CGIL Modena

PRESIDIO CGIL E FIOM LUNEDI’ 25 FEBBRAIO C/O PREFETTURA MODENA: “I LAVORATORI VANNO ASCOLTATI E NON DENUNCIATI QUANDO MANIFESTANO PER I LORO DIRITTI. OCCORRE CAMBIARE LE LEGGI!”

Pizzolla Gozzi 20.2.19

“I lavoratori non vanno puniti quando protestano, ma vanno ascoltati”. Così hanno aperto stamattina la conferenza stampa il segretario della Cgil di Modena Manuela Gozzi e il segretario della Fiom Cesare Pizzolla per presentare il presidio di lunedì prossimo 25 febbraio davanti alla Prefettura.
Scopo del presidio (ore 10-12, viale Martiri della Libertà, 34) sarà quello di denunciare l’inadeguatezza del sistema legislativo di questo Paese dove i presidi dei lavoratori vengono trattati come mero problema di ordine pubblico, senza valutare le motivazioni che stanno alla base della protesta.
Fa scuola il caso più recente della vertenza Frama di Novi di Modena (ma il problema interessa tutti i lavoratori), dove 9 lavoratori e i sindacalisti sono stati denunciati perché manifestano per difendere il loro posto di lavoro, mentre l’azienda che chiude e delocalizza le attività in un’altra parte del mondo, non ha alcun vincolo.

Il caso Frama evidenzia, ancora una volta, la necessità di regole più stringenti che vincolino le imprese e le multinazionali al territorio e alla responsabilità sociale d’impresa come previsto dall’art. 41 della Costituzione italiana.
Da un lato, infatti, i lavoratori in presidio dal 21 dicembre scorso, vedono fioccare denunce da parte dell’azienda mentre stanno difendendo il loro posto di lavoro, dall’altra, l’azienda si ritiene libera di procedere alla chiusura con il semplice obbligo di rispettare i 75 giorni della procedura sindacale per licenziamento collettivo.
Le soluzioni alla vertenza non possono tener conto solo degli indicatori economici aziendali, ma anche degli aspetti sociali che tale scelta di chiudere determina. A maggior ragione come nel caso Frama, dove, con un po’ più di tempo a disposizione, si potrebbe trovare la soluzione per mantenere azienda e posti di lavoro sul territorio con il subentro di un nuovo soggetto imprenditoriale.

Il presidio di lunedì prossimo che si annuncia imponente per la partecipazione di delegati, lavoratori e pensionati di tutta la Cgil di Modena e di delegazioni da tutta la Regione Emilia Romagna (sono attese 7-800 persone), ha quindi lo scopo di denunciare, non il ruolo di chi a livello territoriale è tenuto a far rispettare l’ordine pubblico, ma il sistema di regole e leggi nazionali (compreso il Decreto Sicurezza) che penalizzano i lavoratori che manifestano per i loro diritti e il loro futuro.
I lavoratori e il sindacato non protestano a prescindere, ma per reazione all’attacco ai diritti: non si deve reprime, ma si devono ascoltare le ragioni della protesta che, come nel caso della Frama, è una reazione di “legittima difesa” all’attacco del diritto al lavoro e alla messa in discussione del futuro dei lavoratori e delle loro famiglie.
Queste le ragioni che la Cgil e la Fiom porteranno all’incontro con il Prefetto di Modena lunedì mattina 25 febbraio, previsto intorno alle ore 11.30.
Cgil e Fiom invitano tutti i cittadini che hanno a cuore i diritti del lavoro a partecipare al presidio !!!

Manuela Gozzi, segretario Cgil Modena
Cesare Pizzolla, segretario Fiom/Cgil Modena

Modena, 20/2/2019

 

Servizio del Tg Trc Modena, edizione del 20/2/2019 delle ore 14

 

Servizio del TGR ER, edizione del 20/2/2019 delle ore 14

 

Servizio di Tv Qui Modena del 20/2/2019 delle ore 14

 

presidio Prefettura 25.2.19, Frama

 

FOTO conferenza stampa 20.2.2019

  • conferenza stampa 20.2.19 per presidio 25.2.19 Prefettura
  • conferenza stampa 20.2.19 per presidio 25.2.19 Prefettura
  • conferenza stampa 20.2.19 per presidio 25.2.19 Prefettura
  • conferenza stampa 20.2.19 per presidio 25.2.19 Prefettura
  • conferenza stampa 20.2.19 per presidio 25.2.19 Prefettura
  • Pizzolla Gozzi 20.2.19
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