
– Gravissime le ultime norme sui subappalti, con la eliminazione di precedenti regole chiare -fortemente sostenute dal sindacato – che prevedevano l’obbligo delle ditte concorrenti di indicare i loro subappaltatori, di non subappaltare più di 1/3 dei lavori e la garanzia per il rispetto dei contratti di lavoro.
Aggirando così con prepotenza, le norme anticorruzione ed antimafia, oltre agli esiti in grave peggioramento dei controlli ispettivi nelle imprese.

Lavoro irregolare e fuori norme in crescita, a livello nazionale come in regione Emilia Romagna.
L’ultima “Relazione sulla economia NON osservata e sull’evasione fiscale e contributiva – anno 2018” emessa dal MEF purtroppo conferma (in allegato il frontespizio).
Un anno alle spalle che ha registrato 14.889 aziende in totale irregolarità in Italia (pag. 208) e ben 1.341 in Emilia Romagna, ponendo la nostra regione sul podio scuro, al 3° posto, pari merito con Campania, dopo Lombardia e Veneto.
Le nostre imprese maggiormente “colpevoli” appartengono ai settori del commercio/terziario, poi dei servizi e ristorazione, autotrasporto, edilizia.
Sarà un caso, ma sono gli stessi settori produttivi di quelle circa 2.000 società modenesi che ancora non hanno depositato i loro bilanci 2017 ! Aspettiamo questi dati anche dalle Camere di Commercio delle altre province emiliano-romagnole.
Caso emblematico, per restare nel mese che abbiamo alle spalle, la grave denuncia a carico di due imprenditori modenesi dell’autotrasporto che, insieme al consulente del lavoro e due prestanome di comodo, avevano costruito due cooperative fasulle, eludendo contratti di lavoro, fisco e contributi pensionistici ai danni di ben 400 lavoratori, molti dell’Est europeo, con truffa di oltre 3 milioni ! Il tutto partito con un’indagine dei carabinieri ed ispettori del lavoro di Reggio Emilia, nel giro delle ditte – guarda caso – di macellazione nel nostro pre-Appennino reggiano/modenese.
Ancora, si pone la nostra regione (pag. 197) al 6° posto nazionale, ma 2° al Nord dopo Lombardia, con ben 3.279 imprese sanzionate/denunciate per sfruttamento di “lavoratori in nero” completo.
E con l’evidente e crescente sfruttamento del lavoratore straniero, a partire dai settori di lavoro meno “frequentati dagli italiani”: alloggio e ristorazione, lavoro domestico, edilizia ed agricoltura.
Con, in media, i seguenti dati che parlano da sé, ad esempio nei settori alberghi e costruzioni, con il 18,5 % di occupati stranieri ed il 23,7% di lavoro irregolare sanzionato.

Un panorama destinato al peggioramento, a seguito delle norme introdotte dal Governo e che deve vedere non solo la ferma opposizione delle Confederazioni sindacali.
Per questo, anche dal modenese e dai territori emiliano-romagnoli, andremo numerosi e decisi al presidio di protesta, convocato da Cgil-Cisl-Uil in piazza Montecitorio a Roma il prossimo 28 maggio, per scongiurare l’approvazione di norme sugli appalti che riteniamo dannose.
Ci aspettiamo, senza facili demagogie, proteste visibili e presidi anche da parte delle Associazioni imprenditoriali, economiche e professionali.

 

Franco Zavatti, Cgil Modena- Coordinamento regionale legalità e Sicurezza Emilia Romagna

 

Modena, 16/5/2019