CGIL Modena

SCIOPERO PROVINCIALE CGIL IL 15 MARZO, I TEMI DEL LAVORO SIANO AL CENTRO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE [RINVIATO]

RINVIATO sciopero generale Cgil Modena - 15/3/2018

Sciopero generale
RINVIATO


Sciopero generale provinciale della Cgil di Modena giovedì 15 marzo, con astensione dei settori pubblico e privato. Lo sciopero dà continuità alla mobilitazione Cgil del 2 dicembre scorso e rivendica diversi temi: dalle riforma delle pensioni agli ammortizzatori sociali, dal contrasto alla precarietà alla rivendicazione del lavoro per i giovani, sino alla lotta ad illegalità e appalti irregolari, e al contrasto di crisi e chiusure di aziende sul territorio.
Questi stessi temi dello sciopero sono anche un richiamo per i candidati alle prossime elezioni politiche del 4 marzo, affinché mettano al centro della campagna elettorale i temi del lavoro e dell’occupazione.
Lo sciopero provinciale del 15 marzo sarà di 8 ore (o per l’intero turno di lavoro) è esteso ai lavoratori di tutti i settori, pubblico e privato. E’ prevista una manifestazione in città, con corteo in partenza alle ore 9.30 dalla sede di Maserati Auto (via Ciro Menotti) sino a raggiungere la sede di Confindustria Modena (viale Bellinzona) dove si terrà un comizio conclusivo di Manuela Gozzi segretaria Cgil Modena.
Maserati è stata scelta come azienda simbolo proprio per l’incertezza sul sito produttivo visto che non si conoscono i modelli di auto da produrre nei prossimi mesi per rilanciare lo stabilimento del Tridente modenese, che anzi vede restringersi gli spazi produttivi e calare gli occupati in produzione.
Anche la scelta della sede di Confindustria è emblematica, perché si vuole richiamare l’associazione d’impresa a responsabilità sulla tutela del patrimonio industriale e la salvaguardia dell’occupazione, a fronte di chiusure di stabilimenti da parte di multinazionali e non solo, sfruttamento e appalti irregolari, crisi aziendali.

Fra gli altri temi dello sciopero provinciale vi è il contrasto alla riforma Fornero delle pensioni e la rivendicazione del lavoro per i giovani, a fronte di scelte in legge di Stabilità inadeguate ad imprimere un cambiamento alle politiche industriali e al rilancio del mercato del lavoro. La seconda fase della trattativa governo-sindacati sulle pensioni dello scorso autunno, non ha dato risposte adeguate sui diversi temi della piattaforma, in particolare su adeguamento dell’aspettativa di vita e sull’uscita flessibile alla pensione e una pensione contributiva di garanzia per i giovani.
Inoltre, la Cgil chiede di rivedere gli ammortizzatori sociali, perché a fronte di chiusure opportunistiche di multinazionali o di crisi aziendali, sono insufficienti a gestire le ricadute occupazionali, anche a causa degli ultimi tagli del Governo.
La Cgil chiede ancora che a Modena si affermi un modello di sviluppo basato sulla legalità e un maggior controllo del sistema degli appalti, che spesso sono irregolari e fondati sullo sfruttamento del lavoro come evidenzia la stessa vertenza Castelfrigo.

Si chiede anche un’attenzione al lavoro femminile che rischia di essere svalorizzato e di non poter esprimere le proprie potenzialità come dimostra il dato record di quest’anno delle dimissioni delle neo-mamme.

Fondamentale anche il rilancio del welfare pubblico come strumento di redistribuzione della ricchezza e per mitigare le differenze sociali, che la Cgil mette al centro delle piattaforme per la contrattazione territoriale.

Segreteria Cgil Modena

Modena, 22 febbraio 2018

 

 

Sciopero generale Cgil Modena - 15 marzo 2018

image_printStampa
RELATED ARTICLES

Back to Top