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SEMINARIO DI FORMAZIONE PER LA “DEONTOLOGIA DEL PENALISTA” A MODENA. FORTI PERPLESSITA’ DELLA CGIL SUI RELATORI

Da alcuni giorni ci era nota la convocazione, emessa dalla Camera Penale di Modena, di un seminario di formazione professionale rivolto agli avvocati modenesi sul tema “Criminalità organizzata e terrorismo: tra prevenzione, repressione e diritti di libertà ” .
Da oggi, l’iniziativa è notizia pubblica perché riportata dalla stampa modenese.
Esprimiamo perciò la nostra evidente perplessità in merito ai due “interventi” previsti nel programma dei lavori seminariali: quelli del generale Mario Mori e del colonnello Giuseppe De Donno.
Entrambi già a capo di importanti e delicatissime strutture centrali dello Stato e dei Carabinieri.
Entrambi al centro del recente processo “Stato-Mafia”, riaperto a Palermo, e con la Procura che richiede (in data 26 gennaio 2018) la condanna a 15 anni di carcere per il generale Mori e 10 anni per il colonnello De Donno, accusati di aver dialogato e/o trattato con la mafia.

E’ evidente – per ogni cittadino, lavoratore o professionista – che fino alla condanna definitiva, per ogni imputato vale la giusta presunzione di innocenza.
La nostra meditata perplessità si rivolge però alla opportunità/credibilità formativa – specie se rivolta alla deontologia del penalista – di personaggi coinvolti da accuse così gravi e preoccupanti.
Insomma, chiamare imputati (seppure autorevoli) in un maxi-processo antimafia a fare scuola in un seminario formativo su criminalità organizzata/mafie, ci sembra inopportuno ed evitabile.
Considerando, soprattutto, l’ampia e qualificata platea di personalità trasparenti, altrettanto capaci e qualificate sulle tematiche di quell’ottimo seminario di formazione.

Franco Zavatti, Cgil Modena e coordinatore legalità e sicurezza Cgil Emilia Romagna

Modena, 15 marzo 2018


Servizio Tg Trc Modena, edizione del 15/3/2018, ore 14