CGIL Modena

SANITA’ PRIVATA – RINNOVO CONTRATTO DI LAVORO

I Segretari Generali di Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl

  • A seguito del percorso vertenziale che ha visto impegnate per mesi le strutture sindacali a tutti i livelli organizzativi nei confronti delle associazioni datoriali del settore e di tutte le Istituzioni preposte a livello nazionale e locale, con l’obiettivo prioritario di assicurare a tutti i lavoratori il rinnovo contrattuale ormai scaduto da quattro anni
  • Nell’ambito di un’azione politico – strategica finalizzata ad assicurare al settore della sanità privata accreditata la stessa dignità in termini di opportunità e di strumenti individuati nella programmazione nazionale e regionale, in conformità alla scelta di integrazione tra pubblico e privato condivisa nei processi di riforma sanitaria fin dai primi anni ’90

DENUNCIANO

  • Il permanere di una situazione di totale negazione del rinnovo contrattuale nazionale della maggioranza delle associazioni datoriali
  • L’evidenziarsi di una situazione di “grave inefficacia” dell’intervento Istituzionale al fine di assicurare livelli minimi di tutela ai lavoratori impiegati, quali il diritto al rinnovo contrattuale di ben due bienni contrattuali (CCNL 2006-2007 e CCNL 2008-2009)

IMPEGNANO

  • le proprie strutture nazionali ad intervenire unitariamente nei confronti della Conferenza delle Regioni affinché vi siano omogenee e precise indicazioni delle singole Giunte alle associazioni datoriali sul rispetto del diritto dei lavoratori del settore al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro quale presupposto ineludibile per l’adeguamento delle tariffe; stesso impegno è richiesto nei confronti del Governo Centrale affinché il Ministro del Welfare ed il Vice Ministro della Salute assumano precise iniziative nei confronti delle associazioni datoriali e nel rapporto con il sistema delle Regioni
  • le segreterie regionali all’attivazione immediata del confronto con gli Assessori regionali alla salute per la denuncia della situazione e per richiedere che fra i requisiti minimi per l’ accreditamento regionale siano inclusi il rispetto e il rinnovo del CCNL
  • nel contempo si impegnano le segreterie regionali in un percorso di analisi del settore per far emergere:

§  tutti gli elementi utili alla verifica della reale situazione degli accreditamenti, dei contratti fra regioni ed erogatori privati, del sistema delle verifiche sui servizi e del rispetto degli standard, per mettere a nudo le disfunzioni di un sistema “deregolato” dove la logica programmatoria soccombe troppe volte a quella delle “opportunità”, con conseguenti “enormi contraddizioni” gestionali dei singoli datori di lavoro, sopportate o, peggio, condivise.

CONFERMANO

  • lo stato di agitazione di tutta la categoria

DECIDONO

  • l’inasprimento delle iniziative di mobilitazione e di lotta, da articolare sul livello nazionale e locale, a supporto della vertenza assunta dalle segreterie generali come obiettivo prioritario, in un percorso che avrà termine solo al raggiungimento della sottoscrizione del contratto nazionale di lavoro
  • l’avvio di una capillare campagna di informazione ai cittadini, anche attraverso gli organi di informazione nazionali, sulle gravissime responsabilità delle associazioni datoriali della Sanità privata e sui rischi di queste attività di deregolazione dei rapporti di lavoro anche rispetto alla qualità delle prestazioni legate ai livelli essenziali di assistenza.
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