CGIL Modena

RESTITUIRE FORZA AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE PER IL DIRITTO UNIVERSALE ALLA SALUTE

Salute Diritti Lavoro Sviluppo: l'Italia che vogliamo

Nel 40° anniversario della legge 833 di Riforma Sanitaria CGIL CISL UIL intendono lanciare una Campagna di iniziative sindacali per sostenere il pieno rispetto del diritto universale alla tutela della salute in tutto il territorio nazionale e per restituire forza al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) logorato da tagli e ritardi, soprattutto nel sud del Paese. In tal senso CGIL CISL UIL chiedono al Governo un confronto a partire dalle necessarie risorse da prevedere nella legge di bilancio.

Le prime 10 cose concrete da fare per CGIL CISL UIL sono priorità valide per tutto il territorio nazionale, da arricchire e sviluppare in ciascuna Regione secondo le diverse condizioni e necessità. Per realizzarle la contrattazione, il rispetto dei diritti e il coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi sono decisivi:

  1. Aumentare il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale (SSN)
  2. Eliminare i super ticket per una revisione del sistema di compartecipazione
  3. Restituire il diritto alle persone di ricevere le cure sanitarie nel territorio in cui vivono
  4. Rivedere e aggiornare il Piano nazionale in cui i tempi di attesa sono uno dei principali ostacoli nell’accesso ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)
  5. Fare scelte politiche che producano benessere (Salute in tutte le politiche) e Piani per la prevenzione incisivi e adeguatamente finanziati
  6. Definire un nuovo equilibrio tra Ospedali e Servizi socio sanitari nel Territorio per affrontare la crescente domanda di cure e di assistenza verso le cronicità (Non Autosufficienza, Salute Mentale, Dipendenze, Salute Materno-infantile (consultori familiari)
  7. Definire i Livelli Essenziali dell’Assistenza Sociale (LEPS) per una vera integrazione tra sanità e sociale
  8. Completare e rendere realmente obbligatori e omogenee le regole di accreditamento delle strutture private frenando lo squilibrio verso la spesa privata che ha creato un doppio sistema
  9. Superare la logica economicista dei piani di rientro per fondare il risanamento economico su quello assistenziale (la valutazione su diffusione e qualità dei LEA deve pesare come quella sui bilanci) come ha dimostrato l’esperienza positiva di alcune regioni
  10. Per attuare i punti sopra elencati bisogna stabilire finanziamenti mirati per:
    1. avviare della Rete dei servizi territoriali (es. Case della Salute)
    2. ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi
    3. innovare le tecnologiche di base
    4. realizzare un programma straordinario di investimenti per superare le condizioni di degrado in cui versano molte strutture sanitarie pubbliche
    5. valorizzare il personale, perché la qualità del lavoro è qualità dei servizi

Investire nel welfare risponde alla necessità essenziale di garantire il fondamentale diritto di ogni individuo alla tutela della Salute, come stabilito nella nostra Costituzione. Allo stesso tempo rappresenta un formidabile investimento per lo sviluppo di un’economia e di un’occupazione di qualità per ricostruire il futuro del nostro Paese.

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