CGIL Modena

SILP: STRANE LE STIME CISL SUI POLIZIOTTI DA "RIMETTERE SULLE STRADE"

Modena, 17 aprile 2009

La segreteria provinciale del SILP per la CGIL di Modena dopo aver letto le “strane” stime stilate dalla CISL Funzione Pubblica in ordine ai poliziotti che dovrebbero uscire dalla Questura di Modena per far posto al personale civile, esprime apertamente il proprio dissenso rispetto alle motivazioni che hanno portato alla maturazione di tale tesi sindacale.

Prima di tutto occorre segnalare che il SILP per la CGIL ha sempre denunciato la necessità di liberare dalla burocratizzazione alcuni apparati della Polizia di Stato, come quelle degli Uffici Stranieri per quanto riguarda il rinnovo dei permessi di soggiorno. Tali funzioni potrebbero essere devolute agli Enti locali garantendo in tal modo al personale di polizia la possibilità di intensificare quell’opera di controllo e investigativa proprio sulle tematiche legate all’immigrazione.

Qualora venissero apportate tali modifiche, gli operatori di polizia liberati dalle pratiche burocratiche sarebbero a livello nazionale 2.500 e non le 25.000 unità stimate dalla CISL.

                         

Altro tema che certamente non può essere tenuto in second’ordine è la flessibilità operativa che oggi, solo il poliziotto, può garantire per arginare le continue esigenze di ordine e sicurezza pubblica.

Per essere più chiari tutti i servizi allo stadio, di accompagnamenti per l’espulsioni, per manifestazioni di qualsiasi genere nonché di vigilanza di presidi, molto spesso, anzi direi stabilmente, vengono attualmente svolti proprio da quel personale che svolge il proprio servizio negli uffici dal lunedì al venerdì. Ciò significa che molto spesso gli orari di servizio contrattualizzati, nonché le giornate di riposo o di ferie, vengono modificati per garantire sempre e comunque il miglior servizio alla cittadinanza.

Occorre comunque fare un inciso rilevante, ovvero che, durante la settimana, quell’operatore continua a svolgere funzioni correlate ai servizi di polizia. Situazione quelle citate sopra che certamente non possono essere garantite dal personale civile, che non può svolgere le funzioni di operatore di Polizia e risulta avere un modello contrattuale di lavoro molto più rigido rispetto a quello dei poliziotti.

Inoltre occorre tener presente che gli agenti di polizia con anzianità tale da non poter più essere impiegati nei servizi esterni,  o le agenti donne in maternità o gli stessi agenti vittime di infortuni sul lavoro, vengono utilizzati all’interno degli uffici per continuare a valorizzarne professionalità acquisite. Se dovessimo accettare le proposte della CISL, ci si domanda come l’Amministrazione riuscirebbe in futuro a collocare tale personale, tenendo conto che l’età media all’interno della Polizia di Stato si è elevata enormemente rispetto al passato.

 

Siamo fermamente convinti che prima di lanciare numeri che possono anche risultare distanti rispetto alla reale situazione ed alle necessità organizzative degli apparati di sicurezza, bisogna fare chiarezza sulle funzioni di impiego degli operatori di polizia e quelle degli impiegati civili, tenuto conto che esistono per legge alcuni compiti che sono demandati specificatamente ed esclusivamente al personale di polizia.

Secondo il SILP per la CGIL sarebbe pertanto opportuno aprire un tavolo di confronto a livello centrale per determinare in modo dettagliato le funzioni che devono essere espletate dal personale della Polizia di Stato e/o dal personale civile e quelle a competenza mista.

 

Comunque mettiamo pure il caso che 50 poliziotti a Modena escano dagli uffici, noi ci domandiamo se fra il personale di ruolo alle dipendenze dell’Amministrazione civile del Ministero dell’Interno sia possibile reclutare altrettanti impiegati civili (50 su Modena, 25.000 in tutt’Italia). L’organico effettivo dell’Amministrazione civile risulta infatti ben al di sotto dei 25.000 stimati dalla CISL e a fronte dell’impossibilità di nuove assunzioni (previste tra l’altro nella manovra triennale di Tremonti), nonché dei tagli alle spese che di fatto hanno bloccato il turn over nella Pubblica Amministrazione, si dimostra l’inadeguatezza delle tesi presentate dalla CISL.

 

Roberto Di Biase

Segretario generale provinciale SILP per la CGIL Modena

 

 

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